le sfilate da non perdere assolutamente in questa fashion week

Bottega Veneta che promette grandi cose, Gucci che torna a Milano dopo la parentesi francese e tutto quello che aspettiamo con ansia in questa MFW.

di Federico Rocco
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19 febbraio 2019, 11:29am

Insomma, domani inizia la Settimana della Moda di Milano. E se da un lato continuiamo a sottolineare che non si tratta di una full immersion a cui la gente del settore deve sopravvivere, dall'altro ci rendiamo conto che la quantità di nomi ed eventi in calendario potrebbe spaventare anche i più temerari tra noi.

Così, qui trovate un veloce reminder delle cose da non perdere assolutamente nei prossimi giorni. Altrimenti poi di che parleremo su Instagram?

Gucci

Ad aprire le danze, comme d’habitude, è Gucci che a un anno esatto dalle teste mozzate torna a sfilare a Milano. Dopo la parentesi francese nella Necropoli degli Alyscamps di Arles, una vera e propria processione pagana avvolta da fiamme nel buio della notte, e il blitz disco parigino al Le Palace, una rievocazione della vita notturna europea degli anni '70 e '80, la gang di nerd barocchi e indiamantati torna su suolo milanese al Gucci Hub di via Mecenate. Su i-D Italy trasmetteremo la sfilata in live streaming, quindi se l'invito non vi è arrivato ci vediamo domani ore 15:00 qui sul sito per commentare insieme la a/w 20 firmata da Alessandro Michele.

Bottega Veneta

Milano quest’anno gli occhi sono puntati su un brand in rinascita, Bottega Veneta. Prima dell'estate, la direzione creativa del brand è stata affidata a Daniel Lee, ex Céline con Phoebe Philo, che ha sostituito Tomas Maier dopo ben diciassette anni. Poi è arrivato il primo look-book. La prima campagna pubblicitaria. La somiglianza con l'ormai defunto Céline diretto dalla Philo è innegabile, tanto che in molti hanno cominciato a chiedersi se Bottega Veneta non abbia volontariamente deciso di colmare (almeno in parte) il vuoto creato dalla Philo con la sua dipartita. Il messaggio della pre-fall forse non aveva convinto al 100 percento, e per questo la sfilata firmata da Daniel Lee è una delle più attese di questa Fashion Week—sperando specifichi nella collezione a/w 20 il suo intento stilistico.

United Colors of Benetton

Chi non ha bisogno di presentazioni invece è Jean-Charles de Castelbaljac. Da circa un anno alla guida artistica di United Colors of Benetton, Castelbaljac è sempre stato uno stilista controcorrente. Quasi primordiale nelle sue grafiche bambinesche e nell’uso spudorato dei colori, dopo aver in passato collaborato con con Max Mara e Rossignol e inaugura ora il suo personale percorso creativo. Attesissimo è l’evento Rainbow Machine, in programma per oggi martedì 19 febbraio, in cui verrà presentata la collezione a/w 20 ideata dal designer francese. Cosa ci si può aspettare? Da Benetton di sicuro qualità dei materiali, da Castelbaljac colore, colore e ancora colore.

Moncler Genius

One house, different voices è il motto di Moncler Genius, progetto visionario voluto da Remo Ruffini per il suo Moncler in cui otto designer reinterpretano il marchio attraverso la loro personalissima visione. Iniziato nel 2018, quest’anno la collaborazione si amplia ed entrano all’interno del gruppo Matthew Williams di Alyx, con la sua estetica tecnica e sartoriale insieme, Richard Quinn con la sua primavera saturata e Palm Angels con il suo streetwear acido e underground insieme. Dall'anno scorso rimangono invece Pierpaolo Piccioli, celebrassimo direttore artistico di Valentino, Simone Rocha con il suo fragile romanticismo perfino sui piumini Moncler e l’enfant terrible Craig Green con la sua moda complessa e iper-costruita. Considerato che l'evento di presentazione del 24 febbraio sarà aperto a tutti, non solo agli addetti ai lavori, e le aspettative sono alte. Altissime.

GCDS

Anche GCDS invita il suo pubblico a non mollare. Un’animazione sulla pagina Instagram ufficiale dà qualche indizio, ma nulla di più. Colonne a capitelli corinzi, medaglioni logo d’oro, qualche rimando alla Grecia classica. Indubbio che questa possa essere l’ispirazione, ma Giuliano Calza non è un tipo che prende le cose alla lettera, né uno che si lascia conquistare da una sola ispirazione. Con la scorsa primavera/estate avevano sfilato stivali con frange, Pokémon e triple protesi al seno (difficile dimenticarselo), body militari, uniformi educate e antivento catarifrangenti. È un universo multiforme, quello di GCDS, e così come in passato anche quest’anno, colonne elleniche a parte, l’hype è alto e il messaggio di amore appassionato per lo streetwear arriva forte e chiaro.

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La NYFW è ormai finita ed è tempo di bilanci. Qui una delle nostre sfilate preferite dell'appuntamento newyorkese:

Crediti


Testo di Federico Rocco
Fotografia di Rosario Rex di Salvo per la s/s 19 di Roberto Cavalli