Immagini su gentile concessione Arianna Fabiano

Com'è essere una jewellery designer in Italia oggi

Marni, Sunnei e Archivio: Arianna ha collaborato con brand d'alto calibro, per poi lanciare un suo marchio personale di gioielli. Come ha fatto? Lo abbiamo chiesto direttamente a lei.

di Giorgia Imbrenda
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27 maggio 2020, 6:00am

Immagini su gentile concessione Arianna Fabiano

Rebel Label è la rubrica di i-D che incontra, intervista e qualche volta fotografa i brand emergenti (e non) in Italia. Oggi è il turno di Arianna Fabiano, jewellery designer che nel 2018 ha deciso di lanciare un suo brand di gioielli personale. Le parole chiave delle sue creazioni sono pulizia grafica, semplicità e minimalismo, che si concretizzano in geometrie decise, asciutte dei gioielli.

Finiti gli studi in Fashion & Textyle design alla NABA di Milano, Arianna viene presa a lavorare nel reparto dell’ufficio stile gioielli di Marni. Piano piano, inizia a crearsi una network personale, stringendo i contatti con fornitori e artigiani. Successivamente si cimenta nelle prime consulenze di jewellery design per diversi marchi, tra cui una linea per Archivio in collaborazione con Bloc Studios, ma capisce ben presto che è arrivato il momento di fare (anche) qualcosa di suo. Così decide di buttarsi e avviare il suo omonimo brand, iniziando contemporaneamente a seguire la linea gioielli di Sunnei.

La sua attitudine sperimentale, l'esplorazione coraggiosa e le creazioni innovative sono ciò di cui ha bisogno oggi il mondo della moda. Per questo abbiamo incontrato Arianna, e ci siamo fatti raccontare tutto di lei, del suo brand e dei suoi altri progetti.

Intervista Arianna brand gioielli Fabiano rubrica Rebel Label

Parlaci di te, del tuo passato e di tutto ciò che hai fatto prima di decidere di avviare il tuo brand.
Gli studi sono stati per me gli anni della sperimentazione. Solo quando ho iniziato a lavorare come designer nel dipartimento gioielli di Marni ho iniziato a entrare nei meccanismi e nelle tempistiche del settore moda. Dopo quell'esperienza sono tornata a sperimentare, e ho scoperto tante piccole realtà artigianali italiane, ognuna specializzata nella lavorazione di un materiale specifico o nell’utilizzo di una precisa tecnica di realizzazione. Ed è così che ho costruito una rete di fornitori appassionati, artigiani le cui mani d’oro mi aiutano a dare vita ai miei progetti. Dal 2018 ho iniziato a seguire anche la linea jewellery per Sunnei e nello stesso anno è nato il mio brand “Arianna Fabiano”.

Come ti sei avvicinata al mondo della gioielleria?
Inaspettatamente molto presto. Avevo appena finito il liceo e cercavo un lavoretto temporaneo per potermi pagare una vacanza con le amiche. Accettai subito l'offerta di un laboratorio esterno di Marni che cercava una persona che assemblasse i gioielli di produzione. Conservo un ricordo affettuoso di quel periodo, ho imparato come trattare meticolosamente i materiali e ho acquisito le prime tecniche di montaggio e finitura. Lavorai lì per due anni, ma a quel tempo, nell’ingenuità dei miei diciotto anni, non ero consapevole di che cosa avrebbe significato per il mio futuro. Quell’esperienza ha anche gettato le basi di quello che oggi è il mio modus operandi: attenzione verso la materia, esclusività dell’artigianato e unicità del fatto a mano.

Intervista Arianna brand gioielli Fabiano rubrica Rebel Label

Com'è nata l’idea di fondare un tuo brand?
Nel percorso di molti designer, a un certo punto, si fa sempre più insistente l’esigenza di concretizzare in maniera totalizzante la propria creatività, di dare corpo e anima a un processo che trascenda il prodotto. Aver fondato il mio brand è stata la risposta a quel bisogno, e oggi mi consente di esprimere interamente la mia visione estetica e progettuale.

