Splendor (1999) via Alamy

Un po' di coppie poliamorose ci raccontano come hanno vissuto la quarantena

L'amore in quarantena è difficile in due, figuriamoci in tre, quattro o più partner.

di Abby Moss
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04 maggio 2020, 10:20am

Splendor (1999) via Alamy

La quarantena ha messo a dura prova qualunque relazione. Chi convive si è ritrovato intrappolato sotto lo stesso tetto del proprio partner 24/7, e se all'inizio sperava di fare sesso tutto il giorno e godersi la quiete domestica, si è ben presto trovato a litigare per chi deve andare al supermercato. Anche per chi sta muovendo i primi passi in coppia le cose non sono esattamente facili: il sesso al telefono o in videochat è bello, ma dopo due mesi i suoi limiti diventano più visibili che mai, e ci si ritrova a chiedersi se ne valga la pena aspettare così tanto una persona che, in fondo, neanche sappiamo se ci piace davvero.

Per chi sceglie di avere relazioni poliamorose, queste complicazioni non fanno altro che moltiplicarsi per il numero di persone coinvolte nella relazione stessa. La quarantena li ha costretti a prendere decisioni complesse, dolorose. Alcune persone poliamorose hanno dovuto scegliere uno (o più) partner con cui passare la quarantena, mentre altre hanno deciso di passarla tutti quanti insieme.

Il comico Billy Procida, che ha un podcast chiamato The Manwhore proprio su questo tema, è entrato a far parte di una relazione poliamorosa 10 mesi fa. Billy vive a Brooklyn, ma in questo momento si trova in quarantena a Jersey City con la sua fidanzata Megan e il partner di Megan, Kyle. "Ho pensato che se che devo stare chiuso in casa da qualche parte, tanto vale farlo insieme alle persone che amo," mi spiega Billy al telefono. La loro quarantena è iniziata come una prova, prima che il lockdown fosse annunciato ufficialmente. Billy era in zona per uno spettacolo di stand-up comedy, e insieme a Megan e Kyle ha deciso di testare le acque prima che fosse impossibile cambiare idea, facendo in modo che la situazione soddisfasse tutti e tre. Il tempo massimo che lui e Megan aveva passato insieme in precedenza era stato un viaggio in macchina di cinque giorni. Fortunatamente si sono resi conto che il loro progetto poteva funzionare, ed ora si trovano in quarantena insieme da più di un mese.

"La gente pensa che la nostra convivenza sia un'orgia 24 ore su 24, ma sai com'è, il fatto che siamo nel bel mezzo di una pandemia non mi fa sentire poi così eccitato, diciamo."

Diversamente da altre coppie che praticano il poliamore, Billy, Megan e Kyle non sono tutti e tre nella stessa relazione, quanto più in una formazione a “V”, perché Billy e Kyle non hanno una relazione sentimentale o sessuale l'uno con l'altro. Questo suscita qualche animosità tra loro? "Assolutamente no," mi risponde Billy all'istante. "L'unica litigata che abbiamo avuto è stata scatenata dal fatto che 'sono un pò disordinato.' E spesso Kyle mi chiede di aprire la finestra quando fumo erba, tutto qui." Dinamiche classiche in qualsiasi convivenza insomma.

E infatti Billy vede diversi punti in comune tra la sua quarantena e quella di chi vive relazioni monogame. "Passiamo il tempo in tuta a guardare Netflix, come tutti," ammette candidamente. "La gente pensa che la nostra convivenza sia un'orgia 24 ore su 24, ma sai com'è, il fatto che siamo nel bel mezzo di una pandemia non mi fa sentire poi così eccitato, diciamo. Non ho poi tutta questa voglia di fare sesso, vista la situazione là fuori." La quarantena, però, lo ha aiutato a scoprire nuovi modi per dimostrare il suo affetto ed esprimere i sentimenti. "Sono di indole molto romantica," mi spiega. "Quindi durante queste settimane ho dovuto pensare a nuovi modi per comunicare ciò che provo a Megan. Si tratta di piccoli gesti, come prepararle una tazza di tè appena si sveglia, oppure cercare di rispettare i suoi spazi, nonostante la convivenza, e lasciarle un po' di tempo per se stessa."

Claire (non il suo vero nome) è sposata da tre anni. Quando è iniziata la quarantena, lei e il marito hanno deciso che non l'avrebbero passata insieme a quella che, da sei mesi, è la loro fidanzata. "Ne abbiamo parlato a lungo, ma abbiamo deciso che era troppo presto per una convivenza, perché avremmo messo troppa pressione sulla relazione," mi spiega. "Ormai siamo separati da settimane, e abbiamo realizzato quando teniamo gli uni agli altri. Ci stiamo mancando davvero molto ed è stata davvero dura." Si sono sentiti regolarmente su FaceTime e hanno passato alcune serate virtuali insieme, ma Claire è preoccupata per il futuro della loro relazione: "Sto empatizzando molto con chi è appena entrato in una relazione," dice. "Anche noi sentiamo quel brivido da inizio di relazione, ma mantenere la scintilla viva mentre siamo fisicamente separati è davvero difficile.”

Per Daniel Saynt--fondatore del sex club di New York NSFW--la quarantena si è rivelata un ottimo momento per capire davvero cosa vuole. Quando è iniziata la quarantena, Daniel si era in vacanza con uno dei suoi partner, con cui ora è bloccato sull'isola di St Maarten. "Mi sento come se fossi in un limbo," mi scrive Daniel via e-mail. "Sono nel purgatorio dei poliamorosi. Certo, sono felice di essere qui con uno dei miei partner, ma mi mancano moltissimo anche gli altri e spero che quando li rivedrò i sentimenti che proviamo gli uni per gli altri non si saranno affievoliti." Essere con un solo partner per un lungo periodo non è qualcosa a cui Daniel è abituato, ammette: "Per cause di forza maggiore che tutti conosciamo, mi sono ritrovato ad essere monogamish, ed è stata una bella lezione per me," dice. "Adesso so che sarei capace di stare con una persona sola, ma non è quello che voglio, semplicemente. E non avere quello che voglio mi ha insegnato molto riguardo la pazienza, l'accettazione, e il modo in cui amo. Sono molto innamorato del partner con cui sto passando la quarantena, ma è una relazione che ha subito forzature e restrizioni. Mi chiedo se ci sentiremo ancora così innamorati quando tutto questo finirà.”

Nelle settimane e nei mesi a venire il mondo inizierà lentamente ad assumere contorni che possiamo associare al concetto di normalità. E una volta che navigare su Tinder e Feeld tornerà ad essere una possibilità, quante relazioni, monogame e poliamorose, sopravviveranno? "Continuiamo a scherzare sul fatto che se supereremo questo momento, allora nulla ci potrà più separare," conclude Claire. "Saremo la triade più unita di sempre. Ma per ora, viviamo giorno per giorno, come il resto del mondo."

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Questo articolo è apparso originariamente su i-D UK

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