tuffi, eclissi e lapilli: volcano extravaganza 2018

L'ottava edizione del festival d'arte più magico d'Italia si è appena conclusa. Ecco il photo-diary dei momenti più speciali dall'isola di Stromboli.

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ago 8 2018, 11:12am

Lo scorso 27 luglio, la notte dell’eclissi lunare del secolo, ha preso il via a Stromboli l’ottava edizione di Volcano Extravaganza, Total Anastrophes. Milovan Farronato e Runa Islam – rispettivamente Curatore e Artistic leader di questa edizione – insieme hanno spostato e ricollocato in una location non convenzionale danza, pittura e moda creando qualcosa di unico e sperimentale. Per l’occasione Il nostro Editor-in-Chief Mattia Ruffolo ha preso un aliscafo da Napoli raggiungendo l’isola nel mezzo del Mediterraneo per conoscere gli artisti e riprenderli nei momenti più speciali.

La sciara di Stromboli vista a mezzo chilometro di distanza.

La sciara di Stromboli vista a mezzo chilometro di distanza. Dopo quattro ore di traversata da Napoli, questa è l’immagine che si ha del vulcano prima di metterci piede.

BBQ (welcome dinner) preparato da Lydia Ourahmane e Hiba Ismail con l’aiuto di Giulio Ceruti. Il banchetto è iniziato poco dopo il tramonto e in quel momento il pubblico è stato circondato da una coreografia di Cecilia Bengolea, interpretata da tutti gli artisti invitati al festival.

Scogli di fronte "La Lunatica", casa di Nicoletta Fiorucci (fondatrice del Fiorucci Art Trust) dove hanno lavorato e vissuto gli artisti di questa edizione.

Hiba Ismail fotografata da Sofia (SAGG Napoli) in un momento di backstage del festival.

SAGG Napoli, artista e instagram "digital presence" di Volcano Extravaganza 2018.

Dipinto (premonitore?) di Patrizio di Massimo, realizzato a Londra prima di arrivare sull'isola ed esposto insieme al resto della serie all’interno de "La Lunatica". In questa scena da destra in senso orario, Francesca Lo Sardo (AKA The Neurologist), Milovan Farronato (che il prossimo anno curerà il Padiglione Italia alla Biennale d'Arte di Venezia) e l’artista Haroon Mirza; voyeur sullo sfondo Stella Bottai, curatrice.

#BloodMoon after party: Matilde Cerruti Quara (Press Office & Communications Editor Fiorucci Art Trust) membro della crew di questa edizione del Festival insieme a Spyridoula Joumaki.

Sotto una boa bianca allo Scalo dei Balordi, la spiaggia ai piedi de La Lunatica, un sound piece subaqueo di Lydia Ourahmane (feat. Nicolas Jaar). Gli ospiti erano invitati ad immergersi in mare per sentirne le vibrazioni. L'opening migliore che si possa chiedere a luglio!

Mantelli dipinti da scenografi di Dahka (in "stile bollywood") raffigurano i partecipanti del festival e sono indossati insieme alla capsule collection del designer britannico OSMAN (Osman Yousefzada) a "Casa Falk".

La presentazione della capsule di OSMAN è stata inglobata in una coreografia di Cecilia Bengolea realizzata con Erika Miyauchi e accompagnata da un soundscape di Haroon Mirza.

Nicoletta Fiorucci e Matilde Cerruti Quara, entrambe appassionate di tecniche di meditazione, salutano l'ultima serata del festival con un “sound bath” di quantum alchemy crystal bowls.

“Mother” è la campana più grande tra quelle esistenti, composta al 99% di quarzo purissimo.

Quest’anno la documentazione video del festival è stata affidata all’artista e filmmaker Anna Franceschini, partecipante della prima edizIone del festival e frequentatrice anche di altre edizioni.

Milovan Farronato, performer per Eye > < Not Eye l'installazione di Runa Islam durante la serata di chiusura del festival, a "Casa Abramović" (una tempo dimora dell'artista Marina). Il direttore del Trust e curatore del festival proietta sulle pareti degli ambienti vuoti della casa una serie di video dell'artista mentre cammina su di un mandala raffiguarante un vulcano, reso ad ogni suo passo sempre più illeggibile.

Quel che rimane del lavoro murale di Camille Henrot dipinto nel 2016 dall'artista in una stanza di "Casa Abramović" (Camille Henrot Leone d'Argento alla Biennale d'Arte di Venezia 2013).

Il giorno dopo, ultimo tramonto a “La Lunatica”, dove ospiti, artisti e opere hanno gravitato maggiormente durante i giorni del festival.

Eruzione vulcanica fotografata da Diana Campbell Betancourt (Artistic Director Daka Art Summit dove l’incipit del festival ha avuto luogo lo scorso a febbraio 2018). La cena finale di questa edizione si è svolta a l’Osservatorio il giorno dopo la chiusura del festival, un luogo ai piedi del vulcano, 100 metri dal cratere. Quella sera meravigliose esplosioni di lapilli si ripetevano ogni circa 20 minuti.

Lydia Ourahmane fotografata da Marina La Verghetta (Assistente Curatrice del Fiorucci Art Trust) mentre indossa una maglietta con la locandina del Film Stromboli, terra di Dio di Roberto Rossellini, con Ingrid Bergman.

I ❤ Stromboli,pantaloni di Giulio Ceruti, che nella traversata di ritorno verso Napoli ha trasformato il suo outfit in una cartolina, su cui lasciare una dedica dell’esperienza.

Il nucleo di partecipanti invitati sull’isola è stato composto da: Cecilia Bengolea, Alex Cecchetti, Alec Curtis, Patrizio Di Massimo, Haroon Mirza, Lydia Ourahmane, Tobias Putrih e Osman Yousefzada, Malala Andrialavidrazana, Lydia Ourahmane, Anna Franceschini e SAGG Napoli.