I talent indossano capi DREAMING ELI by Elisa, gioielli Justjjjewelery e scarpe dall'archivio dei talent.

Saggio visuale sull'universo di due giovani creativi queer based in London

Nell'editoriale di Carlos Duro Yagüe e Brando Prizzon, Kiki e Donna si mostrano per quello che sono: due creativi che non si piegano all'estetica di una società eteronormativa.

di Carolina Davalli
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11 agosto 2021, 4:00am

I talent indossano capi DREAMING ELI by Elisa, gioielli Justjjjewelery e scarpe dall'archivio dei talent.

Avere 18 o 19 anni e trasferirsi in una metropoli all’estero può sembrare semplice, un atto di emancipazione quasi scontato, ma non è così. Trovarsi di punto in bianco in una città che non è quella in cui hai vissuto per la maggior parte della tua vita, dove tutto funziona in modo totalmente diverso, comporta una serie di difficoltà pragmatiche, sociali e personali, e qualche pillola amara o lezione di vita è assicurata al 99%.

Ma se tutto questo lo affronti in due come Kiki e Donna, che si sono trasferiti a Londra rispettivamente dal Portogallo e dall’Italia, e trovi il tuo posto nella comunità locale di persone immigrate LGBTIQ+, allora cambia tutto. La community londinese che ha accolto la coppia di amici e creativi, trasferiti per di più in piena pandemia, è infatti un ecosistema attivo, solido e compatto, che ha trasmesso loro una genuina sensazione di libertà, di comprensione e di mutuo supporto.

Gli studi di Kiki e Donna, rispettivamente in Performance e in Critica e Curatela alla Central Saint Martins, ha inoltre permesso loro una sperimentazione creativa e identitaria fluida, autodeterminata, consapevole e priva di costrizioni e compromessi. Sono questi gli elementi che il fotografo Carlos Duro Yagüe e lo stylist Brando Prizzon hanno voluto fare emergere in questo editoriale, che celebra l’energia creativa del duo creativo e dà loro lo spazio per potersi rappresentare attivamente.

Così, abbiamo voluto intervistare Kiki e Donna, per sapere di più della loro pratica, delle loro ossessioni, del percorso che li ha portati a Londra e di cosa significa per loro il concetto di comunità.

Intervista a Kiki e Donna per l'editoriale del fotografo Carlos Duro Yagüe con styling di Brando Prizzon
Entrambi i talent indossano: GIOIELLI Justjjjewellery, copricapi DALL’ARCHIVIO personale dello STYLIST, slip e collant dall'archivio personale dei talent.

Ciao Kiki! Raccontaci di te e del tuo percorso.
Kiki: Ciao! Il mio nome di nascita è Francisco ma fin dall’infanzia la mia famiglia e i miei amici mi chiamano Kiki. Non so neanche perché sia nato questo soprannome, ma so che mi rappresenta perfettamente. Ho 18 anni e ancora oggi fatico a raccontarmi. Mi reputo una persona in costante evoluzione, e se dovessi descrivermi in questo preciso istante mi definirei come una persona gender non-conforming pansessuale.

La creatività è stata una costante della mia vita, da sempre mi cimento nel creare abiti con oggetti trovati, mentre continuo a studiare teatro e pittura. Ora sto seguendo il corso di Performance alla Central Saint Martins e certe volte, durante le lezioni, mi sembra di tornare a quella dimensione di gioia che provavo nell’infanzia.

Intervista a Kiki e Donna per l'editoriale del fotografo Carlos Duro Yagüe con styling di Brando Prizzon
Kiki INDOSSA: vestito DREAMING ELI by Elisa, gioielli Justjjjewelery e scarpe dal suo archivio personale

Ciao Donna! Raccontaci di te e come hai capito che di volerti esprimere all’interno del settore creativo.
Donna: Ciao! Mi chiamo Thomas e mi riconosco anche nel nome di Donna. Sono di origini italiane e inglesi, ma ho passato la mia infanzia in Germania. Ho sempre fatto fatica a immaginare chi avrei voluto essere nel futuro, e non avevo la minima idea di cosa mi sarebbe piaciuto diventare da grande. Così, ho lasciato che gli eventi mi guidassero, finché non ho capito che il mondo dell’arte era il mio posto nel mondo.

