Cosa farsene dei prodotti finiti di make-up e skincare? Ecco come riciclarli

Se non ne puoi più di tutti quei bei packaging vuoti accumulati sullo scaffale o sparsi per il tuo beauty, perché non dare loro una nuova vita e ridurre sprechi e sovrapproduzione?

di Beatrice Birolo
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24 marzo 2022, 12:14pm

Negli ultimi anni la consapevolezza riguardo alla quantità di rifiuti che produciamo regolarmente e il nostro impatto ambientale è aumentata drasticamente, portandoci ad adottare una mentalità sempre più eco-friendly. Anche minimi cambiamenti nelle nostre abitudini, come sostituire le bottiglia d’acque di plastica a una sola bottiglia riutilizzabile o comprare shampoo e saponi solidi, possono fare la differenza. Anche se, ed è importante sottolinearlo, il maggiore sforzo per cambiare davvero le cose e placare la crisi climatica in corso deve venire prima di tutto dalle grandi aziende e dalle multinazionali.

Come vi dicevamo già nel nostro articolo sulla Blue Beauty, nel settore di make-up e skincare sempre più aziende stanno adottando un approccio green, utilizzando imballaggi riciclabili e processi di produzione ecosostenibili al fine di salvaguardare l’ambiente e gli animali.

Secondo un sondaggio realizzato da Zero Waste Europe, ogni anno l’industria cosmetica produce 120 miliardi di packaging. Un dato allarmante, soprattutto se si considera che sono principalmente confezioni non riciclate correttamente. Per questo, è importante fare la nostra parte in modo attento e corretto. E abbiamo creato una guida per darti qualche consiglio.

Pulisci i packaging dei prodotti beauty prima di riciclarli

Sciacquare bene ogni packaging con acqua e sapone prima di gettarli via dovrebbe ormai essere una prassi scontata. Può sembrare ovvio, ma assicurarsi che i flaconi di skincare o make-up siano completamente vuoti e puliti può fare un'enorme differenza per il riciclaggio, altrimenti rischiano di diventare inutili o controproducenti. Quando nei packaging rimane anche un minimo residuo di prodotto, questo può contaminare altri rifiuti e causare danni ambientali (come per esempio nel caso della lacca spray).

Dopo averli sciacquati bene con acqua e sapone (o in lavastoviglie se possibile), rimuovi eventuali etichette e aiutati magari con un vecchio spazzolino per raggiungere gli angoli più difficili. Una volta puliti, puoi riutilizzarli!

Sfrutta la tua creatività per operazioni di upcycling con i prodotti beauty

Quando finisci uno o più prodotti, cosa te ne fai dei contenitori? Invece di fare tutto di fretta e buttarli via senza pensarci due volte, né fare caso alla modalità di riciclo più adeguata, ecco cosa puoi fare.

Da qualche anno, sempre più persone stanno adottando un approccio upcycling, ovvero di riciclo creativo: invece di convertire i prodotti in rifiuti buttandoli via, si dà loro una nuova vita e un nuovo valore, riducendone l’impatto ambientale.

I packaging si prestano a una molteplicità di riutilizzi: possono diventare contenitori di piccoli oggetti, recipienti per le maschere fai da te, vasi per le tue piante e fiori, o portapenne o pennelli (o porta-quello-che-vuoi). Prodotti in polvere scaduti come ombretti, blush o cipria, si possono trasformare in acquarelli attivandoli con dell’acqua—magari mischiandoli tra loro per creare più tonalità. Così come per lo smalto: puoi usarlo per decorare quello che preferisci come piccoli oggetti, una giacca di jeans o borse. Ma se rabbrividisci al solo pensiero di queste idee alla Art Attack, imbevi una spugnetta di acetone e inseriscila nel flacone per ripulirlo completamente e riciclalo correttamente.

Anche molti brand stanno adottando questo approccio: Upcircle Beauty, per esempio, ricicla gli ingredienti avanzati dai fondi di caffè e dalle spezie del tè chai per creare i prodotti cosmetici; la Carrot Cream di The Body Shop è creata con le carote che non sono ritenute “degne” di essere vendute sul mercato perché poco belle. L’azienda Appalachian Wildlife Refuge, che fornisce agli animali selvatici feriti e orfani un posto dove poter essere curati, si impegna a riciclare pezzi monouso con il programma “Wands for Wildlife”, utilizzano gli scovolini del mascara per pulire la fauna selvatica, rimuovendo dalla pelliccia e dalle piume i parassiti.

Se puoi, evita di utilizzare il cellophane per richiudere i prodotti beauty

Come sappiamo, il cellophane è un materiale da imballaggio fatto di plastica a base vegetale, adatto a svariati utilizzi, in particolare per imballare prodotti di bellezza. Ma attenzione: è biodegradabile, non riciclabile. Dunque sarebbe meglio evitarne l’uso, perché si tratta di un materiale la cui produzione risulta altamente dannosa per l’ambiente per via dell’utilizzo del disolfuro di carbonio, un composto infiammabile e tossico—anche per le per le persone che lavorano negli impianti.

