Fotografia sulla destra di Valerio Pasqualicchio. Fotografia sulla sinistra di Massimiliano Bolcioni.

chi sono i ragazzi che scelgono di studiare moda fuori da milano?

Non si studia Fashion Design solo a Milano. Così, siamo stati allo IUAV di Venezia e al Polimoda di Firenze per conoscere chi frequenta queste università e far loro qualche domanda.

di i-D Staff
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15 ottobre 2019, 9:09am

Fotografia sulla destra di Valerio Pasqualicchio. Fotografia sulla sinistra di Massimiliano Bolcioni.

Prima è toccato alla Marangoni e allo IED di Milano, ora all'Università IUAV di Venezia e al Polimoda di Firenze. Ci siamo appostati fuori dai loro ingressi, registratore e macchina fotografica alla mano, per conoscere gli studenti universitari al loro primo giorno di scuola e capire meglio chi sono, quali sono i loro sogni per il futuro e come intendono realizzarli. Anche IUAV e Polimoda, dicevamo, perché non si studia moda solo a Milano. Anzi, queste due università, poste apparentemente agli antipodi, perseguono da tempo un obiettivo comune: formare i designer di domani.

L'Università IUAV di Venezia viene anche chiamata Università del Progetto, in quanto sia i corsi triennali che quelli magistrali di Moda sono interamente incentrati su un'analisi critica, progettuale e culturale delle materie insegnate. I corsi si snodano in Filosofia Estetica, Critica del Design Contemporaneo, Cultura Visuale e Tecniche Curatoriali. Per non parlare dei laboratori, che comprendono Modellistica, Maglieria, Accessori e Illustrazione, fornendo agli studenti anche abilità pratiche a latere dei saperi più teorici. E i risultati si vedono dalle collezioni che sfilano in passerella alla fine di questi anni di duro lavoro: vi consigliamo di dare un'occhiata a quelle di questo ultimo anno, scattate rispettivamente da Bea De Giacomo per la magistrale e Alan Chies per la triennale. Per questa edizione della nostra rubrica Back To School, Miriana Spinello e Valerio Pasqualicchio, entrambi studenti del corso magistrale, ci hanno portato nei meandri dell'Università IUAV per farci scoprire e conoscere chi sono i nuovi volti della moda based in Venice.

Il Polimoda di Firenze si basa su un sillogismo che, se applicato a dovere, può innescare una bomba atomica. "Idea + Ricerca + Realizzazione + Presentazione = Un progetto vincente." Ed è così, lo dimostrano anche in questo caso le collezioni che hanno sfilato presso la rinomata sede fiorentina della Manifattura Tabacchi. In quella che molti considerano essere la culla dell'Italia come la conosciamo oggi, esiste da qualche anno a questa parte una forza motrice che attira talenti internazionali, ospiti che stanno definendo il mondo della moda contemporanea e collaborazioni del calibro di Gucci. In questo caso, a raccontarci chi sono i nuovi avventurieri di questa selva chiamata "moda" sono stati rispettivamente gli scatti del fotografo Massimiliano Bolcioni e le interviste della stylist Federica Carlesi.

Un memento di quanto non abbia più senso chiamare "città della moda" i luoghi dove prendono forma le Fashion Week, ma che anche in poli forse meno conosciuti (ma con storie e tradizioni da capogiro) la moda c'è, è presente, ed è proiettata verso il futuro ora più che mai.

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Anita, 20

Cosa studi?
Design della moda, sono al secondo anno di triennale presso l'Università IUAV.

Che obbiettivi ti sei posta per quest’anno?
Penso che la preparazione del primo anno entri meno in profondità, dando agli studenti un'infarinatura generale che verrà poi approfondita successivamente. Per questo, in questo secondo anno vorrei tirare fuori molta più creatività e andare sempre più a fondo nei progetti, studiando forme, colori e tutto il resto.

Cosa ti ispira a sviluppare in modo sempre nuovo la tua creatività?
Sicuramente la vita in una città d’arte come Venezia, ma anche le riviste e Instagram sono di grande aiuto.

I tuoi riferimenti estetici quali sono? Cosa ti ossessiona?
Sono un'appassionata di cinema, in questo momento mi incuriosisce molto la Nouvelle Vague e tutto ciò che è il cinema francese degli anni '60. Questo, a livello di look, si traduce in decine di maglie a righe, che sono la mia ossessione e che colleziono. Diciamo che sono abbastanza in fissa per le righe, le ho sempre addosso.