Ricordo perfettamente la prima volta che ho avuto a che fare con la mia creatività, avevo 17 anni e ho iniziato a sperimentare con gli abiti—in quel momento stavo scoprendo la scena del clubbing milanese. Ho avuto bisogno di un po’ di tempo e di introspezione prima che capissi come volevo presentarmi al mondo esterno. L’eccentricità ha sempre fatto parte del mio stile, ma il modo in cui la manifestavo è cambiato parecchio da quanto mi sono trasferito a Londra: ora cerco di utilizzare gli abiti per esprimere la mia persona, senza seguire alcuna regola. Il corpo è temporaneo e non c’è niente che possa limitarmi nel mostrarmi esattamente come voglio.

Intervista a Kiki e Donna per l'editoriale del fotografo Carlos Duro Yagüe con styling di Brando Prizzon
Entrambi i talent indossano: capi DREAMING ELI by Elisa, gioielli Justjjjewelery e scarpe dall'archivio PERSONALE DEI talent.

Cosa vi ispira?
Donna: Mi ispira tutto ciò che è camp e colorato. Adoro il glamour della vecchia Hollywood, amo il dandismo vittoriano e tutto ciò che ha a che fare con il Rococò. Mi ispirano le figure irriverenti come Quentin Crisp o Francis Bacon. Tendenzialmente, gravito attorno a un’estetica poco seria e ho sempre trovato il concetto di flirt estremamente affascinante. Di recente, sono in fissa con Soundcloud, e mi ritrovo a mescolare generi cercando di immaginare diversi sound collidere.

Kiki: È una domanda molto difficile, perché spesso non mi chiedo da dove provengano le mie ispirazioni. Credo che si origino dal contesto che sto vivendo, dalle mie esperienze di vita, dagli amici, dai social media e da Internet. In generale, da tutto ciò che mi circonda.

Intervista a Kiki e Donna per l'editoriale del fotografo Carlos Duro Yagüe con styling di Brando Prizzon
Donna indossa: Pelliccia finta e orecchini dal suo archivio personale

Guidateci nel vostro processo creativo.
Kiki: Di solito, quando inizio un progetto, cerco di creare un “mondo” nella mia mente. Parto da un’idea, e questa mi porta a costruire una mappa mentale che non riesco a esprimere a parole—spesso non voglio nemmeno verbalizzarla. Mi piace che le persone siano libere di trovare la propria interpretazione del mio lavoro, e non mi importa se lo capiscano o meno. Se, invece, partendo dal mio “mondo” riescono a crearne uno tutto loro, è fantastico!
Donna: Mi piace ascoltare e imparare, parto da lì.

Dove vi troveremmo durante un giorno feriale? E un sabato sera?Donna: In una giornata tipo mi trovereste a casa, sul mio terrazzo, o in giro per Shoreditch. I sabati sera, invece, mi trovereste girare da un after all’altro.
Kiki: In un giorno feriale mi trovereste in università o nei negozi dell’usato più defilati della città. Il sabato sera (se la serata prende la piega giusta), non riuscirei a trovarmi nemmeno io.

Intervista a Kiki e Donna per l'editoriale del fotografo Carlos Duro Yagüe con styling di Brando Prizzon
I talent indossano capi dal loro archivio personale

Vi siete trasferiti a Londra da poco, cosa vi emoziona di più di questa città?
Kiki: Il fatto che sia radicalmente internazionale, e quanto le persone siano rilassate e spensierate. Ovviamente, anche il divertimento!
Donna: Mi sento molto a casa, qui. Ho sempre saputo che avrei vissuto a Londra prima o poi. Questa città è emozionante e dinamica, qui sento la libertà di essere chiunque o qualunque cosa io voglia essere.

Come definireste il concetto di “community”.
Donna: Per me la “community” è un gruppo di persone che comprendono le tue esperienze e che condividono con te difficoltà e ideali. Le community sono come delle piccole società che operano secondo una visione del mondo comune. Nella mia esperienza, scegliere la community che mi rappresentasse è stato essenziale, e lo trovo molto più adatto a me che fare parte della società generale.
Kiki: Per me la “community” è un ambiente sicuro, dove posso esprimermi liberamente, senza giudizi, paure o ansie.

