un artista-cyborg ha creato un organo artificiale per “sentire” il tempo atmosferico

La protesi gli permetterà di sentire i cambiamenti di temperatura, umidità e pressione atmosferica all'interno del suo cranio.

di Raquel Zas; traduzione di Benedetta Pini
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17 luglio 2019, 10:48am

Se poteste avere un sesto senso, quale vorreste? Per quanto sia assurdo da pensare, le nuove tecnologie hanno elaborato gli strumenti necessari per potenziare le nostre percezioni e portarle a un livello superiore, o persino per correggere gli errori biologici dei nostri sensi. Vi sembrerà fantascienza, ma è tutto già parte della nostra realtà. Il massimo esponente in questo campo in Spagna è costituito dalla Transpecies Society, un'associazione fondata da Neil Harbisson (la prima persona al mondo riconosciuta come cyborg da un governo), insieme agli artisti Moon Ribas e a Manel de Aguas, 22enne che sta ancora completando la produzione del suo organo artificiale, Weather Sense, che gli permetterà di connettersi al tempo metereologico attraverso i propri sensi.

Manel fa parte parte della comunità cyborg spagnola, di cui fanno parte anche amici e colleghi come Neil Harbisson, che ha un'antenna impiantata nel proprio corpo che gli permette di captare le frequenze dello spettro luminoso, Moon Ribas, che ha inserito nel suo braccio un sensore per individuare i movimenti sismici della Terra, e Joe Dekni, che ha invece subito l'impianto di un organo per sentire le vibrazioni dell'ambiente in cui si trova. Manel preferisce essere chiamato "propioespecie", un termine usato per definire un individuo che non corrisponde alla definizione biologica di essere umano.

L'abbiamo incontrato per parlare del suo nuovo organo (che è sviluppato nella sua seconda versione ma non è ancora stato impiantato), della filosofia cyborg e del futuro delle specie, scoprendo la realtà di un mondo affascinante ancora adombrato dai pregiudizi.

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Parlaci del tuo nuovo organo, Weather Sense. A che cosa serve?
Con questo organo sarò in grado di percepire la temperatura, l'umidità e la pressione atmosferica attraverso il suono trasmesso dalle ossa.

Sappiamo che non è ancora finito, quando sarà completato?
L'atmosfera risuonerà nella mia testa in base alle condizioni atmosferiche attorno a me, così in ogni diverso momento vivrò l'esperienza di sentirmi immerso in un tipo di medium o in un altro. D'altro lato, l'organo avrà un'estetica ispirata alle pinne del pesce volante, e impianterò una pinna su ogni lato della mia testa, all'altezza del lobo temporale.

Perché hai scelto questo tipo di organo?
Ho sempre sentito un'affinità speciale con la pioggia, così quando ho avuto l'occasione di dare un nuovo senso alla mia identità, ho pensato che sarebbe stato interessante creare qualcosa che mi avrebbe connesso ancora di più a questo fenomeno atmosferico. Lo stesso vale per la forma dell'organo: sono sempre stato affascinato dalle specie marine, sia quelle reali che mitologiche, quindi creare un organo a forma di pinna era la scelta più naturale per me.

Secondo te si tratta di una forma d'arte?
Nel mio caso, la mia vita in quanto "ownpecies" sarà la mia performance: uno spettacolo dalla durata indefinita nel quale interpreto la mia esistenza da non-essere umano iper-connesso sensorialmente all'atmosfera. Questa pièce è una reazione al personale senso di disagio che provo nei confronti dell'antropocentrismo della società di oggi, che pone l'essere umano sul gradino più alto di una falsa gerarchia tra specie, e anche una risposta al desiderio di incrementare la mia coscienza ambientale, perché sento che durante la mia vita non sono mai stato davvero consapevole del maltrattamento che il pianeta ha subito in passato e continua ancora a subire.

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Come hanno reagito i tuoi familiari e le persone attorno a te alla decisione di impiantarti l'organo artificiale?
Hanno reagito bene. All'inizio del processo avevano tutti un sacco di domande riguardo alle conseguenze della mia decisione, ma col tempo è diventato un argomento normale di conversazione. Sono sempre stato una persona interessata a esplorare ciò che sta al di fuori della mia comfort zone, e questa è semplicemente un'altra delle mie ricerche.