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P.M., 20

Cosa studi?
Frequento il terzo anno di Fashion Design presso il Polimoda di Firenze.

Cosa ti ispira a sviluppare in modo sempre nuovo la tua creatività?
La mia principale fonte di ispirazione è il rapporto tra realtà e immaginazione, ma non mancano poi nelle mie creazioni dei riferimenti genderless. In generale però cerco di farmi ispirare da tutto ciò che mi circonda, senza per forza limitarmi a un solo media.

Quali i sono i tuoi obiettivi per questo anno scolastico?
In questo anno mi aspetto di sviluppare al meglio le mie capacità tecniche, in modo da poter definire il tipo di fashion designer che voglio diventare e per chi voglio creare.

Cosa indossi oggi?
Pantaloni Gucci, camicia Vetements, anfibi Dr Martens e una mini-bag Fendi. Questo primo giorno di università ha un mood piuttosto business - futurista, se così si può definire.

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Ernesto, 24

Cosa studi?
Design della moda, secondo anno magistrale presso l'Università IUAV di Venezia.

Cosa ti ispira in questo momento a creare?
Le medium di inizio anni '20, i bei ragazzi e la lotta greco romana.

Perché?
Le medium sono ambigue nella loro natura, tutti osservandole si chiedono: " Ma recita o ci riesce davvero?”. I bei ragazzi sono belli, e non credo di dover aggiungere altro. Infine, la lotta greco romana è una sexy poesia di uomini arrabbiati che si aggrediscono.

Quali obbiettivi ti sei posto per quest’anno?
Lavorare a progetti nuovi e portarli a termine.

Quali sono le tue ossessioni?
Fare la maglia a ferri e le dark room.

Come sei vestito oggi?
Ho una maglietta di Justin Bieber che ho comprato qualche anno fa da H&M per pura noia. Sono contrario al fast fashion, però mi dico che se una cosa la tieni per più di qualche anno allora diventa slow fashion. Poi ho dei pantaloni che ho rubato a mia sorella qualche anno fa—tipo nel 2007 quando viveva il suo periodo emo—e una giacca che ho comprato all’usato a pochi euro, molto bella e con una buona fodera.

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Sophie, 21

Cosa studi ?
Frequento il corso in Fashion Art Direction, sono al terzo anno, ma è il mio primo qua al Polimoda di Firenze.

Da cosa trai ispirazione quando sei in cerca di creatività?
La mia estetica è molto minimalista, tuttavia sono affascinata dai dettagli dell’arte barocca e rococò; cerco quindi di unire le due estetiche al fine di creare un mix del tutto personale.

Che obiettivi hai per quest’anno ?
Vista la nuova realtà per me, il mio principale obiettivo è quello di integrarmi e abituarmi al meglio alle nuove dinamiche di Firenze.

Cosa indossi oggi ?
Indosso degli occhiali Ray Ban, pantaloni neri Valentino e una delle mie giacche preferite, acquistata in un negozio a Kiev. Per completare il look una borsa Chanel e una tote bag nera.

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Francesco, 21

Cosa studi?
Design della moda, primo anno di triennale allo IUAV di Venezia.

Cosa ti ispira in questo momento?
Una delle mie prime passione è la moda, sono attirato dai designer di avanguardia come Yohji Yamamoto, Comme des Garçons e Rick Owens, che è per me un designer di riferimento molto importante. Sono davvero affascinato dai loro lavori e ho anche la fortuna di potere indossare i loro capi tutti i giorni: ho fatto un recupero di capi di archivio Comme des Garçons degli anni '90 che appartenevano a mio padre e con questo lavoro sono riuscito a riportarli in condizioni ottimali per poter essere indossati, recuperando, nel caso di alcune camicie, le loro forme iniziali e cercando anche di classificarli, datandoli o cercando di capire se erano dei pezzi che avevano sfilato.

Sei emozionato per quest’anno?
Molto. Conosco l’ambiente IUAV da ormai 5 anni, mi sono avvicinato a questa realtà prima come modello per una mia amica, poi ho conosciuto dei professori che sono venuti a fare delle conferenze nel mio liceo ed ora essere in questa università per me è un sogno che si avvera. Spero che questo percorso mi porti al mio sogno, anche se non so ancora di preciso quale sia, ma sono sicuro che questa scuola possa portarmi ad ottenerlo.