Intervista a Kiki e Donna per l'editoriale del fotografo Carlos Duro Yagüe con styling di Brando Prizzon
Kiki INDOSSA: ABITO Haseeb Hassan, scarpe dal suo archivio personale e guanti dall'archivio personale dello stylist.

Tre vostre ossessioni del momento.
Kiki: Difficilissimo, ma direi: il sistema specchio, Neuralink e, in generale, il futuro.
Donna: I MoonBoot di pelliccia, Boy Harsher e creare playlist.

Come descrivereste il vostro stile?
Donna: Cerco di non mettermi mai etichette, anche perché non so mai come potrei sentirmi nel momento in cui devo decidere cosa indossare. Credo che “sperimentale” possa essere un termine adeguato. Nella mia mente, mi immagino come se Mae West andasse a un rave psytrance indossando un paio di Louboutin.
Kiki: Il mio stile è lo stile di Kiki. Dipende dal giorno, dall’ora e dalla situazione. Potrei indossare gioielli, maglietta Nike e pantaloni cargo, come minigonna, tacchi da 10 centimetri e crop top. Credo che il mio stile sia la definizione di non-binary.

Intervista a Kiki e Donna per l'editoriale del fotografo Carlos Duro Yagüe con styling di Brando Prizzon
Donna INDOSSA: CAPPOTTO Connor Baxter E STIVALI dal suo archivio personale.

Un’estetica o trend che vorreste tornasse. E uno che vorreste non fosse mai esistito.
Kiki: Su quale vorrei tornasse non mi esprimo, ma su ciò che vorrei non fosse mai esistito direi: tutto ciò che ha a che vedere con la società cisgender ed eteronormata.
Donna: Vorrei che tornassero i capelli cotonati verticali. E non vorrei mai più vedere una camicia bianca fuori dai jeans. È talmente poco creativo che raggiunge il limite dell’offensivo.

Se doveste scegliere di intervistare una figura di qualsiasi epoca, chi sarebbe? E cosa chiedereste a questa persona?
Donna: Vorrei sapere cosa ne pensa Oscar Wilde dell’eavesdropping.
Kiki: Intervisterei una persona dell’Antica Grecia e parleremmo di genere e performatività di genere.

Intervista a Kiki e Donna per l'editoriale del fotografo Carlos Duro Yagüe con styling di Brando Prizzon
I talent indossano: GIOIELLI Justjjjewellery, copricapi DALL’ARCHIVIO personale dello STYLIST, slip e collant dall'archivio personale dei talent

Quali sono i vostri piani o sogni per il futuro?
Kiki: Il futuro è troppo incerto per fare dei piani, vivrò alla giornata e vedrò dove mi porterà.
Donna: Al momento, vorrei iniziare a sperimentare nel mixare musica. Sento che mi divertirei molto con un deck. Vorrei anche continuare a posare e vedere dove mi porterà il modelling. Come progetto a lungo termine, mi piacerebbe cimentarmi in molti campi creativi, anche se non so ancora in quale ruolo.

Lasciateci con una canzone da ascoltare.
Donna:
Donna con te di Anna Oxa.
Kiki: Mequetrefe di Arca, da ascoltare mentre si torna verso casa di notte.

Intervista a Kiki e Donna per l'editoriale del fotografo Carlos Duro Yagüe con styling di Brando Prizzon
I talent indossano look Daniela Meichelböck e scarpe dal loro archivio personale
Intervista a Kiki e Donna per l'editoriale del fotografo Carlos Duro Yagüe con styling di Brando Prizzon
I talent indossano look dal loro archivio personale
Intervista a Kiki e Donna per l'editoriale del fotografo Carlos Duro Yagüe con styling di Brando Prizzon
Kiki INDOSSA: gioielli Justjjjewelery, mutande e stivali dal suo archivio personale

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Intervista a Kiki e Donna per l'editoriale del fotografo Carlos Duro Yagüe con styling di Brando Prizzon
I talent indossano look Daniela Meichelböck e scarpe dal loro archivio personale

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Crediti

Testo: Carolina Davalli
Fotografie: Carlos Duro Yagüe
Styling: Brando Prizzon
Modelli: Kiki e Donna

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