Ecco come Alessandro Michele ha creato la scenografia della sfilata Gucci F/W20

In esclusiva per i-D, ecco il dietro le quinte del set creato per la nuova sfilata Uomo di Gucci.

di Roisin Lanigan
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14 gennaio 2020, 3:51pm

Non siete riusciti a vedere la sfilata F/W 2020 di Gucci in diretta streaming? Nessun problema, la trovate qui, disponibile per lo streaming e il re-streaming e il re-re-streaming. Ma se volete saperne di più sulla maestosa scenografia pensata dal Direttore Creativo del brand Alessandro Michele, questo è il posto giusto. Noi di i-D abbiamo infatti avuto l'occasione di vederla in anteprima, facendoci raccontare dal team Gucci com'è nata, e da quali riferimenti culturali.

Per la F/W 2020, Gucci è partito dall'idea di un "Maschile Plurale", concetto che vuole esplorare la mascolinità moderna e il modo in cui, in una società patriarcale, gli ideali di genere vengano definiti da stereotipi tossici. Il set, invece, è stato costruito partendo dall'idea del passare del tempo, altro punto cardine dello show, simboleggiato da un enorme pendolo meccanico al centro della passerella che oscillava in maniera randomica. Riflettendo sugli ideali arcaici di "machismo", questa collezione gioca sul significato ultimo dell'essere uomo, tornando indietro nel tempo a quel momento in cui il bambino non è ancora costretto da rigide regole sociali

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Per la collezione Gucci Uomo F/W 2020, nelle note dello show (presentate al pubblico sotto forma di foglio protocollo piegato a metà, come se fosse un tema scolastico sul concetto di mascolinità) si legge infatti: "Un uomo che si inginocchia al cospetto della resa, che omaggia la paura e le sue spine. Un uomo sazio di dolcezza e cura. Un uomo inclinato sugli altri, che fa brace del mito dell'autosufficienza. Un uomo che è anche sorella, madre, sposa. Un uomo gonfio di disordine, che nomina l'accensione del sangue e lo sgomento della nostalgia. Un uomo che complica la tessitura delle proprie affettività, aprendosi a relazioni non gerarchiche. Un uomo bambino, capace di capriole spavalde e giocose, che avvampa di meraviglia quando il mondo si fa nuovo. Un uomo gravido di catene spezzate."

Allo stesso modo, anche lo spazio scelto volge verso la decostruzione, giocando con l'idea di tempo stesso. La location ruota metaforicamente attorno al pendolo meccanico, avvicinandosi e poi allontanandosi ritmicamente dai modelli. Il pubblico invece viene fatto accomodare su lunghe panche in legno che ricordano i banchi universitari, mentre il pavimento è ricoperto da sabbia nera, come se una sorta di clessidra avesse riversato il suo prezioso contenuto.

Se volete farvi un'idea più precisa del luogo in cui è stata ospitata la F/W 2020 di Gucci, ecco qui le nostre immagini:

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