Come sei vestito oggi?
Oggi mi sono vestito molto comodo perché c'è il corso di modellistica ed avevo bisogno di sentirmi rilassato. Sono completamente vestito in Adidas Y3 by Yamamoto.

Quali sono i tuoi riferimenti estetici?
Sono affascinato dalla purezza e dalla semplicità. La decorazione è interessante, ma non sempre. Ogni tanto sono anche attratto da quella che può essere la destrutturazione, interessandomi ai lavori ad esempio di Carol Christian Poell o di Martin Margiela. In questo momento sono poco affascinato da scritte, grafiche e loghi.

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Chris Sigwarth, 20

Cosa studi?
Frequento il terzo anno di Fashion Art Direction presso il Polimoda di Firenze.

Da cosa trai ispirazione quando si tratta di creatività?
Credo che nell’art direction la maggior parte degli input creativi debbano venire da te stesso, quindi cerco di trarre ispirazione dalla mia storia personale. Sicuramente l’arte queercore e il camp (facendo riferimento all’ultimo Met Gala) sono una costante nelle mie ispirazioni.

Che obiettivi hai per questo nuovo anno scolastico?
Sicuramente il mio obiettivo principale è quello di trovare un lavoro.

Cosa indossi oggi?
Semplicemente colore: i capi sono tutti vintage.

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Gianmarco, 22

Cosa studi?
Design della moda, primo anno di triennale presso lo IUAV di Venezia.

Cosa ti ispira in questo momento della tua vita quando parliamo di creatività?
Il mistero di Venezia mi ispira molto e anche l’arte che è presente in ogni angolo. Qui è totalmente diverso dalla città da cui provengo e questo mi fa avvicinare sempre di più all’arte, è un ambiente che mi stimola molto anche ad approfondire cose che prima non mi interessavano.

Sei emozionato per quest’anno?
Si, tantissimo. Mi emoziona molto il confronto con persone interessanti e che hanno molto da raccontare. Parlando con gli altri studenti, abbiamo scoperto di avere molti interessi in comune e sono sicuro che lavoreremo benissimo insieme nei prossimi mesi.

Da dove prendi l’ispirazione parlando di outfit e look, invece?
Sicuramente dai brand che seguo con piacere, uno di questi è Stone Island. Apprezzo molto i primi lavori di Massimo Osti, dal 1982 fino ai primi del '00, sono quelli su cui baso principalmente il mio stile e la mia ottica per pensare o realizzare un prodotto finito.

Quali sono i tuoi obbiettivi per quest’anno?
In primis quello di imparare il più possibile e perfezionare le mie abilità nel cucito per concludere al meglio il mio percorso.

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L.P., 28 (sulla destra)

Cosa studi?
Frequento il Master in Fashion Design presso il Polimoda di Frienze.

Da dove prendi l’ispirazione?
Sono sempre stata ispirata dalle sfilate anni '90, specialmente da due grandi designer come Alexander Mcqueen e Raf Simons.

Quali sono i tuoi obiettivi per questo anno scolastico?
Il mio obiettivo principale è quello di migliorare ed essere capace di sviluppare in dettaglio tutto il processo creativo, in modo da riuscire ad esprimere la mia idea e tradurla concretamente; il supporto certo non mi manca [ride, riferendosi al ragazzo, NdA].

Cosa indossi oggi?
Ciò che indosso è semplicemente quello che indosserei un qualsiasi altro giorno, niente di speciale per il welcome day.

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Hibrahim, 26

Cosa studi?
Design della moda, secondo anno di triennale presso l'Università IUAV, a Venezia.

Cosa ti ispira in questo momento della tua vita, specialmente quando parliamo di creatività?
In questo momento sono molto attratto dal gruppo inglese The Beach House e mi sento connesso con loro, emotivamente e anche spiritualmente.

Sei emozionato per quest’anno?
Molto, mi aspetto tantissime cose, ma non voglio viverle con ansia.

Hai degli obiettivi?
Sì, sicuramente fare un buon percorso, crescere molto, imparare e assorbire più nozioni possibile.

Quali sono i tuoi riferimenti estetici?
Dries Van Noten e Yohji Yamamoto. Rei Kawakubo per l’emotività che esprime nei suoi capi, Vivienne Westwood per la gioia, i colori e la pazzia delle sue collezioni.

