abbiamo intervistato mia wasikowska, la bellezza gotica di alice in wonderland

Non usa Twitter, non va alle feste di Hollywood, ma Mia Wasikowska è considerata una delle migliori attrici della sua generazione.

di Colin Crummy
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15 ottobre 2015, 8:36am

In una scena di Crimson Peak Mia Wasikowska indossa una spaventosa parrucca: lunga, dorata, fuori controllo, impersonando una donna imprigionata in una casa infestata da fantasmi. A Londra, per il lancio del film horror del maestro Guillermo Del Toro, l'attrice sta mostrando un look drammaticamente diverso dal solito: un netto taglio rasato da folletto, che a detta di lei le ruba solo 20 minuti per prepararsi.

I capelli della timida attrice 25enne metà polacca e metà australiana ci fanno capire che è una persona che non si fa troppi problemi. È la scelta di una persona che lavora in alcuni dei film più importanti del momento ma che non ha tempo per occuparsi degli sfarzi di Hollywood. Vive a Sydney non a Los Angeles, non usa i social media e raramente viene vista sotto la luce dei riflettori a meno che non si tratti della proiezione di un film.  

Le sue performance sono tutte efficaci e coinvolgenti, e l'hanno resa ormai una stella del cinema. Wasikowska ha esordito a 17 anni, nel ruolo di una ginnasta suicida nella serie di HBO In Treatment e ha recitato in modo molto "Hollyweird" nel film di David Cronenberg Map to the Stars, nei panni della figlia della coppia di madri lesbo in I ragazzi stanno bene e ha aiutato Alice in Wonderland di Tim Burton a guadagnare 1 milione di dollari al giorno recitando nei panni di Alice.

Crimson Peak è un'altra produzione importante per Wasikowska legata al genere fantasy, in cui impersona l'eroina dell'incredibile storia di fantasmi di Del Toro. È Edith Cushing, scrittrice degli inizi del XX secolo capace di vedere i morti, i quali la avvertono della sorte avversa che l'aspetta in un luogo chiamato Crimson Peak. Quando il padre muore misteriosamente, Cushing - guarda un po' che coincidenza - si innamora perdutamente dal suo spasimante inglese Thomas Sharpe [Tom Hiddleston] e viene portata nella sua casa (potenzialmente infestata) Allerdale Hall, conosciuta anche come…Crimson Peak.

Qui gli uomini sono i veri cattivi visti i malefici piani di Sharpe e sua sorella Lucille [Jessica Chastain]. Ma non hanno tenuto conto del potenziale di un'eroina come Cushing, che non è solo un personaggio marginale.

Cosa ti ha colpito di Edith?
All'inizio è molto ambiziosa, vivace e curiosa. È sicura di sé, è anche idealista, ingenua, si innamora perdutamente e si scopre molto cambiata. Deve uscirne. Un sacco di persone vivono la stessa esperienza, anche se si tratta di lavoro o di una relazione, ci sono rapporti che mettono alla prova la tua identità. 

Il film non è tanto un horror ma più un romanzo gotico, in linea con l'opera di Mary Shelley, Frankenstein. Conoscevi il genere? 
Ho letto le sorelle Bronte. E anche altri romanzi gotici ma non Frankenstein. Così ho letto Frankenstein sul set. Non sapevo nemmeno l'avesse scritto una donna. Ho imparato molto riguardo a Mary Shelley e alla sua epoca e ho potuto così apprezzare a pieno il genere. Mary Shelley è stata una delle prime donne anticonformiste a vivere in modo così diverso rispetto al proprio periodo storico. È stato veramente bello conoscere Edith grazie a quel mondo.

Edith viene intrappolata in una casa infestata. Come è stato riuscire a sembrare sempre spaventata durante tutte le riprese? 
La paura è un'emozione molto primitiva. Non è quel tipo di cose che puoi far apparire dal nulla. Invece quando reciti scene tristi o felici puoi governare questi sentimenti. Ma la paura è così istintiva, e stato più che altro uno sforzo fisico riflettendo su che cosa provi da spaventato, e provare a riprodurre quella sensazione.

Guillermo Del Toro è conosciuto per i mondi fantastici che crea. Qual è stato l'aspetto che più ti è piaciuto di Crimson Peak?
Ho amato il corridoio con i denti gotici che scendono [come archi] dal soffitto e la forma umana che aveva era davvero terrificante. Avevano anche inserito la parola "paura" incisa nella tappezzeria a forma di falena. Ci sono molti significati nascosti e penso che le persone li sapranno cogliere. 

Del Toro è stato identificato come il regista che ha fatto provare al pubblico dei geek-gasm. Cosa ha provocato in te? 
Oh mio Dio [ride]. Adesso sono molto presa dai programmi sul giardinaggio. Mi piacciono le cose davvero geek. Mi piace molto il programma Gardening Australia. Non so nemmeno se il giardinaggio sia da geek in realtà.. Mi piace Grand Designs. Sono totalmente presa da Grand Designs.

Sei un'appassionata di giardinaggio?
Al momento sì. Adesso ho il mio spazio e ho appena iniziato a farlo diventare un giardino ed è la cosa migliore che io abbia mai fatto, lo amo. Pianto le mie verdure. Ci sono molti pomodori. Penso spesso che se potessi coltivare pomodori e cetrioli e un paio di altre coppie di verdure non uscirei più di casa perché sarei praticamente autosufficiente.

Sul set di uno dei tuoi primi film sei stata soprannominata 'Rowdy' perché molto silenziosa. Sei ancora così? 
Ho la reputazione di essere silenziosa. Non sono così nella vita vera ma non sono nemmeno una persona molto espansiva quando sono in pubblico. Quindi non penso di essere troppo silenziosa ma forse lo sono se paragonata a tutto il resto del modo. Non mi è molto d'aiuto parlare di cose come il giardinaggio e lavoro a maglia. Non faccio cose divertenti. 

Ti piace lavorare a maglia? 
Sì. Lo faccio molto durante il set perché è un modo per esiliarmi un po', ma io sono più cool in realtà, come sapete [sorride] mi piacciono i piaceri semplici.

Non sei presente sui social, giusto? 
No, se qualcuno twitta allora quel qualcuno non sono io. Non sento il desiderio di dire alle persone se sto andando in bagno ma ho quel tipo di esposizione costante a causa del mio lavoro quindi magari quello è sufficiente. Sono sicura che se non fossi già sotto i riflettori allora capirei meglio i social media. Non penso di avere qualcosa di particolarmente interessante da dire di solito. 

Cosa farai poi? 
Dopo Crimson, girerò Alice through the Looking Glass, il sequel. Questo uscirà a maggio del prossimo anno. Penso che sarà molto dolce. Il nuovo regista ha portato un po' di umorismo ma il cast è rimasto lo stesso. Penso che sarà molto bello. Altrimenti me ne torno nel mio giardino. 

Crediti


Testo Colin Crummy