5 domande a sharna osborne, l’artista kiwi che ha fatto innamorare miuccia prada

L'abbiamo incontrata a Parigi, poco prima della sfilata Miu Miu autunno/invero 19 di cui ha curato i visual.

di Gloria Maria Cappelletti
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11 marzo 2019, 9:03am

Gli incontri più avant-garde si fanno a Parigi, capitale onirica degli amanti. In questa città seducente l’ispirazione creativa, che è una forma di innamoramento vera e propria, non manca, anzi sfocia in contaminazioni innovative soprattutto durante la Fashion Week.

In realtà, ho conosciuto Sharna circa cinque anni fa, quando l’avevo incontrata per vedere il suo lavoro. L’ho amata subito per l’intuito acuto, lo sguardo visionario e i tatuaggi quasi ovunque, ma poi non ho avuto altre occasioni di scambio. Così, quando l’ho rivista a Parigi un paio di giorni prima della sfilata Miu Miu autunno/inverno 19-20, indaffarata per la sua collaborazione con la Signora Prada, abbiamo avuto occasione di recuperare un lustro di idee.

Dovete sapere che Sharna è una creatura cangiante che sprigiona un’energia quasi aliena. È nata in Nuova Zelanda, terra non solo di kiwi ma vento, colline, foreste, laghi, fiumi. Anche se il suo lavoro ha un’estetica proiettata nel futuro e basata su codici minimi, il suo sguardo è arcaico e selvaggio. Spesso esplode le immagini fino a ridurle a close-up sintetici o memorie sfuocate, più si avvicina al soggetto e più lo sguardo si perde in paesaggi astratti, in cui la moda è solo un pretesto per raccontare qualcosa di molto più complesso, come ad esempio la storia sfuggente che ha scattato per i-D in cui Gemma Ward sembra un sogno del futuro.

Sharna mi racconta che ama il mare, e ora che vive a Londra è questa la cosa che le manca di più della Nuova Zelanda. Forse cerca e ritrova questa dimensione acquatica nel moto fluido delle sue riprese VHS, tra tecniche analogiche e post-produzioni liquido-digitali.

La dialettica dei contrasti è un elemento pulsante anche nelle collezioni di Miu Miu, quindi questa collaborazione sperimentale con Sharna ci è sembrata davvero perfetta. Così, ne abbiamo discusso con Sharna stessa.

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L'installazione della sfilata Miu Miu autunno/inverno 19 ha trasformato la location in una sorta di mood board digitale immersivo composto da tutta una serie di tuoi lavori. Ci racconti com'è andato il processo di editing?
Mi è sembrato un tale onore poter lavorare con la Signora Prada perché la rispetto sia come designer che come collezionista d'arte. La Signora Prada ha rapidamente deviato la nostra collaborazione spostando l’attenzione da un immaginario moda alla parte più personale del mio lavoro. Mi è sembrato un approccio molto generoso perchè mi ha permesso di essere più vulnerabile e sono riuscita ad esprimermi al meglio.

Quindi qual è stata la cosa migliore della collaborazione con un'icona come Miuccia Prada?
Abbiamo lavorato insieme sviluppando una sorta di linguaggio visivo, scambiandoci immagini tratte dal mio archivio e abbiamo preso come riferimento anche dei lavori postati sul mio profilo Instagram. La signora Prada mi indicava una direzione che la interessava e io rispondevo con delle immagini finché non sentivamo entrambe di aver completato la scelta dei lavori.

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Quando crei le tue opere, lo fai pensando a uno spettatore ideale?
Penso solo a me stessa - se il lavoro non mi eccita o non mi concede una rivelazione di sorta, allora lotto fino a quando mi piace, per poter convalidare la sua esistenza.

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Perché pensi che l'effetto glitch e sgranato stia avendo un così grande successo oggi?
I creativi hanno sempre bisogno di momenti forti di rottura per scardinare l’abitudinario e continuare a essere creativi - credo che questo sia il motivo per cui ci sia in questo momento così tanto interesse per le immagini low-fi.

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Infine, che consiglio daresti ai giovani talenti creativi che sperano di seguire le tue orme?
Non seguite le mie orme - seguite solo le vostre!

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Sharna Osborne Intervista i-D Italy Installazione Miu Miu a/w 20 Parigi
Sharna Osborne Intervista i-D Italy Installazione Miu Miu a/w 20 Parigi

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Le foto della mostra "Surrogati" hanno un'estetica totalmente diversa, ma condividono con quelle scattate da Sharna la stessa voglia di stupire e raccontare storie poco note al pubblico. Vi consigliamo ovviamente di farci un giro, qui trovate un'anteprima:

Crediti


Testo di Gloria Maria Cappelletti
Immagini su gentile concessione dall'artista Sharna Osborne e ufficio stampa Miu Miu.

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