La fotografia di Ferdinando Scianna torna in mostra a Milano

60 anni di scatti attraverso una mostra antologica stratificata e immersiva.

di Carolina Davalli
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21 marzo 2022, 10:56am

New York, 1985 © Ferdinando Scianna

Fotografo, scrittore, visionario, ma soprattutto fotoreporter e documentarista di un’Italia—e di un mondo—complessi e contraddittori, Ferdinando Scianna ha tradotto in immagini personaggi e passaggi culturali, facendoli sedimentare su pellicola e sulla coscienza collettiva di questo secolo.

Con un corpus di opere immenso—un archivio che spazia dal fotogiornalismo alla fotografia di moda, dalla ritrattistica a sperimentazioni formali—diventa dunque difficile mettere in scena un percorso che attraversi 60 anni di una carriera vissuta all’insegna di questa disciplina. C’è bisogno di una guida capace di districarci tra le evoluzioni tentacolari della sua fotografia, ed è qui che entra in gioco la curatela di Paola Bergna, Denis Curti e la direzione artistica di Alberto Bianda per la mostra promossa e prodotta da Comune di Milano|Cultura presso Palazzo Reale di Milano.

Insieme, il team curatoriale ha individuato degli snodi fondamentali della sua pratica, quegli epicentri energetici che hanno continuamente mosso (e scosso) la sua visione artistica, mettendo insieme più di 200 opere—molte delle quali inedite—in 8 sezioni tematiche, alcune delle quali riprese da mostre precedenti come la monografica a Palermo nel 2019 o presso Tre Oci di Venezia nel 2020. Prende così forma la mostra Ferdinando Scianna Viaggio Racconto Memoria, un percorso espositivo e la più ampia antologia dell’autore ad oggi, visitabile da domani 22 marzo 2022 al 5 giugno 2022 presso l’istituzione milanese.

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Leonardo Sciascia. Racalmuto, 1964 © Ferdinando Scianna

Passando da La memoria, quindi Bagheria, Sicilia e feste religiose, a Il racconto—di Lourdes, di Kami, dei bambini e del dolore—, da Le ossessioni che contraddistinguono la fotografia dell’artista a Il viaggio—in America e in altri luoghi del mondo—fino a I ritratti e ai Riti e miti, con le cerimonie, le donne e la modella Marpessa, la mostra si espande toccando i centri nevralgici della fotografia e della poetica del primo artista italiano a far parte di Magnum. A differenziare questa dalle produzioni precedenti curate dal team di esperti ed esperte sono le sezioni inedite Leonardo Sciascia e Bibliografia, la prima che celebra la relazione amicale, affettiva e culturale tra il fotografo e lo scrittore, la seconda che disseziona il format del libro, dispositivo privilegiato dall’autore sia per mettere su pagina le proprie immagini sia per esprimere in forma scritta le proprie visioni sulla fotografia.

Guidati dalla voce dell’autore, seguiamo una biografia che tocca la Sicilia degli anni ‘60 e le Ande boliviane, le feste folcloristiche e l’iconica campagna pubblicitaria per Dolce & Gabbana con Marpessa, fino ad arrivare ai ritratti dei suoi miti personali—come appunto Leonardo Sciascia (di cui diventa e resta un caro amico), Henri Cartier-Bresson e Jorge Louis Borges—mettendo in luce le narrazioni e gli ingranaggi che hanno influenzato la fotografia dell’artista siciliano. Una parabola ciclica, che lo vede partire da Bagheria, in Sicilia, dove nasce nel 1943, per raggiungere Milano, dove inizia a collaborare come fotoreporter de L’Europeo, e infine viaggiare in lungo e in largo per il mondo, documentando tanto le metropoli di fine millennio quando le popolazioni del Sud America, per poi tornare ancora e ritmicamente a immortalare il territorio magico e irrequieto della Sicilia.

La mostra “Ferdinando Scianna Viaggio Racconto Memoria” è visitabile presso Palazzo Reale a Milano dal 22 marzo 2022 al 5 giugno 2022, trovi più informazioni sulla mostra qui e altre immagini del fotografo qui.

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Crediti

Testo: Carolina Davalli
Immagini: Per gentile concessione dell’ufficio stampa di Civita Mostre e Musei

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