christopher kane nella s/s 18 gioca con il casto e il perverso

Tra disturbi ossessivo-compulsivi e sex party, Kane ci regala le chiavi per assistere a quello che succede a porte chiuse.

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set 19 2017, 3:10pm

"Sono sempre stato ossessionato dall'idea di donna casta: così pura e così perfetta, ma che dentro di sé sta crollando a pezzi," confessa Christopher Kane nel commento alla sfilata. Lo stilista nato a Glasgow e oggi basato a Londra ha voluto invitare gli spettatori dietro le quinte, in un mondo privato e personale. "C'è qualcosa di ossessivo-compulsivo in tutto ciò, qualcosa di puro e perverso allo stesso tempo. Volevo raccontare ciò che succede al di là della porta d'ingresso, nelle case e nella quotidianità della cosiddetta gente perbene. L'odore della candeggina, le statuine in ceramica Royal Doulton, le mogli casalinghe e quell'impercettibile impertinenza inglese." Nelle narici sembra di sentire il dolce odore dei quartieri borghesi che ti accoglie non appena varchi la soglia della casa di famiglia.

Da vestaglie decise ad abiti che sembravano creati con piumini per la polvere, dai vestiti con stampe fiorate e dettagli preziosi ai cappotti morbidi, Kane ha combinato con maestria l'elegante e il quotidiano nella collezione primavera/estate 2018.

Potremmo definirla una vivisezione della vita domestica, o una delle migliori collezioni di Kane finora viste in passerella. Nelle sue mani, la monotonia diventa un fantastico feticcio. "È l'haute couture di Case da Incubo," come l'ha descritta il critico e autore Alexander Fury. Quanto era pulita la casa di Kane? Beh, con la celebre tenutaria di bordelli Cynthia Payne come musa, forse non tutto era così lustro come sembrava, con accenni di perversione e stranezze che facevano capolino dagli abiti sartoriali.

Il guardaroba kinky di Kane ha raggiunto il suo apice nella collaborazione con la galleria dell'artista John Kacere: gli iper-realistici ritratti del pittore americano sono infatti stati il motivo perfetto per la collezione. Erano sensuali, suggestivi e un po' frivoli. Deliziosamente in stile Kane, insomma.