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ecco gli eventi da non perdere assolutamente a pitti uomo 97!

Il programma è fittissimo e da qui al 7 gennaio ne avremo di tempo per studiarlo, ma segnatevi già gli appuntamenti da non perdere.

di Benedetta Pini
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19 novembre 2019, 10:35am

La prima sfilata Brioni tenutasi nel 1952 a Palazzo Pitti, Firenze. Immagine per gentile concessione dell'ufficio stampa Pitti Immagine.

Penna e calendario alla mano, o smartphone e calendar che ci sembra più appropriato, perché manca sempre meno: dal 7 al 10 gennaio 2020 a Firenze torna Pitti Uomo per la 97esima edizione. Questa volta, però, la Fortezza da Basso non sarà una semplice location, ma la protagonista vera protagonista: al motto di "Show your flags at Pitti!" la venue storica ospiterà un allestimento materico e architettonico caratterizzato dai colori e dalle geometrie di una bandiera inedita, simbolo della sinergia che ogni anno viene a crearsi tra tutti i tasselli di questo mosaico di tradizione, creatività e innovazione.

Un concetto che Pitti quest'anno ci tiene a sottolineare su tutti i fronti, dalla campagna di comunicazione realizzata dal foto reporter Franco Pagetti con l'art direction di Angelo Figus, fino all'allestimento degli spazi, il cui set design curato da Alessandro Moradei svilupperà un percorso sensoriale e tridimensionale seguendo il fil rouge della bandiera.

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Il tema dell'intera edizione è proprio quello della bandiera, con tutto il significato metaforico e semantico a cui rimanda: quella di Pitti è di tutti e di nessuno allo stesso tempo, è un semplice rettangolo di stoffa sul quale si intersecano linee, colori, disegni al di là di ogni confine prestabilito - geografico, politico, sociale, ideologico o etnico che sia. “Pitti è come le Nazioni Unite della Moda, dove ogni brand ha la propria bandiera, ma anche dove ognuno di noi può farsi bandiera di sé stesso,” ha spiegato Agostino Poletto, direttore generale di Pitti Immagine.

“La bandiera è espressiva, entusiasta, insolente. Fluttua, si cala, si ammaina, si alza, si porta, si piega, si sventola. Non è mai un tessuto muto, dice sempre qualcosa, suscita sempre un’emozione perché parla secondo messaggi universali, come quelli degli abiti che portiamo, e come gli abiti è simbolo mobile di identità, di appartenenza, di pensiero, di sentimento”.

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Pitti Uomo 97, new imputs for a conscious fashion, recita il comunicato stampa. Se Pitti Immagine è infatti la bussola per orientarsi all'interno della fashion community globale, perché è lì che vengono svelate le tendenze della stagione in arrivo e scoperti i progetti più innovativi del momento, al contempo è una sfida orientarsi all'interno dell'evento. Il programma degli eventi, tra incontri, progetti speciali, sfilate, talk e ospiti speciali (tra cui i designer di Jil Sander!), è fittissimo, ma abbiamo individuato i tre eventi da non perdere per nessuna ragione al mondo.

  1. STEFANO PILATI, PITTI SPECIAL GUEST
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Con oltre trent'anni di attività ai vertici del settore, è ormai uno dei pilastri della moda internazionale e possiamo tranquillamente affermare che è uno dei designer più influenti della sua generazione. Stiamo parlando di Stefano Pilati, uno degli special guest di Pitti Uomo 97. Save the date: giovedì 9 gennaio 2020 (location TBA) potremo vedere la nuova collezione FW 20/21 della sua label indipendente Random Identities, che vi ricordiamo era stata svelata la prima volta nel 2017.

Non vediamo l'ora di assistere alla sfilata e scoprire in che modo Pilati stia lavorando per indagare i concetti di identità e genere infrangendo le barriere tra moda e vita, perché la moda è vita e svolge un ruolo incisivo a livello globale soprattutto per le nuove generazioni, con le quali Pilati intrattiene da sempre un intenso dialogo di scambio reciproco.

“Oggi questa sua urgenza creativa si manifesta con ancora maggior libertà di espressione – spiega Lapo Cianchi, direttore comunicazione ed eventi di Pitti Immagine - e sente l’esigenza di confrontarsi direttamente con chi indossa i suoi vestiti, anche attraverso i social media. Non c’è voluto molto altro per convincerci a iniziare subito a lavorare insieme...”. Random Identities non è altro che l'esito naturale della ricerca che Pilati porta avanti da decenni: una collezione di ready-to-wear concepita espressamente per l’era digitale, che tende alla provocazione, con tagli raffinati e precisi e una vestibilità adatta alla vita di tutti i giorni.

2. TELFAR, SPECIAL PROJECT PITTI UOMO 97

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Come vi avevamo già accennato in questo articolo qualche settimana fa, Telfar è il brand newyorkese che da quindici anni sta infrangendo una dopo l'altra tutte le barriere della moda per creare una tipologia di vestiario unisex, accessibile, inclusivo e politicamente impegnato. "Telfar Clemens è una delle figure più interessanti della scena contemporanea," spiega Lapo Cianchi in riferimento alla potenza estetica e sociale del brand, "che da quindici anni promuove con tenacia un’idea di moda e business [...] in cui si fondono in modo inaspettato estetica, arte, identità di genere e funzionalità.” Il concetto di moda fluida del brand è definito "simplex" (simple + complex) e sfilerà a Pitti Uomo 97 a Firenze il 9 gennaio 2020 (location TBA).

3. THINK GREEN: From Waste to New Materials

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Non un singolo evento ma un "luogo delle idee", uno spazio interamente dedicato a una riflessione positiva e propositiva sulle possibilità del design consapevole, ecosostenibile, che non impatti sul domani. La mente di tutto lo studio di architettura Andrea Caputo, noto per la sua visione aperta e sempre attenta all'utilizzo di materiali a basso impatto ambientale, abbracciando in toto la filosofia del riciclo, valorizzando gli scarti di produzione. Il perno concreto attorno a cui ruoterà il ciclo di talk, dialoghi, monologhi, confronti e anche provocazioni è un'installazione di cui non si sanno ancora i dettagli. L'unica cosa certa? Saprà innescare una serie di riflessioni per ripensare gli spazi secondo una visione contemporanea, olistica e positiva nei confronti del Pianeta e di chi lo abita.

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4. LA A/W 2020 DI BRIONI
Proprio a Firenze, proprio a Palazzo Pitti e proprio Brioni presentò nel 1952 la prima sfilata Uomo della storia della moda contemporanea. E nel 2019 Brioni tornerà a sfilare a Firenze, dove porterà in passerella la collezione A/W 2020 del brand con una curatela d'eccezione, quella di Olivier Saillard. Sarà l'illustre storico di moda a curare ogni aspetto della sfilata, che coinciderà anche con la celebrazione del 75esimo anniversario del brand. Quale migliore occasione per ricordarci da dove tutto è partito nel Dopoguerra del Novecento, ma anche dove stiamo andando oggi che tutto è fluido, indefinito e indefinibile, se non il 7 gennaio 2020, giorno d'apertura di Pitti Uomo 97?

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Crediti

Testo di Benedetta Pini
Immagine su gentile concessione dell'ufficio stampa Pitti Immagine




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