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Nabi Williams, 20

Cosa studi?
Frequento il terzo anno di Fashion Business presso il Polimoda di Firenze.

Da cosa trai ispirazione, creativamente parlando?
La mia maggior fonte di ispirazione sono artiste come Rina Sawayama ed Emily Oberg. Adoro il suo minimalismo!

Che obiettivi hai per questo nuovo anno scolastico?
Vorrei imparare bene la lingua italiana, nel frattempo sono impegnata nello scouting di nuovi negozi vintage con pezzi interessanti, sono sempre alla ricerca di qualcosa di unico per il mio guardaroba!

Cosa indossi oggi?
Vista la mia passione per i thrift shops, la maggioranza dei capi è vintage, non possono poi mancare per completare il look le sneaker Nike, che adoro.

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Matilde, 21

Cosa studi?
Design della moda, sono al secondo anno di triennale allo IUAV, Venezia.

Cosa ti ispira in questo momento, creativamente parlando?
Studiare a Venezia mi ispira continuamente, è una realtà diversa rispetto a quella dei luoghi da cui provengo io.

Sei emozionata per quest’anno?
Sì, molto. Mi emoziona molto il laboratorio che sto frequentando e le opportunità che può darmi; sto cercando di sfruttare gli strumenti che ci vengono forniti per crearmi una mia visione personale.

E qual è dunque la tua visione?
Penso di starla ancora formando, quindi non saprei definirla pienamente.

Quali sono i tuoi riferimenti estetici?
Penso le luci, le forme, i colori che vedo e che mi ispirano, anche negli abiti.

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Ding Yi, 22

Cosa studi?
Frequento il quarto ed ultimo anno di Fashion Design al Polimoda di Firenze.

Quali sono gli obiettivi di questo anno?
Questo anno scolastico sarà interamente dedicato allo sviluppo completo della mia collezione, mi aspetto poi di affinare tecniche di stampe e maglieria più sofisticate.

Cosa indossi oggi?
Indosso i miei capi preferiti di Angel Chen, un designer cinese emergente.

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Nicola, 25

Cosa studi?
Design della moda, secondo anno di magistrale presso lo IUAV di Venezia.

Cosa ti ispira in questo momento, creativamente parlando?
La paura.

Sei emozionato per quest’anno?
Sì. Sono super curioso, ma voglio vivermi le cose senza troppe aspettative.

Quali sono i tuoi riferimenti estetici?
Sono disparatissimi e non possono essere definiti, sono camaleontici e cangianti. Siamo circondati da una serie di immagini e immaginari dal quale attingere che diventa impossibile definirne uno in particolare.

Le tue ossessioni?
Le divise da lavoro.

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Hailey, 19

Costa studi?
Frequento il corso di Fashion Business Management presso il Polimoda, a Firenze.

Quali sono le tue principali ispirazioni dal punto di vista creativo?
La mia principale ispirazione viene dalla strada, dall’attitude delle persone, dalle sfilate e ovviamente dall’arte: cerco di farmi ispirare da tutto ciò che vedo e in cui riesco ad identificarmi.

Quali sono gli obiettivi per questo nuovo anno scolastico?
Vorrei sicuramente migliorare le mie capacità di Digital Design.

Cosa indossi oggi?
Il look di oggi è composto da una giacca nera in pelle di un thrift shop locale, maglioncino di Everlane—brand sostenibile e all’avanguardia—, una gonna a pois e le immancabili sneaker.

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Priscilla, 27

Cosa studi?
Design della moda, terzo anno di triennale allo IUAV di Venezia. Sono in vista della laurea ormai, che avverrà a Marzo 2020. Ho sempre saputo di voler fare questo.

Cosa ti ispira in questo momento?
Il mio processo creativo è legato all’ironia; sono una persona che ama scherzare e cerco di trasmetterlo anche nel mio progetto creativo. Tendo a ironizzare su tutto ciò che faccio, ma non in maniera frivola, perché c’è sempre una riflessione dietro.

Quali sono i tuoi riferimenti estetici?
Paris Hilton. Amo tutto quello che è legato alla cultura del trash, anche volgare magari, quindi sono affascinata da tutti quei personaggi come Lindsay Lohan, le sorelle Hilton e via dicendo. Quelle che hanno segnato la cultura pop degli anni '00. È quella l'epoca in cui sono cresciuta, quindi sono riferimenti molto importanti nel mio processo creativo, con forti riferimenti culturali ed estetici.

