10 film su quella strana fase della vita che è l'adolescenza

Non solo rom-com sdolcinate e melodrammi teen. Ecco una selezione di film che raccontano l'adolescenza in tutte le sue sfaccettature, tra dolore, lotta, violenza e prime volte.

di Martina Zigiotti
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11 giugno 2021, 4:00am

Screengrab da "A Ciambra"

L’adolescenza viene spesso raccontata come uno dei periodi più incomprensibili della vita. Un momento in cui ci si approccia per la prima volta alla propria identità, e spesso si è pieni di brufoli, fuori luogo e in lotta con il mondo. Il corpo cambia e non lo riconosciamo più, un giorno ci sentiamo invincibili e il giorno dopo temiamo di non essere accettati, siamo pieni di paure che non sappiamo riconoscere e desideri a cui fatichiamo a dare un nome.

Poi il mondo intero sembra chiederci cosa vogliamo fare da grandi, e questo non facilita certo le cose. Ma è anche l’età degli slanci impulsivi, dei sogni di gloria, delle amicizie da cui non ci si separa né notte né giorno. Anche il cinema, ovviamente, ha raccontato spesso la crescita come metamorfosi, e abbiamo selezionato 9 film (+ 1) diversi dai soliti, niente a che vedere con le classiche storie su “primi baci & primi amori”, anzi: sono ritratti di adolescenti che si barcamenano con la bellezza e la difficoltà della crescita.

Ecco quindi la lista definitiva dei migliori film sull’adolescenza assolutamente da vedere

Un inno alle amicizie fraterne adolescenziali: “Selfie”

Alessandro e Pietro abitano nel rione Traiano di Napoli, dove il loro amico Davide è stato ucciso durante un inseguimento con i carabinieri. Tra i tanti ragazzini del quartiere, il regista Agostino Ferrente chiede proprio al duo di filmarsi con l’iPhone e raccontare così le loro vite, fatte di giri in motorino, lavoretti e gite fuori porta. Una città e una gioventù che riprendono l’immagine e la narrazione di sé in un film che è soprattutto un inno all’amicizia maschile adolescenziale, fuori dai soliti stereotipi e piena di intimità e tenerezza.

Adolescenza, cannibalismo, desiderio e femminismo: “Raw - Una crudele verità”

Justine è un'adolescente, è vegetariana, è vergine e ha appena iniziato un corso di studi in Veterinaria, quando assaggia per la prima volta la carne. Da lì in poi, beh, diciamo che le cose cambiano di parecchio. In questo film ci sono tutti gli stilemi del cinema body horror—reni di coniglio crudi, gente che mangia con gusto dita mozzate e tutto il resto—, ma il tema del cannibalismo è solo un’escamotage che la regista Julia Ducournau usa per parlare in modo intelligente e femminista di corpi che cambiano, desiderio femminile e dell’adolescenza come spartiacque radicale della vita.

La ribellione adolescenziale come liberazione: “Appena apro gli occhi – Canto per la libertà”

Farah vive a Tunisi e vuole cantare nella sua band, uscire con gli amici a notte fonda e fare sesso. Ma di lì a pochi mesi scoppierà la Primavera Araba del 2010 e i suoi desideri si scontreranno con le norme restrittive e il clima conformista del paese. Questo film è un’ode alla ribellione e alla forza della giovinezza, è pieno di musica e di corpi appassionati. Racconta la vitalità dei 18 anni e di una madre e una figlia che si scontrano per poi ritrovarsi.

Vivere l’adolescenza da rom: “A Ciambra”

Il percorso di iniziazione di Pio (che interpreta se stesso, esattamente come gli altri personaggi del film) è il centro del lungometraggio italiano, che getta nuova luce sulle dinamiche interne alla comunità Rom della Ciambra di Gioia Tauro, tra spinta all’emancipazione, apertura al mondo e richiamo delle radici. Come si diventa adulti senza tradirsi o tradire? Cosa significa entrare nel “cerchio dei grandi”? Un film potentissimo di un regista, Jonas Carpignano, che celebra i propri personaggi senza mai edulcorarli. Ah, ed è piaciuto talmente tanto a Martin Scorsese che ha deciso di produrlo!

Ennui, dramma e pathos adolescenziale: “I miei giorni più belli”

Paul Dédalus torna in Francia dopo tanto tempo per ricordare i momenti più importanti della propria vita, i "trois souvenirs de sa jeunesse" come dice il bellissimo titolo francese. Al cuore di tutto c'è Esther, il suo grande amore mai dimenticato. Un film che riesce nell’impresa di raccontare la grandezza dei sentimenti di gioventù, quando ci si sente gli eroi tragici di storie romantiche, si scrivono lettere d’amore versando copiose lacrime e si fumano sigarette sotto la pioggia.

L’adolescenza come lotta: “Offside”

Questo film di Jafar Panahi, regista iraniano osteggiato dal regime, ci invita a guardare alle diverse forme che il patriarcato può assumere. I divieti imposti alle donne si possono combattere, aggirare o deridere e le adolescenti tifose di calcio di questo film faranno tutte e tre le cose insieme, travestendosi da maschi per entrare allo stadio e assistere a una partita a loro proibita. L’adolescenza è una lotta (delle donne)!

Di quando adolescenza significa crescere e riconoscersi: “Girl”

Lara ha 15 anni, ed è nata in un corpo che non riconosce come suo. Mentre si allena per diventare un’étoile del balletto, si osserva tutti i giorni allo specchio e lotta per un’identità che senta sua. Un film delicato e violento sulla fatica di essere se stess*. Menzione d’onore al padre migliore mai visto sul grande schermo.

Staccarsi dal nido da adolescenti: “Sami Blood”

È una storia poco nota, ma negli anni ‘30 in Lapponia ha avuto luogo una serie di intense azioni discriminatorie verso l’etnia Sami. La protagonista Elle Marjie (poi diventata Christina, e scoprirete perché), cresciuta in una famiglia di allevatori di renne, lo sa bene. Ma la storia individuale di questo film è talmente potente da diventare universale, e possiamo facilmente riconoscerci in quel dolore e in quella violenza che si prova a staccarsi dal nido familiare, prendere la propria strada e capire chi si vuole diventare.

Le prime volte adolescenziali: “Lady Bird”

Spaesamento, prime volte, rabbia e inadeguatezza. Queste potrebbero essere le prime parole che associamo al concetto di adolescenza. Di sicuro, lo sono per la regista Greta Gerwig (nota per la sua versione femminista di Piccole donne), che ci racconta di Christine, che si fa chiamare Lady Bird e sogna di lasciare Sacramento, dove vive (e litiga) con i genitori, per diventare grande in una prestigiosa università. E in tutto questo incontra pure Timothée Chalamet—beata lei.

BONUS

L’adolescenza in serie tv: “L’amica geniale”

Rarissimo caso di una trasposizione televisiva che rende onore ai libri da cui è tratta. Lila e Lenù sono cresciute a Napoli in famiglie difficili. Avvicinandosi, scontrandosi e tradendosi, le due protagoniste ci ricordano quanto ci si può fare male l’un l’altra, anche se ci si vuole bene, quanto dolore esiste negli amori non corrisposti e quanto è difficile diventare grandi senza perdersi nel mondo.

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Crediti

Testo di Martina Zigiotti

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