Sulla sinistra: Black Dolls di Williamn Ndatira & Campbell Addy. Sulla destra: Black Love di Emmanuel Sanchez Monsalve.

Black Trans Lives Matter: compra una stampa e sostieni il movimento

Il progetto “My Queer Blackness, My Black Queerness” mette in vendita a scopo benefico fotografie di Tim Walker, Campbell Addy e Daniel Obasi, tra gli altri.

di i-D Staff
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03 luglio 2020, 2:17pm

Sulla sinistra: Black Dolls di Williamn Ndatira & Campbell Addy. Sulla destra: Black Love di Emmanuel Sanchez Monsalve.

Se avevate ancora qualche dubbio sull’importanza del protestare online, My Queer Blackness, My Black Queerness. Si tratta di un progetto digitale che esplora l’identità delle persone nere e queer, con un particolare focus sulle dolorose esperienze vissute dalle donne nere transgender. Creato dal fashion editor Jordan Anderson (che sì, ha scritto anche per noi di i-D Italy) e dalla photo editor Chiara Nonino, MQBMBQ si serve di diverse lenti creative per portare avanti la sua missione: arte, letteratura, fotografia e cinema, principalmente.

Inaugurato la settimana scorsa, il progetto mira ad evolversi nel corso del tempo e trae nuova linfa dallo scambio comunicativo tra pubblico e creativi. O meglio, tra persone che in precedenza non avevano modo di entrare in contatto, ma che ora attraverso MQBMBQ possono farlo. Si articola in tre sezioni: vendita di stampe, diario e proiezioni online. Ogni unità esplora un aspetto diverso dell’esperienza delle persone nere e queer, che viene intesa come “una polifonia, un genere o una melodia con una vasta gamma di note e texture.”

La vendita di stampe a scopo benefico proseguirà per altre due settimane dal momento in cui scriviamo, e se dirvi di dare un’occhiata alle immagini in vendita sarebbe superfluo, ci limiteremo a citare i nomi dei fotografi coinvolti nell’iniziativa: Tim Walker, Campbell Addy, Michael Bailey Gates, Sackitey Tesa, Hao Zeng, Daniel Obasi, Florian Joahn, Kennedi Carter, David Uzochukwu, Emmanuel Sanchez-Monsalve, Justin French e Myles Loftin. Ognuno di loro ha donato uno o più scatti che raccontano visivamente la Black Queer Experience. I ricavi della vendita saranno devoluti a TransWave JA e ForTheGworls, due organizzazioni che si battono per i diritti delle persone transgender.

Ghoul by David Uzochukwu
Ghoul by David Uzochukwu

Nella sezione Stream del sito, invece, ogni weekend troverete un nuovo cortometraggio di Marlon Riggs, regista e attivista afroamericano il cui lavoro cinematografico fu tanto sperimentale quanto visionario. Le sue opere sono pietre miliari del cinema contemporaneo, spesso sottovalutate, e si posizionano nell’esatta intersezione tra analisi dell’esperienza queer ed analisi dell’esperienza razziale negli Stati Uniti.

La sezione Journal è dedicata alla condivisione di progetti che testimoniano e celebrano l’esistenza delle persone nere transgender e non binarie. La provenienza dei lavori è globale, e si dà come obiettivo proprio quello di esplorare le diverse sfaccettature di vite che, fino ad oggi, sono spesso state dimenticate. Le immagini vengono scattate da remoto dal fotografo Damien Frost, e pubblicate insieme a un breve testo scritto in prima persona dal soggetto per raccontare la propria storia.

Nato e cresciuto a Kingston, Jamaica, Jordan Anderson è oggi basato a Milano, dove lavora come giornalista di moda e creativo. Durante questo inizio d’estate, lo abbiamo raggiunto via email per capire meglio cosa lo ha spinto a creare un progetto digitale così intimo e personale, ma anche quali sono le sue speranze per il futuro dell’industria della moda.

Yesterday's Shopping by Sackiety Tesa
Yesterday's Shopping by Sackiety Tesa

Perché hai sentito la necessità di sviluppare un progetto multimediale, sviluppato attraverso diversi media e produzioni culturali?
Avevo notato la nascita di un numero sempre maggiore di vendita di stampe a scopo benefico, ma volevo offrire al pubblico qualcosa in più, in modo da generare nuova consapevolezza e condividere informazioni con le persone. Così ho deciso di includere anche delle proiezioni cinematografiche e il diario.

Immagino che i feedback che hai ricevuto finora siano positivi, perché MQBMBQ si merita davvero tutti i nostri complimenti. Spesso sono proprio questo tipo di conversazioni a spingere le persone a dar vita a nuovi progetti. È stato così anche per te?
Assolutamente sì! Quando ho letto i commenti di un post Instagram sulla manifestazione di Black Trans Lives Matter a New York, mi sono reso conto che c’è ancora molta ignoranza su questo tema. Alcuni cercavano di fare una divisione eteronormativa tra Black Lives e Trans Black Lives, ed è stato lì che ho sentito davvero il bisogno di portare a termine il mio progetto.

GullyQueens by Tim Walker
Gully Queens by Tim Walker

Qual è il valore della protesta nella società di oggi? E credi sia possibile protestare “da casa”, oppure il concetto di protesta continuerà ad essere indissolubilmente legato a quello di piazza?
Credo che l’obiettivo principale di una protesta sia sempre ispirare al cambiamento, in ogni modo possibile. E sono convinto che sia possibile farlo sia dalle proprie case, sia dalle piazze di tutto il mondo. Nel 2020 abbiamo accesso a così tante risorse online che internet stesso si è trasformato in una sorta di tribunale online, dove a decidere le conseguenze di chi sbaglia sono gli utenti stessi. Abbiamo un potere enorme sotto i nostri pollici, a cui si aggiungono petizioni e donazioni, quindi sono convinto al 100 percento che una rivoluzione virtuale possa avere lo stesso impatto di una fisica.

Come hai vissuto il Pride 2020?
Sono rimasto a casa, ma in generale mi ha davvero reso felice vedere persone nere o appartenenti ad altre minoranze al centro della conversazione. Non mi era mai capitato prima!

Credi che l’industria della moda diventerà davvero più inclusiva e diversa dopo questi mesi di proteste?
Beh, la speranza è sicuramente quella. C’è ancora tanta strada da fare, specialmente qui a Milano, ma l’obiettivo finale è proprio una maggiore inclusione, e tutti insieme stiamo lavorando per raggiungerlo.

Jerome and Bobbi Dancing in My Studio by Michael Bailey Gates

Per acquistare una stampa e saperne di più sul progetto segui My Queer Blackness, My Black Queerness su Instagram.

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