Cosa ti ossessiona?
Ho un’ossessione per le pellicce, per tutto ciò che brilla e per il colore, che è necessario sia sempre presente. Mi attira molto la materia, tutto ciò che ha una texture e una dimensione tattile. È il legame materico con la tridimensionalità dei glitter e la morbidezza della pelliccia a rendere questi strumenti un'ossessione per me.

Come sei vestita oggi?
Indosso un paio di calze bianche che coprono i miei tatuaggi, un vestito vintage fatto probabilmente da un tessuto per arredi, una t-shirt di Sunnei ed un maglioncino giallo che in realtà è uno scendiletto da notte degli anni '70.

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Xiepu, 22

Cosa studi?
Frequento il terzo anno di Fashion Design presso il Polimoda di Firenze.

Da dove prendi l’ispirazione dal punto di vista creativo?
Non traggo ispirazione da altri artisti o designer: la mia fonte principale è la sociologia e tutte le tematiche contemporanee che la circondano.

Quali sono i tuoi obiettivi per questo anno?
In questo anno mi sono proposta di migliorare le mie capacità di pattern making e concentrarmi sullo sviluppo del pattern design.

Cosa indossi oggi?
Per questo primo giorno di scuola non indosso niente di particolare, ci ho messo circa un’ora per capire quale fosse il mio mood, ma devo ammettere che ho dato precedenza ai capelli e alle unghie.

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Ruben, 21

Cosa studi?
Design della moda, secondo anno di triennale allo IUAV di Venezia.

Quali sono i tuoi riferimenti estetici?
Ultimamente ho scoperto Matisse e la sua arte, mentre il viaggio che ho fatto in Sud Africa nel 2018 mi ha avvicinato molto allo studio delle culture etnica.

Come sei vestito oggi?
Un po' di test driving oggi, quindi alcuni capi vintage presi negli scatoloni di "tutto a 1/2 euro." Insomma, un outfit piuttosto economico.

I tuoi obbiettivi per quest’anno?
Superare gli esami nel migliore dei modi (e nei tempi giusti) e nel frattempo dedicarmi ai progetti personali che seguo, quali fare musica per un’etichetta e delle installazioni video.

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Lorenzo Lukban, 18

Cosa studi?
Frequento il primo anno di Fashion Design, Polimoda, Firenze.

Dove guardi quando sei in cerca d'ispirazione?
Le donne che camminano per strada sono la mia vera ispirazione. La forza che esprimono e la loro luce negli occhi mi spinge a creare e riflettere sul fatto che quella è la stessa sicurezza che vorrei avere io.

Quali sono i tuoi obiettivi per questo anno scolastico?
Vorrei assolutamente affinare le mie capacità tecniche, spingermi oltre e creare, creare, creare.

Cosa indossi oggi?
Un kimono acquistato in una piccola boutique di New York.

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Veronica, 19

Cosa studi?
Design della moda, primo anno di triennale allo IUAV di Venezia.

Cosa ti ispira in questo momento, creativamente parlando?
Le foto che faccio. Sono un ottimo modo per trovare l’ispirazione, perché sono delle cose già realizzate. Inoltre, il mio gusto estetico è visibile nelle mie foto, quindi quello che cercherò di fare in questi anni sarà traslare questa estetica nei capi di abbigliamento.

E qual è la tua estetica?
La mia estetica è molto semplice. Preferisco colori caldi, l'accostamento di pochi colori. Nelle mie foto c’è sempre uno sfondo di un colore e un soggetto al centro, qualcosa di molto lineare.

Hai dei riferimenti in questo?
Franco Fontana.

Come ti sei vestita oggi?
É il primo giorno d'autunno praticamente, quindi ho messo degli scarponcini, i pantaloni di velluto, una maglietta a collo altro sotto una camicia e sopra una giacca che è stata fatta da una mia amica che ha frequentato lo IUAV.

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Qui invece puoi vedere come si sono vestiti i ragazzi della Marangoni e dello IED di Milano:

Crediti

Fotografia IUAV di Valerio Pasqualicchio
Fotografia POLIMODA di Massimiliano Bolcioni
Testo IUAV di Miriana Spinello
Testo POLIMODA di Federica Carlesi

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