Controlla le iniziative di riciclaggio di prodotti beauty attive nella tua città

Se invece non hai mezzo briciolo di creatività o sai che non troverai mai tempo per l’upcycling, puoi riciclare senza fatica affidandoti ad alcune aziende specializzate nel settore, che si impegnano ad adottare un approccio sostenibile e sensibilizzare i consumatori—a volte anche con l’escamotage di concorsi e premi.

Come vi dicevamo già nell’articolo sulla Blue BeautyLush utilizza esclusivamente packaging in PCR (plastica post-consumo) e da sempre incentiva i clienti a riconsegnare in negozio 5 dei loro famosi barattoli neri puliti, per richiedere in cambio una maschera fresca per il viso. Tutti questi barattoli vengono spediti in Croazia per essere riciclati e trasformati in piccoli granuli di plastica, con cui l’azienda Jacquard Ltd produrrà ancora nuovi barattoli, creando un sistema circolare totalmente sostenibile.

Muji ha creato un'iniziativa simile insieme ai Consorzi nazionali (RICREA, CiAl, Comieco, Rilegno, Corepla, Coreve) per il riciclaggio di packaging in acciaio, legno, alluminio, carta, vetro e plastica: riporti indietro le confezioni e con una tessera puoi accumulare punti e ottnere buoni sconto.

Il marchio Kiehl’s dispone dal 2009 di un programma di smaltimento ecologico dei rifiuti tramite la raccolta differenziata: se riporti in negozio i contenitori vuoti, ti daranno una card su cui accumulare punti ogni volta che ricicli un prodotto e ricevere in omaggio alcuni dei loro prodotti full-size. MAC Cosmetics ha un programma chiamato “BACK 2 MAC” che ti consente di poter lasciare in negozio i packaging vuoti, di plastica e di vetro, che saranno smistati e riciclati correttamente; in cambio, se vuoi, puoi ottenere in omaggio un rossetto a tua scelta.

The Source di Thierry Mugler dal 1992 permette di ricaricare i flaconi di profumo direttamente in negozio (e dai rivenditori come per esempio Sephora) oppure online, fornendo una nuova visione del servizio, riducendo gli sprechi e facendoti risparmiare anche un po’.

Il gruppo Procter & Gamble (di cui fanno parte brand come Pantene e Gillette) ha introdotto da qualche anno i packaging riutilizzabili e ricaricabili per certi prodotti dei marchi più popolari, per ridurre l’utilizzo delle confezioni monouso. Il gruppo ha adottato ulteriori soluzioni di riciclaggio grazie anche alla collaborazione con la piattaforma e-commerce Loop (prima iniziativa globale di imballaggio che punta a ridurre l’impatto globale delle società grazie alla raccolta, pulizia, ricarica e riutilizzo dei packaging), sviluppata da TerraCycle, azienda leader mondiale nel riciclaggio di materiali difficili da riciclare.

In generale, verifica la politica di riciclaggio della tua zona, soprattutto per sapere come comportarti nel caso di materiali particolarmente difficili da riciclare.

The Source, un’iniziativa all’avanguardia di Thierry Mugler, dal 1992 permette di ricaricare i flaconi di profumo direttamente in negozio (come per esempio da Sephora) oppure online, fornendo una nuova visione del servizio evitando lo spreco di comprare ogni volta la stessa boccetta, spendendo anche un po’ di meno.

Quali componenti dei prodotti beauty non si possono riciclare?

Purtroppo esistono anche molti packaging skincare e make-up che non si possono riciclare affatto, ed è importante saperlo. Vediamo insieme quali sono.

Specchi e calamite

Ebbene si, pensavi che il vetro fosse riciclabile in generale? Ripensaci, perché quello che neanche io sapevo fino a poco tempo fa, è che la maggior parte di palette comprese di specchio per esempio, hanno lo strato esterno verniciato e pieno di sostanze inquinanti che possono rendere il prodotto non riciclabile quando si rompe. Stesso problema con le calamite, se riesci, rimuovile prima di riciclare il tuo prodotto vuoto o scaduto.

Erogatori

La maggior parte dei dispenser per il trucco e skincare (fondotinta, sieri, shampoo etc) non sono per niente riciclabili quindi è meglio separarli dai vari flaconi prima di buttarli. Fortunatamente però le cose stanno cambiando, rendendo anche i dispenser per cosmetici completamente riciclabili, come per esempio questo erogatore del brand giapponese Muji.

Pennelli da trucco

Anche se hai iniziato a comprare pennelli sostenibili e non più fatti con setole di origine animale, sappi che la maggior parte di queste sono realizzate in nylon o plastica non riciclabile; ma anche qui brand come Lush stanno lottando contro questo problema, utilizzando prodotti come la loro linea di pennelli 100% vegani.

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Crediti

Testo: Beatrice Birolo
Artwork cover: Maria Laura Buoninfante

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