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e quindi anche gli stivali da cowboy sono tornati di moda

Cosa indossano gli eroi? Stivali da cowboy. Cosa indosseremo tutti da qui alla prossima estate? Stivali da cowboy.

di Roisin Lanigan
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13 novembre 2018, 6:00am

Immaginatevi il mondo della moda come un arido deserto di creatività. Di quando in quando vediamo comparire all'orizzonte l'ennesimo paio di dad trainers. A volte ci emozioniamo per l'ultima t-shirt creata in collaborazione tra un brand di streetwear e inserire-nome-a-caso. È un po' come guardare uno spaghetti western, ma senza il divertimento e la teatralità dei protagonisti, fuorilegge senza macchia e senza paura pronti a tutto per difendere il loro onore e celebrare le loro vittorie con una bottiglia di Moonshine. E quali scarpe indossano sempre i nostri eroi? Stivali da cowboy, ovviamente.

Okay, ottimo, ora mettiamo da parte le metafore per un pubblico cresciuto tra Terence Hill e le musiche di Ennio Morricone e diciamolo chiaramente: gli stivali da cowboy sono tornati. Durante l'ultimo fashion month li abbiamo visti sulle passerelle di Calvin Klein, Margiela, Ralph Lauren, Isabel Marant, Off-White, Paul Smith e Golden Goose, ma anche ai piedi degli influencer e sul profilo Instagram della regina stessa delle passerelle, Kendall Jenner.

Per chi non si sente coraggioso abbastanza da abbracciare questo trend in tutta la sua magnificenza, nell'industria stanno spuntando come funghi opzioni edulcorate e meno invasive della "moda western": Ganni, Chloe, Jeffrey Campbell e Alexa Chung hanno optato per questa tendenza, mentre Riccardo Tisci ha scelto la stampa muccata alla Jessie di Toy Story per la sua prima collezione Burberry. Ma cosa dice di noi questo ritorno a un'epoca senza leggi, fatta di cappelli enormi e gilet con frange? Perché siamo tutti di nuovo fissati con gli stivali da cowboy?

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Burberry primavera/estate 19, fotografia di Mitchell Sams

Dopo una stagione di abiti in stile prateria, stivaloni con frange firmati Isabel Marant e una reinterpretazione femminile del western sponsored by Dior Cruise, gli stivali da cowboy erano un arrivo logico. Sembra che la moda di lusso si sia fatta portatrice di una missione collettiva per trasformarci tutti in cowboy 2.0 e a questo ritmo per le collezioni autunno/inverno 2020 indosseremo tutti speroni e cappelli a falda (cose già viste nella Cruise 19 di Louis Vuitton, comunque).

Se devo dirvi la mia, però, è molto più probabile che gli stivali da cowboy siano solo l'ultimo accessorio in ordine cronologico a essere risorto dalle ceneri dei primi anni '00, subito dopo gli UGG e le tute Juicy Couture. Simbolo di questa era, probabilmente, è Mary-Kate Olsen che—prima di diventare la designer minimal e misteriosa dietro il brand mega mega cool The Row—nel 2006 va all'università in leggins, cardigan oversize e stivali da cowboy neri decorati con gioielli dozzinali. Sempre lei, sempre nello stesso anno, è riuscita a scandalizzare buona parte del first row alla NYFW con felpa verde, giacca di pelle marrone, sottoveste bianca e? Sì, avete indovinato, stivali da cowboy. Nel giro di qualche mese anche Taylor Swift, Rihanna e Britney Spears indossavano le stesse opinabili scarpe.

Insomma, gli stivali da cowboy erano la quintessenza delle giovani promesse di Hollywood, proprio come le sciarpe con i teschi di Alexander McQueen e i jeans abbinati ai tacchi a spillo. Vederli fare il giro completo e tornare ai piedi delle giovani promesse di Hollywood del 2018 (ad agosto Millie Bobby Brown ne ha scelto un paio alla Elvis per gli MTV Awards) è come vedere un amico che torna a casa dopo un anno sabbatico.

Ed è innegabile che stiamo vivendo un revival degli anni '00 in fatto di moda: tolta la resurrezione dei sopracitati stivali Ugg e tute Juicy Couture, è ri-sbocciato l'amore per i cellulari a conchiglia e l'iconica borsa a sella di Dior. Eppure, questa western-mania potrebbe essere legata più alla musica che alla moda di quegli anni. Nello specifico, la colpa (o il merito, dipende dai punti di vista) potrebbe essere imputabile a Lady Gaga. La sua reinvenzione in chiave "country" risale a ben due anni fa—un periodo di tempo lunghissimo nell'era di internet—e sappiamo che per lei non è stato facile convincere i suoi fan a uscire dalla fase Little Monster per entrare in quella millennial pink. Alla fine, ovviamente, ce l'ha fatta. Grazie anche all'uscita di A Star Is Born, probabilmente (che non abbiamo recensito particolarmente bene, comunque).

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Screenshot da A Star Is Born

Released just days ago, Gaga and Bradley Cooper’s magnum opus charts the rise (and fall) of two country-adjacent stars. In less than a week the film has destroyed the internet with one key change, garnered rave reviews and is currently rated an impressive 90% on Rotten Tomatoes. But more than the reviews and the millions of Spotify plays and the steady climb to a number one hit with Shallow, A Star Is Born has achieved what many detractors would have thought impossible -- it’s got us to collectively embrace the cowboy boot once again, in all its bejewelled, embossed, ridiculous glory.

Rilasciato giusto qualche settimana fa, il film di Gaga e Bradley Cooper racconta l'ascesa e successiva caduta nell'oblio di due star della musica country. Tolti i giudizi cinematografici, è innegabile che A Star Is Born sia arrivato là dove editoriali di moda e pezzi d'opinione non erano mai arrivati: convincerci che indossare un paio di stivali da cowboy sia la scelta migliore per il nostro inverno.

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Ci sono mode che tornano prepotentemente a farsi notare, altre invece forse si stanno avviando verso il viale del tramonto. Che lo streetwear faccia parte di questa seconda categoria?

Questo articolo è originariamente apparso su i-D UK.

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