8 progetti musicali italiani da conoscere nel 2021

Dall’underground fiorentino dei BNKR44, alla emotrap bolognese di Kalla, fino alla New Weird Italia di Dori Sorride, stanno succedendo delle cose che non ti dovresti perdere.

di Carlotta Magistris
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24 febbraio 2021, 2:25pm

Artwork di Maria Laura Buoninfante

È innegabile. Il 2020 è stato un anno orrendo per qualunque settore, e sul podio dei più colpiti c’è il mondo dell’industria culturale, di colpo privata delle strutture attraverso cui si sostiene. Se si pensa alla musica nello specifico, la prospettiva assume toni a dir poco lugubri. I live sono i luoghi in cui la collettività prende forma, creando un bond potente tra quello che ascoltiamo e il nostro stato d’animo.

In tutto questo, c’è un però, ed è il fatto che il modo in cui la musica ci entra sotto la pelle dandoci una scarica euforica è proprio ciò che contribuisce a tenere in piedi chi la fa e chi la ascolta, in particolare in questi momenti complessi, in cui ci si tiene per mano con la mente—a distanza.

Qui in Italia c’è qualche progetto musicale che, al di là del contesto storico che stiamo vivendo, ha continuato a spingere per regalarci nuove vibrazioni su cui spleenarci.

BNKR44 (Bomba Dischi)

La comune e la collettività sembrano configurarsi come spazi esplorativi inevitabili di un’epoca artistica che rinasce dopo un anno spazio buio. I BNKR44 dalla loro base a Empoli, nell’hinterland fiorentino—col suo storico rapporto con le comuni—lo hanno capito subito: da qui un progetto estremamente eclettico e personale, mischione di una valanga di reference che finiscono tutte al posto giusto, frutto delle contaminazioni e degli incontri di un contesto di gruppo e del teen spirit emotivo tipicamente Zoomer. Già intravisti su Soundcloud e intervistati nel podcast Noisey Ore Piccole, ora sono su Spotify con 44.DELUXE.

boyrebecca (Asian Fake)

L’estetica riconoscibile e personale di boyrebecca, con il suo sound sempre più affinato e direzionato verso una reggaeton che in Italia sta iniziando a suonare nelle playlist adesso—giusto con un filo di ritardo sulla tabella di marcia internazionale—, sembra già essere diventata un riferimento nel panorama nostrano dei progetti attuali. I suoi singoli e videoclip sono in giro da un po’, partiti dal vero handmade fino all’ultimissimo, prodotto da Il Romantico, che strizza anche un paio di occhi a una Myss Keta autocannibalista ambientata nella loggia nera di Twin Peaks, boyrebecca è da continuare a tenere d’occhio.

Deriansky (Asian Fake)

Astro nascente Asian Fake classe ‘99, autodidatta, Deriansky arriva a noi con Hanami, progetto dell’etichetta sviluppato durante il lockdown del 2020 che ha permesso a tanti giovani talenti di emergere direttamente dalle quattro pareti delle proprie stanze. In Deriansky c’è qualcosa in più: un flow che è già il suo timbro di fabbrica, basi ipnotiche e un’estetica mezza futurista e mezza malata dei videoclip firmati da Giorgio Cassano e Nic Paranoia che ci si pianta in testa ogni volta. 

Rareș (Needn’t)

/ș/ è un fonema che appartiene soltanto alla lingua romena ed è quello con cui si presenta Rareș, con un nome d’arte che è il suo nome proprio e porta con sé un esotismo personale e delicato. Con la dolcezza del suo timbro, atmosfere pop che ricordano un passato italiano spazzato via dalla meteora trap e una scrittura catartica, Curriculum Vitae, uscito sul finire del lockdown di aprile 2020, buca l’universo delle uscite del momento.

Vipra (Asian Fake)

Dopo il successo dei Sorrowland, tramontati giusto sull’inizio dell’epoca storica di cupezza che ha avvolto questo ultimo anno, Vipra mette sul campo il proprio progetto solista, che assume toni cantautoriali diversi da quelli a cui ci la sua voce ci ha abituati. Rimangono il conscious e la capacità di costruire fotografie mediali e metaforiche con i suoi testi, che identificano con precisione dinamiche della contemporaneità che appartengono a una generazione ben precisa, quella dei Millenial, ma i toni si fanno più tenui e delicati e il focus più singolare. 

Dori Sorride (Riforma/Misto Mame)

Di Dori Sorride sappiamo quel poco che è basta per farci volare, a partire dal genere dichiarato sul suo Instagram: tenco-grime. Arriva direttamente da quel calderone che è la New Weird Italia, etichetta che non indica un vero genere ma l’espressione artistica eterogenea di un collettivo di performer che, partito da Roma, mette nel frullatore i cliché della musica italiana insieme a elementi elettronici “weird” e reinterpretazioni pop detournate. Ne esce un carismatico mischione malato che assomiglia a tutto e a niente di quello che hai sentito finora. 

Kalla (Thaurus)

Bolognese classe ‘99, Kalla è la nuova uscita della miniera di Thaurus. Il suo suono e il suo immaginario, però, si discostano dalla trap quel tanto da catturare l’orecchio per la distorsione emo che mette in gioco in un singolo come Carpaccio: dal testo, alla base (autoprodotta), al videoclip insaturo e onirico (diretto da Luca Calabrò, con la direzione artistica di Andrea Roccas), che segue il rapper nella cupezza serale e urbana di Bologna Zanolini fino a un freezer a misura d’uomo, Kalla risulta estremamente atipico nel tenersi ben lontano dal tipico immaginario trap.

Post Nebbia (Dischi Sotterranei)

Giovanissima band della provincia di Padova, i Post Nebbia sono i diretti eredi di un immaginario lo-fi a tratti spazzato via da una tendenza glamourizzante pervasiva. Canale Paesaggi è il disco uscito sul finire del complicato 2020 e porta con sé una psichedelia avvolgente dal retrogusto esterofilo, con riferimenti trasversali sorprendenti per l’età della band, che per coglierli ti chiede un ascolto che va oltre il sottofondo del daily mix di Spotify.

Crediti

Testo di Carlotta Magistris
Artwork cover di Maria Laura Buoninfante

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