'i see colors everywhere' celebra il colore in tutte le sue sfumature

La mostra, organizzata da United Colors of Benetton negli spazi della Triennale di Milano, ospiterà oltre cinquanta opere che promettono di accompagnare lo spettatore in un caleidoscopico viaggio.

di Amanda Margiaria
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20 settembre 2017, 1:39pm

Dici Benetton e pensi a t-shirt e cardigan in ogni colore. Immediatamente dopo, alle controverse campagne pubblicitarie che, celebrando la multirazzialità e l'anti-razzismo, hanno scritto un capitolo essenziale nella storia dell'advertising. Ed è a questo che si riferisce il nome della mostra, I see colors everywhere: il colore non è solo ciò che percepiamo a livello sensoriale, ma comprende anche tutta una serie di retaggi culturali e implicazioni sociali. Proprio l'interconnessione tra elementi diversi sembra essere il focus attorno a cui ruota l'intera esibizione, in un incontro tra mondi apparentemente distanti, ma in realtà uniti e indissolubili.

Tomomi Mawzawa

Quindi medium diversi, eclettiche produzioni editoriali e creative ospitate in uno spazio dove design, arte e società sono in costante dialogo tra di loro. Il tutto curato da Fabrica, centro di ricerca multidisciplinare che si occupa di comunicazione e design. Attraverso le opere di diversi artisti, l'esibizione guida lo spettatore all'osservazione di tutte le diverse sfumature di colore a cui United Colors of Benetton si è approcciato nel corso degli anni. Si parte quindi con le opere dal tocco pop dell'illustratore americano Andy Rementer, proseguendo poi con l'installazione di Giorgia Zanellato e Daniele Bortotto, passando infine al progetto sugli albini del fotografo sudafricano Pieter Hugo. I nomi sono tanti, così come il materiale in esposizione.

Nella prefazione al catalogo della mostra, la scrittrice e curatrice internazionale Myriam Ben Salah scrive:

I colori—di una bandiera, della pelle, di una mappa—sono tutt'altro che insignificanti. Sono elementi costitutivi della nostra esperienza visiva—sia attraverso associazioni naturali che simbolismi psicologici—e finché percepiremo il mondo attraverso i nostri occhi, i colori, le immagini e la comunicazione visiva avranno un impatto sociale.

Noi non potremmo essere più d'accordo: i-D si batte sin dalle origini per un mondo all'insegna dell'inclusività, e osservare con più attenzione i colori che ci circondano, così come le conseguenze che hanno sulle nostre vite, non può che essere un passo in questa direzione.

Pieter Hugo—The Albino Project

Sarà possibile visitare la mostra I see colors everywhere dal 24 al 28 Settembre presso gli spazi della Triennale di Milano.

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