moro è il producer che esplora le incertezze della politica argentina

Questo weekend arriva a Milano e suonerà al Tempio del Futuro Perduto. Anche questo venerdì sera è sistemato.

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mag 11 2018, 1:38pm

Mauro Guz Bejar, 23 anni, è nato e cresciuto in Argentina, Buenos Aires, ha studiato al conservatorio e dagli anni delle superiori produce musica con il nome di Moro. Nel 2015 conosce la crew di HiedraH Club de Baile, con cui entra in stretto contatto, e finisce in poco tempo per essere resident ai loro eventi. Da allora, la lista di collaborazioni si è allungata notevolmente e include NON Worldwide, GHE20G0TH1K, Club Chai e più recentemente Janus.

Il suo debutto per NON risale al gennaio 2016 con l’EP San Benito, un’esplorazione delle radici africane del tango argentino, da lui denominata ramba e con cui cerca di cogliere e omaggiare l’essenza delle ritmiche afro rioplatensi—relative cioè all’area del Rio de la Plata, estuario del fiume che separa le sponde argentine da quelle uruguaiane dove in epoca coloniale avvenivano le principali tratte degli schiavi—di generi quali milonga, candombe e murga.

Il suo secondo EP, Irrelevant, uscito a maggio per la tedesca Janus, è un racconto introspettivo del trasferimento da Buenos Aires a Berlino, avvenuto circa un anno fa, in un periodo decisamente buio per la politica argentina. Le quattro tracce che lo compongono sono il risultato di processi di ricerca, densi di dubbi, domande rivolte a se stesso, ma anche a quanto stava succedendo al suo paese in quel periodo. “L’unico modo che ho avuto per informarmi su cosa stava accadendo è stato fare riferimento siti di notizie, parlare con i miei amici, controllare ogni social, Instagram stories, Facebook, Twitter e così via,” mi dice.

Tutte queste voci si sono accalcate nei pensieri di Moro, in uno zapping di suoni, melodie, ritmi, richiami alle manifestazioni e proteste di quei mesi, generando più interrogativi, che conclusioni. “Sono sempre profondamente toccato dai suoni e dall’energia scaturite dalle proteste, in Argentina. Le stesse percussioni usate originariamente per il Carnevale possono essere usate per le due attività a cui gli argentini tengono più in assoluto: la politica e il calcio. Queste tre dimensioni si sovrappongono e si influenzano l’un l’altra.”

Dalle bande di musici negli stadi, nelle manifestazioni, o nelle murgas di Carnevale, si genera una stessa energia "profondamente emotiva e politica" e Irrelevant è il luogo in cui Moro l'ha fatta confluire, assieme alla malinconia di nuovi e vecchi boleros, reinterpretati con la sua stessa voce, dubbi, proiezioni e molto altro. “Tutti i pezzi sono cantati e scritti da me, a eccezione di ‘Perdon’, che è un bolero molto antico di Pedro Flores.”

Questo weekend Moro sarà a Milano, dove suonerà negli spazi del Tempio del Futuro Perduto grazie al lavoro del progetto musicale Spiritual Sauna. Tutte le informazioni sull'evento le trovi qui, ci vediamo in pista. Ottimo modo per iniziare il week-end, secondo noi.

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Crediti


Testo Sonia Garcia
Immagine su gentile concessione di Moro