Eugenio Lambri di elite Milan. Fotografia di Giuseppe Morello.

Questo sketchbook racconta il lockdown da un punto di vista unico e spiazzante

Composto da artwork che non sono né scatti fotografici, né disegni veri e propri, lo sketchbook di Giuseppe Morello vive nel limbo tra arte pittorica e fotografia.

di Amanda Margiaria
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01 luglio 2020, 1:57pm

Eugenio Lambri di elite Milan. Fotografia di Giuseppe Morello.

Alzi la mano chi non ha messo alla prova la propria creatività durante la quarantena. In un modo o nell'altro, tutti abbiamo sperimentato nuovi modi di esprimere ciò che abbiamo in testa, le nostre emozioni e i pensieri che ci affollavano il cervello in quei giorni così vuoti, eppure così pieni.

Anche il giovane fotografo Giuseppe Morello (che abbiamo intervistato qualche tempo fa) ha approfittato del lockdown per spingersi oltre i confini della fotografia. Ispirandosi ai lavori di Mario Schifano, Andy Warhol, Liechtenstein, Mondrian Rietveld, ma anche i più contemporanei Patrick Waugh e Domingo El Chino, Giuseppe ha sviluppato un'originale tecnica creativa che unisce fotografia e pittura.

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Sinistra: Jeremy Dafflon, Michael Stivanello di ING talentmanagement. Destra: Jack Oliver Ryan di Next Milan

Partendo dal concetto di noia, un'emozione che tutti, chi più chi meno, abbiamo sperimentato durante questi mesi, ha sviluppato un concept unico. "Ho contattato diversi ragazzi, modelli e non, e ho chiesto loro di mandarmi un semplice video in cui si riprendevano annoiati davanti alla webcam, dando come unica indicazione la scelta di vestiti semplici e sportivi, ma con atteggiamento e pose totalmente libere," mi spiega Giuseppe.

"Dai video raccolti ho poi scelto i frame che più mi piacevano, li ho stampati con una vecchia stampante da ufficio, ritagliati a mano e fotocopiati. Una volta ottenuta la figura scontornata su foglio bianco, ho proseguito dipingendo con colori acrilici, per poi scannerizzare e pulire il risultato digitalmente."

blue limbo disegni modelli giuseppe morello
Teddy Jackson
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Sinistra: Alan C. Jr. Destra: Eugenio Lambri di elite Milan

L’intento di Giuseppe è stato fin dall'inizio quello di creare uno studio grafico e pittorico con l’aspetto di uno sketchbook incentrato sulla quarantena, sfruttando le prospettive distorte di quello stesso schermo a cui tutti siamo stati costretti ad affidarci per interagire con il mondo esterno.

Il risultato finale è un diario semi-fotografico che racconta di giorni lunghi e indolenti, ma permeati da un senso di atemporalità quasi spiazzante. Esattamente ciò che abbiamo provato nei momenti più bui del lockdown. Osservare ora questi artwork ci permette di elaborare il vissuto comune dei mesi che ci siamo appena lasciati alle spalle, attraverso l'occhio creativo di un perfetto sconosciuto che ora, però, ci sembra di conoscere da sempre.

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Sinistra: Jack Oliver Ryan di Next Milan. Destra: Godmundur Arni di boom models Milan
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Ian Boscolo di D'Management group
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Jack River di D1models
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Sinistra: Michael Stivanello di ING Talentmanagement. Destra: Jack River di D1models
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Sinistra: Jeremy Dafflon. Destra: Luca Lombardi di Urban Milan
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Jeremy Dafflon
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Sinistra: Alessio Dorenzi di Independent Milan. Destra: Alan C. Jr.
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Domenico Di Martino
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Bacho Hilarg
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Jords
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Crediti

Testo di Amanda Margiaria
Fotografia di Giuseppe Morello

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