Vi presentiamo VI MMXX, il brand emergente che sta cambiando il volto di Roma

Ispirato alla Città Eterna come bacino di rivoluzioni culturali spontanee, il brand sostenibile di Valentina Ilardi innesca un dialogo tra design della moda e immaginario personale.

di Giorgia Imbrenda
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15 ottobre 2021, 11:06am

Rebel Label è la rubrica di i-D che incontra, intervista e qualche volta fotografa i brand emergenti (e non) in Italia. Oggi è il turno di VI MMXX, brand nato dalle visioni progettuali di Valentina Ilardi, che con una formazione da stylist, editor e fondatrice del magazine GREY ha voluto esplorare un altro lato della moda cimentandosi nel mondo dinamico e irrequieto del fashion design.

Nasce così un brand che prende in prestito il linguaggio minimal per proiettarlo in una dimensione tattile e versatile, sperimentando con tessuti sostenibili e design fluidi e incarnando il punto di incontro tra visione editoriale e spirito progettuale.

Incuriosite tanto dal progetto quanto dalla storia personale di Valentina nel mondo della moda, tra New York, Londra, Parigi e Roma, abbiamo intervistato la fondatrice per conoscere meglio lei e il suo brand.

Intervista Rebel Label VI MMXX

Ciao Valentina! Raccontaci di te e del tuo percorso fino a qui. Il mio viaggio è forse un po’ atipico per una designer. Ho iniziato da Roma, con un profilo da stylist e lavoravo per magazine indipendenti. Questa esperienza mi ha poi portato a vivere a Londra e a Parigi, per poi stabilirmi a New York e a fondare la mia rivista GREY, per poi collaborare con fotografi d’eccezione come Nan Goldin, Sarah Moon, Deborah Turbeville, Nobuyoshi Araki e Martin Parr. Dopo 10 anni di distribuzione internazionale, il progetto vive ora online su grey-magazine.com guidato da me e forte di un team giovane e dinamico di ragazzi selezionati dalle università in cui insegno, La Sapienza e IED di Roma.

**E quando hai deciso di fondare il tuo brand?
**Tornata successivamente a Roma, ho collaborato con la Maison Gattinoni per il design e lo styling della collezione Spring Couture ’19 del brand, un’esperienza unica e altamente formativa che mi ha spinto a voler intraprendere un nuovo viaggio all’interno della moda come designer e a cercare la connessione tra il mondo dello styling e la street culture, che mi appartengono fortemente, attraverso il mio progetto VI MMXX.

Intervista Rebel Label VI MMXX

Come descriveresti l’**estetica di VI MMXX in 3 parole e perché hai scelto questo nome?
**Contemporanea, ambivalente, fluida. VI sono le mie iniziali, ma anche il numero 6 in numeri romani, e MMXX è l’anno di fondazione del brand, il 2020. Si legge: six twenty twenty.

Il legame alla tua terra dorigine influisce sulle tue creazioni? Oltre alla cultura romana, quali sono gli altri riferimenti ed ispirazioni che hanno avuto un forte impatto su di te? Il viaggio, come elemento essenziale della mia evoluzione personale. Una crescita fortemente cercata attraverso l’abbandono delle radici, rincorrendo un moto perpetuo dove i non luoghi diventano una zona di conforto perché familiari: stazioni, aeroporti, hotel, case vacanza, venue. La ricerca della mia identità stilistica è stata itinerante e ribelle. Come ogni progetto sovversivo, ho poi messo radici in un’identità progettuale precisa. A New York ho trovato il mio mondo ideale e quando sono tornata a Roma dopo 10 anni per riscoprire l’Italia e le mie origini, ho deciso di fondare VI MMXX.

Intervista Rebel Label VI MMXX

**C'è un personaggio, reale o inventato, del presente o del passato, che credi rappresenti i codici estetici del tuo brand?
**Io credo che l’originalità di un progetto sia data fondamentalmente dall’esperienza personale. Mi ispiro alle mie necessità, alle mie esperienze, alle persone che sono parte integrante della mia vita. Sono certa che l’influenza più importante dalla quale prendo ancora oggi dei riferimenti tangibili sia lo stile di ognuno dei membri della "crew" con cui ho condiviso i miei anni londinesi nella prima metà degli Y2K: Martin, Monika, Hiroe, Dario. Sono ancora molto legata a ognuno di loro.

Parlando di sostenibilità: perché è importante e in che modo si può ridurre l'impatto ambientale di un brand? Nel 2021, la sostenibilità dovrebbe essere alla base della progettazione di una collezione. Al momento è ancora complesso (ma non impossibile) coniugare piccole e medie produzioni con tessuti sostenibili, specialmente visti i costi elevati e i tempi estesi per la loro produzione. Noi da VI MMXX facciamo il possibile per produrre eticamente: il laboratorio che usiamo ha base nella nostra regione e i tessuti che usiamo sono per il 90% certificati GOTS.

Qual è stato il momento più difficile della tua carriera finora? Di carriere ne conto alcune all’attivo e di momenti difficili ce ne sono stati molti, ognuno di essi è sembrato importante al tempo. Quando penso ai traguardi raggiunti, agli “highlight” nei vari percorsi da stylist a direttrice creativa a insegnate, sinceramente gli ostacoli non riesco a visualizzarli ma sono parte di un meraviglioso viaggio di crescita personale.

Intervista Rebel Label VI MMXX
Intervista Rebel Label VI MMXX
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Crediti

Testo: Giorgia Imbrenda

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