Fotografie di Sekyi

Fotografie che catturano cosa significa crescere in Ghana

Durante un viaggio nella terra natale del padre, il fotografo Kwabena Sekyi Appiah-Nti, alias Sekyi, ha immortalato le mille sfumature della vita quotidiana locale.

di Emma Russell
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25 maggio 2022, 8:36am

Fotografie di Sekyi

Questo articolo è apparso originariamente su i-D Italy a novembre 2021. Oggi, in occasione dell’anniversario della morte di George Floyd, abbiamo deciso di riproporlo.


Ogni sabato a Busua—un surf village nel cuore del Ghana—le spiagge dorate e bruciate dal sole si riempiono di giovani fedeli di ritorno dalla messa, che si dirigono verso l’oceano con l’intenzione di cavalcarne le onde. E durante il suo pellegrinaggio nella sua terra natale, Kwabena Sekyi Appiah-Nti ha voluto immergersi proprio in quella folla, dove dei ragazzi di un villaggio vicino che si stavano allenando sulla spiaggia. Nasce così la sua zine Sika Kokoo, un progetto che esplora i diversi aspetti della vita di oggi in Ghana e che, con dolcezza e delicatezza, ritrae la gioventù locale e la dinamica quotidianità del posto.

Intimi e familiari, i suoi ritratti sono al contempo nostalgici e senza tempo, capaci di rappresentare un lato del Ghana diverso da quello immaginato dallo sguardo occidentale—uno sguardo che Sekyi ha internalizzato crescendo in una piccola cittadina dei Paesi Bassi. “Spesso, le immagini che associamo all’Africa sono quelle di bambini affamati,” afferma. “Quando ero più giovane non esisteva Instagram, quindi le sole immagini che vedevo dell’Africa mi arrivavano dalla CNN o dai libri che avevamo a casa, ma non restituivano un ritratto accurato del Ghana contemporaneo. Immaginare come fosse davvero oggi, come vivessero i ragazzi locali e quale fosse la musica che ascoltavano era impossibile.”

primo piano di un ragazzo che guarda in camera tra gli spazi tra le sue dita

Dai biker alla club culture, dalla moda alla musica, il Ghana che Sekyi ha avuto modo di conoscere è culturalmente ricco e diversificato. “Le persone ghanesi sono molto creative,” racconta. “Quando guidi per le strade del posto, vedi molte persone sui marciapiedi intente a creare divani, dipinti…è davvero bellissimo.” Nella zona industriale di Abelenkope, per esempio, è in atto una rivoluzione streetwear guidata da Free The Youth, un collettivo di giovani creator determinati a potenziare il panorama creativo del Ghana attraverso pratiche come la moda e l’arte. Anche la scena afrobeat ghanese sta crescendo, raggiungendo quella della vicina Nigeria, che ha regalato al mondo Wizkid e Burna Boy.

Sorpreso da questi scenari, dal numero di Porsche per le strade, dai brulicanti quartieri di Accra e i paesaggi del sud (che sono molto più verdi di quanto avrebbe potuto immaginare), Sekyi ha deciso di tracciare un resoconto visuale del Ghana, quello vero. Così ha sperimentato la potenza delle celebrazioni funebri lunghe tre giorni, alimentate in parti uguali da lutto e musica, osservando i membri della famiglia vestiti di rosso e nero che cantavano e ballavano. Alla fine, però, è stata la gioventù ghanese a catturare tutta l’attenzione di Sekyi, che l’ha fotografata “in modo naturale e spontaneo, immortalandola mentre era in spiaggia o a fare sport,” racconta. “Per me, è importante creare delle immagini che mostrino ai ragazzi come li vedo attraverso i miei occhi, mentre sono in compagnia dei loro amici.”