Hai mai incontrato qualcuno che ha criticato il progetto o che ha cercato di convincerti a non farlo? Se sì, come hai reagito?
Ho incontrato persone con opinioni molto diverse tra loro, anche se la maggior parte dei commenti nasceva sempre da curiosità o interesse. I pochi pareri negativi che ho ricevuto direttamente provenivano da persone che avevano già un'idea precostituita del movimento cyborg e lo considerano una corrente che aliena le persone dalla loro natura. La conseguenza è un'incremento della gerarchizzazione sociale, che determina la migliori degli altri a seconda della percentuale di tecnologia impiantata nel loro corpo. In realtà si tratta di idee instillate nelle persone dalla fantascienza che vengono prese per vere.

Dal mio punto di vista, unirsi biologicamente alla tecnologia è solo un'altra delle opzioni di cui disponiamo oggi, a chiunque potrebbe sorgere il desiderio di farlo. La questione è che dovremmo avere tutti la libertà di fare ciò che vogliamo con i nostri corpi e i nostri pensieri, eppure ancora oggi è difficile trovare medici che vogliano impiantare organi artificiali o cliniche che accettino questa pratica a livello etico.

D'altro canto, il fatto che ci siano persone a cui sono stati installati impianti tecnologici significa che la nostra società sta diventando sempre più diversificata al suo interno, e lo sarà ancora di più nel futuro; non solo da un punto di vista culturale, etico e di genere, ma anche a livello di specie. Il problema è quando le differenze sono considerate un discrimine gerarchico e non tutte allo stesso livello, che è ciò che succede ogg; basta pensare come esempio ai milioni di animali che muoiono ogni giorno per il consumo umano di carne. Spero che un giorno inizieremo a capire che alcuni di noi non sono meglio di altri, sono solo diversi.

In breve, alle persone che potrebbero opporsi al mio progetto, vorrei chiedere di imparare a rispettare la libertà che ognuno di noi ha di modificare il proprio corpo e la propria mente come vuole e di iniziare a valorizzare la ricchezza di una società così diversificata.

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Fotografía de @kyo__photography

Hai detto che l'installazione del tuo nuovo organo di offrirà una diversa percezione della vita, in che senso?
Credo che il mio nuovo organo mi darà la possibilità di connettermi in modo più profondo col pianeta in cui vivo e di percepire me stesso in quanto parte dell'atmosfera, come se le barriere tra l'individuo e l'ambiente si indebolissero, fino a provocare una maggior consapevolezza ed empatia nei confronti del pianeta.

Inoltre, il fatto di entrare a far parte di una specie non-umana mi permetterà di vedere in modo paritario una relazione tra me e un essere umano e tra me e un individuo di un'altra specie. Così potrò finalmente liberarmi delle idee antropocentriche che mi hanno condizionato per tutta la vita.

Secondo il futuro del progresso umano è la cyborg art?
Direi piuttosto che è uno dei vari futuri con cui la società dovrà coesistere, ma non l'unico, totale e assoluto. Credo che la cyborg art possa generare una maggior coscienza ambientale e un'aumento della consapevolezza di sé, per questo spero che verrà praticata da sempre più persone. Oggi riceviamo una grande quantità di informazioni provenienti da ogni parte, ma di pochissime facciamo esperienza diretta. Tutti sappiamo che il pianeta sta morendo, ma a nessuno interessa davvero. Se fossimo fisicamente in grado di percepire lo scioglimento dei ghiacci, saremmo costretti a convivere con la sensazione di avere i minuti contati e forse reagiremmo in modo più attivo di come stiamo facendo oggi.

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Fotografía de @c.pareja

Chi sono i membri della Transpecies Society? Ci sono altri tipi di comunità al suo interno oltre a quella cyborg?
La Transpecies Society è stata creata con l'intento di dare voce a ogni tipo di identità non-umana, quindi oltre ai cyborg si dedica anche alle sue proprie specie, come le identità otherkin o altri tipi di transpecie.

Di recente abbiamo aperto un laboratorio di nuovi sensi chiamato Cyborg Foundation Labs, gestito dal nostro dottore cyborg Fenix Binario e composto da un team multidisciplinare: design, filosofia, ingegneria, arte e medicina convergono e dal loro dialogare si crea una sorta di disciplina comune da cui si originano nuove percezioni sensoriali e nuovi organi cibernetici.

Hai mai pensato di impiantare nel tuo corpo un altro organo in futuro?
Ho pensato a un senso che mi permetta di percepire lo scioglimento dei ghiacci o l'aumento del livello del mare, così da implementare la mia coscienza climatica, ma al momento sono solo delle vaghe idee nella mia testa.

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Se ti interessa la riflessione sulle schematizzazioni e i pregiudizi sociali, l'intervista ad Adele Tulli, la regista del documentario "Normal" vi aprirà gli occhi sulla questione:

Questo articolo è apparso originariamente su i-D Spagna

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