ho visitato ogni negozio di supreme in giro per il mondo e ci ho scritto un libro

Leggo, quindi sono.

di Matthew Whitehouse
|
08 giugno 2016, 11:10am

SupremacistYou're Not Much Use to Anyone

Supremacist è un romanzo scritto da David Shapiro. Segue le vicende dello stesso David, che si è prefissato di visitare tutti i negozi Supreme del mondo (a parte Parigi, che ha aperto dopo l'uscita del libro). Il protagonista si porta dietro un'amica disinteressata, Camilla, e insieme esplorano il feticismo del collezionista dietro il più ambito marchio streetwear. Questo secondo progetto di Shapiro sembra una fiction autobiografica - il suo primo, You're Not Much Use to Anyone, parla del suo cammino per diventare un blogger virale di successo - e la prosa minimalista, il tono filosofico e le proprie qualità additive, sono la perfetta ode al ruolo che il brand ha nel mondo. Oh, nel libro si possono anche trovare un sacco di belle immagini di capi di Supreme. Abbiamo incontrato il vero David per farci dire di più.

Ciao David. Di cosa parla Supremacist?
È un racconto che parla di un tossicodipendente ossessionato dal brand Supreme che cerca di capire il significato della propria vita e cercare qualcuno con cui condividerla visitando tutti i negozi del marchio sparsi in giro per il mondo. 

Il libro è stato descritto sia come "semi-autobiografico" che come fiction... Hai davvero visitato tutti i negozi Supreme?
Sì, a parte quello di Parigi, che ha aperto dopo l'uscita del libro. Parlando del confine tra verità e finzione nel libro, per me è importante spiegare che molti passaggi del libro sono interamente fittizi. Per alcune parti si possono trovare le prove su Google, per molte altre no. A volte ho paura che l'unica cosa per cui il libro stia andando così bene sia il fatto che ti spinge a provare a capire cosa è reale e cosa non lo è, per questo motivo lascerò una vena di l'ambiguità. 

  

Qual è il motivo che spinge il David del libro a visitare tutti i negozi?
Il narratore vede Supreme come un progetto artistico concettuale a lungo termine, oltre che una leggenda per quanto riguarda l'abbigliamento da skate. Supreme è un puzzle da risolvere, e ogni negozio ne è un pezzo. Non vedo grandi differenze rispetto ad un libro che narra la vita di un artista che visita le gallerie che espongono i suoi lavori. Il protagonista mira anche a soddisfare le sue curiosità a proposito del brand. Si tratta dello stesso istinto che spinge le persone a dormire sulla strada fuori dal negozio o postare migliaia di messaggi sui forum.

E cos'ha scoperto?
Alcune cosa sul Giappone e forse qualcosa su se stesso e sulla sua compagna di viaggio, un personaggio di nome Camilla. A parte questo è difficile da dire. In alcuni libri i personaggi partono per un viaggio dove imparano, crescono e così via. Nella vita reale (o almeno nella mia vita reale), ci vogliono anni o addirittura decenni per imparare qualcosa e crescere grazie all esperienze, sempre se questo accade. Credo che il libro rispecchi questo aspetto.

Su Amazon c'è scritto che il libro "è un diario di viaggio e una storia d'amore per l'era di internet in cui un logo sostituisce il crucifisso"... Secondo te Supreme è il brand dell'era di internet per eccellenza?
L'unico marchio che io credo possa trasmettere un tale fervore misto a reverenza è Apple, e anche Apple non è più lo stesso. La risposta alla tua domanda credo sia "Sì". Non credo che sarei stato in grado di scrivere un libro del genere parlando di qualsiasi altro brand. Fammi sapere se te ne viene in mente uno.

Puoi spiegare la ragione di questo hype?
Mi trovo in disaccordo con la parola "hype" in questo contesto se va ad indicare qualcosa di artificiale o di passeggero. Possiamo parlare di popolarità. Supreme crea prodotti importanti, aggressivi, intelligenti e pensati più di chiunque altro. La qualità è rimasta più o meno la stessa nel corso di 20 anni. I prodotti hanno mantenuto lo stesso prezzo e il brand è non cerca disperatamente di vendere la propria identità. Credo che le persone che lavorano dietro al marchio si preoccupino dei soldi meno di qualsiasi altro brand dell'industria. C'è qualcosa di straordinario in Supreme e poi sinceramente la concorrenza fa schifo. Non c'è nulla di più stucchevole dei brand di oggi. Queste cose spiegano la popolarità di Supreme. 

Il libro è solo per i fan della Supreme o potrebbe piacere a chiunque?
Il mio editore, che ha più di 40 anni, non aveva familiarità con il brand prima di leggere il manoscritto. Il libro non presuppone per forza la conoscenza del brand. Sono più curioso di sapere cosa pensano i lettori che non conoscono bene il marchio. In più, il libro è un romanzo che parla di un viaggio in giro per il mondo la cui destinazione sono i negozi Supreme e non si occupa della storia del brand o qualcosa di simile. Non ho il libro davanti a me, ma credo ci siano alcuni capitoli che non menzionano affatto Supreme.

È vero che sei stato bannato dal negozio di New York?
Bannato è una parola forte. Non credo che loro abbiano una mia foto segnaletica dietro al registratore di cassa. Credo sia meglio dire che non sono il benvenuto. Lo capisco. Supreme si occupa dei propri affari e io faccio lo stesso.

Crediti


Testo Matthew Whitehouse

Tagged:
supreme
supremacist
david shapiro
negozi supreme
nuovo libro