Non sappiamo più cos'è la nostalgia ai tempi dei social network

Una nuova mostra nella Stazione di Bologna riflette sull'iper-velocità della nostra epoca.

di Federica Tattoli
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24 gennaio 2020, 1:17pm

Dal 23 al 27 gennaio a Bologna, in concomitanza con Artefiera, Xing presenta Morestalgia, progetto di Riccardo Benassi, realizzato grazie al sostegno di Italian Council. Morestalgia è un’opera multisensoriale, un oggetto di iper-design, un neologismo che rimanda al concetto di augmented nostalgia. Per dirla con altre parole: indaga l’evoluzione e le modalità di elaborazione di questo sentimento che ha preso forma specificatamente nell’era dei social network, in cui i ricordi personali si confondono alle esperienze di immersione nel web.

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Riccardo Benassi, Morestalgiadettaglio, Bologna Centrale, Hall Alta Velocità, 2020Progetto realizzato grazie al sostegno di Italian Council (2019). Prodotto daXing.Courtesy dell'artista.Ph. Luca Ghedini - Xing

Il progetto, nato nel 2019, si protrarrà per tutto il 2020: dopo il Centre d’Art Contemporain Genève (dal 10 ottobre al 22 dicembre 2019) è approdato allo ZKM | Zentrum für Kunst und Medien di Karlsruhe (dal 6 al 19 gennaio 2020), in seguito è stato presentato come performative lecture all'Istituto Italiano di Cultura di Melbourne (dal 5 dicembre 2019 al 28 febbraio 2020), per arrivare adesso a Bologna, precisamente nella hall sotterranea dell'Alta Velocità della Stazione Centrale.

Fino al 27 gennaio, visitatori e viaggiatori si imbatteranno nella tecno-tenda di Morestalgia, un non-luogo in cui testo, suono e oggetti gravitano attorno al cuore pulsante del progetto, ovvero uno schermo led penetrabile dal corpo umano che consente un'immersione totale nell’iper-realtà digitale, simulando lo stesso processo che permea e distorce la percezione dei nostri ricordi.

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Riccardo Benassi, Morestalgiadettaglio, Bologna Centrale, Hall Alta Velocità, 2020Progetto realizzato grazie al sostegno di Italian Council (2019). Prodotto daXing.Courtesy dell'artista.Ph. Luca Ghedini - Xing

L'operazione di Riccardo Benassi è quella di attualizzare il vocabolo "nostalgia", integrandolo di nuovi significati: gli esseri umani morestalgici sono portatori del desiderio di vivere un'esperienza che si sono precedentemente figurati come plausibile, senza che tuttavia sia già avvenuta nel loro passato. Questo desiderio non nasce infatti dalla mancanza di qualcosa che abbiamo perso e vogliamo riavere, né dalla volontà di vivere nuovamente un'esperienza, perché si tratta di processi che sono oggi stati sostituiti dalla navigazione immersiva offerta dal web, da cui si originano questi desideri.

L’artista si domanda: in che modo i social network e le comunità online contribuiscono all'unificazione e alla normalizzazione dei diversi passati soggettivi? L'empatia digitale può diventare uno strumento utile a rimodellare il futuro, o a creare un'alleanza intorno a un passato virtualmente condiviso? In altre parole, come possiamo oggi trasformare il soggettivo senso di appartenenza in un divenire collettivo?

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Riccardo Benassi, Morestalgiadettaglio, Bologna Centrale, Hall Alta Velocità, 2020Progetto realizzato grazie al sostegno di Italian Council (2019). Prodotto daXing.Courtesy dell'artista.Ph. Luca Ghedini - Xing

Domande aperte che fanno riflettere lo spettatore o anche il semplice viaggiatore, che in questi giorni avrà l’opportunità di visitare la tecno-tenda Morestaglia situata a Bologna. Che poi sono le domande cardine della pratica di Riccardo Benassi, che da anni si distingue per un approccio multidisciplinare finalizzato a riflettere sull’impatto delle tecnologie nella nostra quotidiana relazione con lo spazio e le persone e su come queste dinamiche abbiano radicalmente alterato le strutture abitative e l’organizzazione del reale, dall’architettura alla politica, così come la produzione e il consumo di cultura.

Le sue opere sono il risultato di un articolato assemblaggio di immagini, testi, suoni, colori, oggetti di design e materiali, che insieme generano installazioni su grande scala, video, libri d'artista ed elementi scultorei.

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Riccardo Benassi, Morestalgiadettaglio, Bologna Centrale, Hall Alta Velocità, 2020Progetto realizzato grazie al sostegno di Italian Council (2019). Prodotto daXing.Courtesy dell'artista.Ph. Luca Ghedini - Xing

Addentrarsi in Morestalgia è il modo migliore per iniziare il secondo decennio del nuovo secolo, riflettendo sulla nostra individuale interazione con questo mondo digitale che riesce persino a modificare la percezione di sentimenti e ricordi. Avvertenza: è molto probabile che proverete un pizzico di malinconica nostalgia ripensando a quando i ricordi erano semplicemente legati a una (proustiana) madeleine.

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Riccardo Benassi, MorestalgiaVeduta dell'installazione, Bologna Centrale, Hall Alta Velocità, 2020. Schermo LED attraversabile, contenuto digitale, struttura e catena inacciaio, sistema diffusione audio, elettronica di controlloProgetto realizzato grazie al sostegno di Italian Council (2019). Prodotto daXing. Courtesy dell'artista. Ph. Andrea Rossetti.

Per chi non riuscisse a passare a Bologna in questi giorni, le prossime occasioni per incontrare il progetto, sotto forma di lecture performance, sono il 12 febbraio al Künstlerhaus Bethanien di Berlino (su invito) e il 28 marzo nuovamente a Bologna in occasione della IX edizione di Live Arts Week.

L’opera sarà accompagnata da un libro tascabile edito da NERO ed entrerà a far parte della collezione permanente di Museion - Museo d’arte moderna e contemporanea di Bolzano.

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Crediti

Testo di Federica Tattoli
Immagini su gentile concessione dell'artista

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