fendi: non sarebbe una festa senza di te

Nel carosello della moda di porte girevoli, Karl Lagerfeld ha mantenuto la sua posizione da Fendi per più di cinquanta anni. Nel 2016 la maison romana, che Kaiser Karl chiama casa, ha celebrato il suo 90° compleanno!

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07 gennaio 2017, 10:35am

Non è sorprendente che le più famose fiabe del mondo trovino la loro origine nel freddo nord. Dai fratelli Grimm in Germania ad Hans Christian Andersen in Danimarca, l'oscurità degli inverni del Nord Europa ha sempre favorito momenti di evasione. Sono le storie fantastiche con cui è cresciuto Karl Lagerfeld vicino al confine con la Danimarca nel 1930, quando la Grande Depressione stava oscurando una Germania reazionaria sull'orlo di una nuova guerra. Leggeva i racconti gotici di Selma Lagerlöf mentre osservava il glamour della madre e sognava di scappare in un regno magico che alla fine sarebbe stato il suo. Quel regno reclama oggi l'83enne Kaiser Karl come sovrano di corte dei couturier - per il suo talento larger-than-life e per il suo carisma, doti che lo hanno reso l'imperatore della moda. Lagerfeld, naturalmente, è di gran lunga troppo sentimentale per riconoscere queste cose. Il suo punto forte, come quello di un monarca, è un incrollabile e lungimirante devozione alla riforma.

"Sono interessato a quello che sta succedendo, non quanto è successo. Non guardo mai gli archivi. Odio gli archivi", ha detto al Financial Times nel 2015, in una conversazione paradossalmente dedicata al suo 50° anniversario come direttore creativo di Fendi. Questo punto di partenza non ha reso il 2016 un anno facile per l'anti-nostalgico Lagerfeld, che - accanto a Silvia Venturini Fendi, la cui famiglia inizio' a lavorare con Karl nel 1965 - ha dovuto affrontare la celebrazione del 90° anniversario della casa romana. Con la legittima pretesa di aver creato la maggior parte della magia del Rinascimento, l'Italia non ha mai avuto bisogno di una grande tradizione fiabesca - invece, Lagerfeld ha guardato al passato: le sue radici nordiche e le favole con cui è cresciuto. "Le fiabe del Nord sono state in un certo senso lo stato d'animo della mia infanzia", ci ha detto, in riferimento all'ispirazione che ha avuto per la collezione di Fendi haute couture che abbiamo visto sfilare lo scorso luglio a Roma. E' stato il libro "East of the Sun and West of the Moon" del 1914, con disegni dell' illustratore danese Kay Nielsen, che Lagerfeld ha magicamente trasformato in una collezione, che, una volta, avrebbe vestito la corte di un regno incantato.

Presentare la collezione couture di Fendi su un ponte di cristallo sopra la fontana piu' famosa del mondo. Se questa non e' una favola, non so cosa possa esserlo.

Forse Herr Lagerfeld ha avuto un raro momento di nostalgia? Assolutamente no. Nonostante la sua dichiarazione legata a ricordi d'infanzia, la sfilata di Fendi non è stata un omaggio al retaggio di un designer, ma una manifestazione del regno di un sovrano. Mentre Lagerfeld ha anche un marchio omonimo, il lavoro della sua vita si e' diviso nel governare due case di moda tra le più storiche - Fendi e Chanel - garantendo la loro esistenza per le generazioni a venire. In questo senso, il suo lavoro non è dissimile dai re e dalle regine vere del mondo, una stirpe nata per sorvegliare le monarchie. (Pero' Lagerfeld può essere politico come vuole e viene pagato molto meglio). In questi tempi di moda incerti in cui i direttori creativi sembrano durare nelle case di moda solo una manciata di stagioni, la sua eredità creativa, che si e' sviluppata per 50 anni dei 90 anni di storia di Fendi, è molto più di un mandato, parola che viene utilizzata oggi per descrivere la residenza generalmente di breve durata di un designer presso una casa di moda. Il suo è un regno.

Quindi non lo si può biasimare se importanti anniversari come quello di Fendi sono delle espressioni di grandezza - non che Lagerfeld si sia mai negato la pacca sulla spalla. "Mi piacerebbe essere il fenomeno internazionale", ha detto una volta, parlando di se' come un vero Cesare romano. E così, per il 90° anniversario di Fendi, Lagerfeld ha fatto un gesto da grande re delle favole: ha creato un sogno. L' iconica Fontana di Trevi di Roma e' stata rivestita in plexiglass - questo monumento e' stato recentemente riportato al suo antico splendore grazie ad una generosa donazione di Fendi - e le splendide modelle hanno camminato sulle acque, accompagnando Silvia Venturini Fendi nel gran finale. "Nella mia più fervida immaginazione, non ho mai pensato che una cosa del genere potesse esistere", ha detto. "Riuscire a fare questo, su un ponte di cristallo, sopra la fontana più famosa del mondo? Se questa non è una favola, non so cosa possa esserlo."

Chiamatela megalomania - a Lagerfeld probabilmente non dispiacerebbe. "Ho i piedi per terra. Ma non questa." Ecco una battuta che ha fatto in passato. In un'epoca in cui la più grande virtù nei forum pubblici sembra essere la modestia, Lagerfeld è diventato un grande ribelle: e' più provocatorio lui all'età di 83 anni che la maggior parte dei giovani intorno a lui. Con un guizzo di genio ha utilizzato il 90° anniversario di Fendi per dimostrare proprio questo, trasformando la celebrazione di un anniversario storico nella manifestazione di un pensiero giovane. Quando e' stato il momento della sfilata Fendi ready-to-wear primavera/estate 17, presentata durante la fashion week di settembre, il Kaiser ha riproposto la sua linea di pensiero regalmente ribelle, facendo riferimento al rococò di Luigi XVI - e le ghigliottine francesi - presentando una collezione delicatamente opulenta che Lagerfeld ci ha ricordato essere in qualche modo anche italiana. "Non dimenticate che la regina di Napoli era la sorella di Maria Antonietta," ci ha detto scrollando le spalle dietro le quinte. E come potremmo mai?

Nel 2016 Fendi ha dimostrato il suo servizio come istituzione culturale a Roma, in Italia, nel settore, e confermato la sua eccellenza nella creazione di sogni di moda. Per Kaiser Karl, e' stato l'espressione di ciò che lui stesso rappresenta nella moda: l'ultimo padre, anche se questo titolo è troppo sentimentale per i suoi gusti. "Perché dovrei smettere di lavorare?" Lagerfeld ha chiesto una volta a un giornalista. "Se lo faccio, muoio, e tutto sarà finito." Lunga vita al suo regno! E come ha detto all'amministratore delegato di Fendi, Pietro Beccari, che lo congratulava dopo la sfilata couture per le modelle fluttuanti sull'acqua, Karl ha risposto, "Sì, ma ora dobbiamo pensare al 100° anniversario!"

Crediti


Testo Anders Christian Madsen
Foto Matteo Montanari
Styling Emilie Kareh
Capelli Marki Shkreli da Tim Howard Management per Marki Hair Care
Make-up Georgi Sandev da Streeters per M.A.C. 
Assistenti fotografo Leonardo Ventura, Melnie Smith
Operatore Digitale Diego Sierralta
Assistente Stylist Omar Thomas
Producer Gaby Schuetz
Production Select Services
Modella Selena Forrest da Next
Selena indossa abiti Fendi

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