Da dove trai ispirazione?
La selezione del materiale è per me la fonte stessa dell’ispirazione. Ci gioco, lo esaspero, lo deformo, mi lascio guidare dalla sua struttura. La sfida è quella di identificare le sue caratteristiche e poi decontestualizzarlo, annullandone la funzione originaria e conferendogli un’estetica nuova. La sperimentazione diventa in questo senso indispensabile. Gran parte del mio processo creativo si concentra sulla ricerca dell’elemento sorpresa, che spesso ritrovo sia nello studio dei materiali sia nell’esplorazione dei volumi, mantenendo sempre il massimo della pulizia grafica e andando a semplificare e sintetizzare le linee e geometrie. Penso ai miei gioielli come se fossero “composizioni in equilibrio”.

Intervista Arianna brand gioielli Fabiano rubrica Rebel Label

C'è un personaggio, reale o inventato, del presente o del passato, che credi rappresenti i codici estetici del tuo brand?
Peggy Guggenheim. Una donna eclettica, ricercata e libera dalle convenzioni. Individuo nella sua figura un atteggiamento disinvolto, rilassato e allo stesso tempo molto raffinato. Mi piacerebbe che fosse questa l’attitudine di chi indossa qualsiasi pezzo delle mie collezioni.

Nell’ultimo periodo hai collaborato con altri brand, come scegli con chi creare queste connessioni? E, in generale, come vedi le collaborazioni nel settore moda?
In quest’epoca abbiamo tutti gli strumenti di cui abbiamo bisogno per divulgare la nostra filosofia, i nostri codici estetici, il nostro linguaggio. In questo ecosistema mediale si innesca una sorta di affinità, di attrazione spontanea tra simili, che si trasforma in stima. Quando questa è reciproca, nascono le collaborazioni. Per me ha funzionato così molte volte, anche nel caso di una delle me ultime partnership, quella con Fantabody. È importante che il focus resti sempre il prodotto, e non la strumentalizzazione della collaborazione trasformandola in una campagna di marketing.

Intervista Arianna brand gioielli Fabiano rubrica Rebel Label

Con quale taglio hai sviluppato la comunicazione del brand?
Il brand manifesta i concetti di sintesi e semplificazione anche nell'approccio comunicativo, che spesso è articolato attraverso parole chiave e un linguaggio chiaro e conciso. I post sui social sono puramente descrittivi e mirano a dare informazioni utili sul prodotto. Trovo comunque interessante provare a coinvolgere di più il mio pubblico in prima persona, producendo contenuti di backstage o work in progress che posto sul profilo Instagram del brand.

Quanto conta Instagram nella promozione di un brand oggi?
Piuttosto, sto iniziando a chiedermi: per quanto tempo ancora conterà? Il grande merito di Instagram è quello di aver offerto una piattaforma quanto più democratica per promuovere il proprio talento o per avviare il proprio business. Ma mi domando per quanto ancora riusciremo a trarre beneficio da questo strumento, ormai saturo di contenuti. Credo sia arrivato il momento, per noi designer, di ipotizzare nuovi spazi e luoghi in cui poterci raccontare, e trovare nuove soluzioni di vendita e promozione.

Cosa c'è nel futuro del tuo brand? E dove ti vedi tra 5 anni?
La mia intenzione è quella di preservare lo spirito sperimentale del brand, facendolo evolvere in forme e linguaggi ancora da esplorare. Ci sono vari progetti ai quali sto lavorando, col supporto e la collaborazione di amici designer, che mi piacerebbe poter collegare ad Arianna Fabiano, creando una sorta di versione più espansa e completa del brand. È tutto in cantiere, per ora, ma vi terrò aggiornati su tutte le novità.

Intervista Arianna brand gioielli Fabiano rubrica Rebel Label
Intervista Arianna brand gioielli Fabiano rubrica Rebel Label
Intervista Arianna brand gioielli Fabiano rubrica Rebel Label
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Crediti

Testo Giorgia Imbrenda
Immagini su gentile concessione Arianna Fabiano

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