Il nuovo progetto fotografico di SelfSelf Books sul concetto di female gaze

34 autrici internazionali, 4 curatrici, 1 libro stampato, 1 sguardo condiviso: partecipa al crowdfunding per sostenere "A Soft Gaze at Intimacy".

di Carolina Davalli
|
07 aprile 2022, 10:48am

A sinistra fotografia di Anna Breit, a destra fotografia di Kris Voitkiv

A Soft Gaze at Intimacy, l’ultimo progetto della piattaforma SelfSelf Books—realtà nata per supportare l’editoria fotografica indipendente di cui vi avevamo già parlato qui—è una pubblicazione collettiva che coinvolge nomi emergenti e non del panorama fotografico internazionale per riflettere sul concetto di female gaze.

Con una campagna attiva da ora fino all’11 maggio 2022, il progetto di crowdfunding è finalizzato alla pubblicazione di un volume fotografico che include gli immaginari delle 34 artiste coinvolte, mostrando la natura complessa e stratificata del loro sguardo. Il filo conduttore del progetto è una visione libera ed emancipata del gaze fotografico, pratica che per le artiste diventa un atto di rivendicazione e un mezzo per proporre una iconografia nuova, lontana da stereotipi, convenzioni e aspettative che deformano la rappresentazione dominante.

Al centro del volume ci sono concetti come la vestizione, svestizione e metamorfosi del corpo femminile, la sovversione dei ruoli di genere, la sessualità esplicita e libera, andando a restituire uno spettro di opere sfaccettate, ognuna caratterizzata dalla sensibilità e dalle visioni delle singole fotografe ma accumunata alle altre dall’obiettivo di decostruire i pattern stantii dell’industria creativa e della fotografia contemporanea.

© CAROLINE DARE.jpg
CAROLINE DARE

Curato da importanti curatrici italiane—Benedetta Donato, Alessia Locatelli, Laura Davì e Laura Tota—, il libro diventa un territorio di condivisione, dialogo e scambio, uno spazio di riferimento per la community che si espande al di là dalle pagine stampate, coinvolgendo anche chi le sfoglia, in un processo di conoscenza reciproca che trascende la dimensione personale e assurge a una visione universale.

La campagna di raccolta fondi permetterà a chi partecipa non solo di contribuire alla pubblicazione di A Soft Gaze at Intimacy, ma anche di supportare anche l’associazione CVIT. Realtà fondata e gestita da donne ucraine, offre aiuti umanitari alla popolazione civile tramite l’aiuto di volontarie come Kris Voitkiv, fotografa ucraina inclusa del progetto editoriale e tra le fondatrici dell’associazione. Di ogni contributo versato tramite l’acquisto dei pacchetti #2 e #3 del crowdfunding, una percentuale verrà devoluta all’associazione, trattenendo solo la cifra necessaria per la stampa e la consegna di una copia del libro.

Per vedere tutte le fotografe del progetto e partecipare alla campagna di crowdfunding per la pubblicazione di “A Soft Gaze at Intimacy”, supportando parallelamente l’associazione CVIT, vai qui.

@ MARIA MAGLIONICO.jpg
MARIA MAGLIONICO
© CHIARA CUNZOLO.jpg
CHIARA CUNZOLO
@ MARTINA PAROLO.jpg
MARTINA PAROLO
© CLARA MILO.jpg
CLARA MILO
© CAROLINE MACKINTOSH.jpg
CAROLINE MACKINTOSH
© COSTANZA MUSTO.jpg
COSTANZA MUSTO
© GAIA BONANOMI.jpg
GAIA BONANOMI
© CRISTINA ALTIERI.jpg
CRISTINA ALTIERI
© GIULIA GATTI.jpg
GIULIA GATTI
© JULE WILD.jpg
JULE WILD
© ROBERTA KRASNIG.jpg
ROBERTA KRASNIG
© MILENA VILLALON.jpg
MILENA VILLALON
© LYDIA METRAL.jpg
LYDIA METRAL

Segui i-D su Instagram e Facebook.

Crediti

Testo di Carolina Davalli

Leggi anche:

Tagged:
Fotografia
ucraina
libro fotografico
selfself books