"Tutto quello che faccio, tutti i soggetti che scelgo, sono decisioni che prendo seguendo i miei interessi e ciò che più mi affascina,” racconta Sekyi, parlando del suo lavoro. Sika Kokoo infatti fa parte di un progetto personale più grande: Golden Boy, una serie che vuole catturare l’esperienza dell’infanzia nera attraverso una tavolozza di colori che irradiano calore e dolcezza. "Vedere persone o luoghi ritratti in un modo diverso da come li vedi normalmente, può aiutarti a cambiare la tua visione e prospettiva," aggiunge Sekyi. "Guardare delle belle immagini di sé può anche aiutare a ottenere una migliore percezione di se stessi.”

due ragazzi che giocano vicino alle onde in una spiaggia in ghana

In questo senso, i suoi sono ritratti d’orgoglio: una ragazza su una spiaggia con una fascia rosa senza spalline guarda dritta nell’obiettivo, le sue lenti a contatto blu si intonano con i colori del cielo; i sorrisi di alcuni ragazzi che si intravedono tra le dita che coprono i loro volti; altri sembrano guardare malinconicamente oltre l'obiettivo. Le foto potrebbero essere state scattate negli anni '70 o '80: uno dei suoi soggetti, un modello che ha incontrato ad Amsterdam durante un servizio fotografico per il marchio Daily Paper, indossa un gilet nero a rete fuori dalla sua casa di famiglia in Ghana. Un lenzuolo incornicia l'immagine.

Altri scatti trasudano di un’energia vitale, come le sue fotografie delle crew di motociclisti ghanesi, che congelano un istante di intimità e dolcezza dei giovani uomini e delle loro moto rumorose che dominano le strade la domenica. Sekyi ha documentato tutto quanto mentre era aggrappato alla schiena di un motociclista, indossando nient’altro che dei pantaloncini e una t-shirt. “Mi sembrava di essere in un film,” racconta. Era notte, e ricorda di aver visto “ragazzi che li superavano in moto impennando. È stata un’esperienza pazzesca. L’ho fatto due volte. Ed ero tipo, ‘Okay, mi è andata bene due volte… ora togliamoci da questa situazione.’”

In Sika Kokoo, le fotografie sono intervallate da proverbi come, “Nessuno conosce l’inizio di un brav’uomo” o “Quando sono in due a sostenerlo, il peso non schiaccia” e sketch di oggetti dorati di gioielleria tipici della cultura tribale ghanese. L’oro è un motivo ricorrente nel libro, accompagnato dal solito significato attribuito a questo materiale. “In Ghana, c’è una cultura mineraria molto forte,” racconta Sekyi, parlando dell'ex colonia britannica e portoghese che faceva parte della Costa d’Oro. “Mio padre ha sempre indossato catene d’oro e mia mamma anelli dorati.”

un giovane ragazzo che posa su una moto in ghana

Uno dei ragazzi che si allenava in spiaggia, per esempio, era un minatore d'oro e un tatuaggio sul braccio di Sekyi ha attirato la sua attenzione. Le parole tatuate sono “Stay Gold” sotto la spirale aurea, un simbolo usato da secoli da artistə, architettə, musicistə e più tardi fotografə nelle loro composizioni. Si riferisce a una proporzione divina che può essere ritrovata in tutto il mondo naturale. Nel prologo della zine, Sekyi scrive di una perfezione simile, ritrovata al suo ritorno in Ghana: “Durante il mio primo soggiorno in patria (nel dicembre 2019), ho trovato un paradiso a cui mi sono sentito profondamente legato. Mi sono sentito così accolto dalla cordialità e dall'apertura delle persone che ho incontrato lungo la strada," afferma. “Sono tornato a casa con una visione molto più chiara della vita. Negli ultimi anni, ho intrapreso un viaggio alla scoperta di me stesso: la mia identità, cosa voglio fare nella vita e con chi intendo trascorrerla.”

Sekyi non è cresciuto immerso nella sua cultura e la sua lingua ghanese, essendo figlio di genitori parte della diaspora africana che vivono in un sobborgo fuori Amsterdam. Suo padre gli ha raccontato poco del villaggio, a poche ore fuori Takoradi, dove è cresciuto. E con quel poco che ha condiviso, Sekyi ha faticato a relazionarsi. Il ritorno in Ghana ha cambiato le cose. "Ho scavato più a fondo che mai e sto ancora lavorando per imparare il più possibile sulla mia cultura e questa insieme a mio padre, che mi guida felicemente nel mio viaggio."

un biker nel mezzo delle strada in ghana in mezzo a una folla che lo osserva
dei ragazzi che fanno il bagno in una cascata in ghana
un ragazzo che posa con un tank top a rete davanti a un drappo color crema ad accra in ghana
un gruppo di giovani persone sulle spiagge del ghana che giocano a calcio

Questo articolo è apparso originariamente su i-D UK.

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Crediti

Fotografie di Kwabena Sekyi Appiah-Nti

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