Una passeggiata tra le nevrosi della S/S 22 Magliano

Il brand bolognese ci trasporta in un vero e proprio roller-coaster emotivo, a colpi di ritmi sincopati e oscillazioni umorali.

di Carolina Davalli
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22 giugno 2021, 10:02am

Bile nera, gialla, flegma e sangue. Ecco la ricetta della nuova collezione Magliano, un calderone di temperamenti e temperature, in cui il passo rimbalza da accelerato a placido e gli umori fluttuano da tesi a poi tersi. Di viaggi se ne potrebbero fare milioni, ovunque, ma pochi sono così altalenanti e immersivi quanto quelli in cui ci trasportano le nostre stesse emozioni—fedeli e imprevedibili compagne di avventure, soprattutto in questo ultimo anno e mezzo.

È lì che si spinge il direttore creativo del brand Luca Magliano, il quale ha deciso di inoltrarsi nelle complessità della nostra indole, oggi più che mai soggetta a scompensi e a cortocircuiti emotivi, a volte ostaggio e a volte guardiana della nostra personalità, del nostro carattere.

L’interiorità e le sue espressioni diventano dunque l’ispirazione primaria della S/S 22 del brand, che attinge direttamente alle Teorie Umorali di Ippocrate per, almeno in parte, cercare di decifrare gli abissi e le cime dei nostri temperamenti. Attraverso una progettazione sostenibile che include la pratica dell’upcycling, tinture naturali e il riutilizzo di materiali di scarto e sperimentazioni tessili, la collezione si presta a incarnare quei paradossi e quelle fratture dello spirito che fanno di noi quello che siamo.

Così, grazie alla cifra poetica e alla portata simbolica che contraddistingue il brand bolognese, ecco che elementi workwear incarnano improvvisamente i tratti più melanconici della nostra persona, mentre sono i capi più classici a esprimere stati d’animo flemmatici e languidi, non senza qualche distorsione romantica—alcuni look sono tinti con l’ausilio di fiori. Il sangue è la passione, il sesso, ma quel sesso Magliano che è innamoramento e ironia, dove messaggi in codice prendono la forma di cifre floreali decorate sull’intimo e la seduzione sta nel vestirsi di foulard di seta di altri tempi, provenienti da altri amori. Poi c’è la collera, il crash di informazioni, la saturazione di messaggi che si esprime attraverso la stratificazione senza fine di stampe e texture portate alla nevrosi, fino al punto di rottura.

Un viaggio emozionale espresso anche attraverso il video di presentazione per la Milano Fashion Week, diretto da Tommaso Ottomano con coreografia di Michele Rizzo e accompagnato dall’improvvisazione del giovane batterista di soli 12 anni Edoardo Lovazzi. Qui, veniamo proiettati in un vero e proprio rollarcoaster emotivo su sfondo bianco, in cui la gestualità dei personaggi (o delle personalità) si piega al ritmo incalzante della batteria e accusa delle impressioni di fattori esterni come il vento surreale della macchina cinematografica. Una camminata che, alla fine, attraversa con nonchalance gli orridi e le piane di tutti i temperamenti Magliano.

Magliano S/S 22 Milano Fashion Week Uomo
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Crediti

Testo di Carolina Davalli
Immagini su gentile concessione di Reference Studios e Magliano

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