Foto su gentile concessione di Chopova Lowena

Collabo, debutti e ibridazioni: cosa sta succedendo nel mondo della moda?

La S/S 22 di Chopova Lowena, Fortnite x Balenciaga e la collaborazione di Esteban Cortázar con il New York City Ballet. Ecco alcune fashion news che potresti aver perso in queste ultime settimane.

di Mahoro Seward, e Anna Maria Giano; traduzione di Gloria Venegoni
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01 ottobre 2021, 2:25pm

Foto su gentile concessione di Chopova Lowena

D’accordo, la Milano Fashion Week è conclusa e sarai sicuramente presə con la Paris Fashion Week, ma ci sono tante altre notizie dal mondo della moda da coprire! Concludiamo questa settimana facendo un recap delle collezioni più interessanti fuori dai radar delle Fashion Week, e snoccioliamo alcuni succosi gossip dall’industria della moda. Ah, quanto ci piace poter tornare a scambiarci pettegolezzi… Continuate a leggere e scoprili!

Chopova Lowena S/S 22

Anche se non ha calcato le passerelle della London Fashion Week, Chopova Lowena rimane senza dubbio uno dei brand locali più interessanti. E ne abbiamo avuto la riprova con la collezione S/S 22, vaicolata attraverso un film creato con la collaboratrice di lunga data Charlotte Wales. Facendo eco alle sfilate di moda in stile anni '60, il video ci mostra un casting straordinario con diverse forti personalità.

Riguardo gli abiti, questa stagione ha visto Emma Chopova e Laura Lowena attingere dal mondo del surf e dall'eredità germanica di Laura come loro principali fonti di ispirazione. I costumi da bagno in lycra stampata e i top sono abbinati ad abiti pieghettati con scollature ritagliate, mentre le tipiche gonne con cintura e i jeans tinti sono giustapposti a un’ampia sezione di abbigliamento maschile, i cui punti salienti sono i pittoreschi capispalla. Se sai cosa stai cercando, allora sali sulla tua tavola e cavalca l'onda Chopova Lowena!

Balenciaga vuole sperimentare ancora con il gaming

still dalla collezione fortnite e balenciaga ss22

La fusione tra moda e videogame si sta rapidamente rivelando una delle più fruttuose che ci siano. Negli ultimi 12 mesi, abbiamo visto Burberry collaborare con Twitch per trasmettere in streaming il loro spettacolo, Louis Vuitton rilasciare un vero e proprio videogioco per il duecentesimo compleanno del suo fondatore e, ora, Balenciaga ha unito le forze con la piattaforma di gioco online Fortnite. Questo, ovviamente, non è un territorio nuovo per la casa di lusso francese: tutti siamo a conoscenza della loro collezione A/W 21 ispirata al mondo dei videogame, presentata in quella che è stata senza dubbio una delle sfilate più innovative che abbiamo visto fino ad oggi. La differenza, tuttavia, è che i giocatori di Fortnite saranno ora in grado di acquistare skin virtuali Balenciaga e look per i loro avatar da indossare nel gioco, così come zaini, Triple S Sneakers e "strumenti ispirati a prodotti iconici, come un Piccone ispirato alla Speed ​​Sneaker e un aliante a clessidra per borsetta,” si legge nel comunicato. Inoltre, qui nel mondo reale, la partnership sarà commemorata da una capsule in edizione limitata di merchandise di Fortnight x Balenciaga: felpe con cappuccio, camicie, giacche, cappellini e tutto il resto!

Voglia di GmbH? Abbiamo quello che vi serve…

modello con indosso GmbH AW21
Fotografia Davit Giorgadze. Styling di Christian Stemmler. Foto courtesy of GmbH
modello con indosso gmbh aw21
Fotografia Davit Giorgadze. Styling di Christian Stemmler. Foto courtesy of GmbH
modello gmbh aw21
Fotografia Davit Giorgadze. Styling di Christian Stemmler. Foto courtesy of GmbH

L’arrivo dell’autunno riscalda sempre i nostri cuori—certamente non per il cambio di colore delle foglie o il pumpkin spice latte di Starbucks—ma piuttosto per l’arrivo della collezione A/W su cui negli ultimi sei mesi abbiamo atteso di mettere le mani! Questa stagione, uno degli highlight era la collezione Wel Am Draht di GmbH, la collezione neo-noir che si rifaceva ai vestiti da club in similpelle, comode maglie in stile nordico e il debutto della tanto clamorosa linea demi-couture del brand. Chiunque voglia attingere a tutto questo, sarà doppiamente lieto di sapere che questa stagione annuncia l'arrivo della prima pre-collezione GmbH, una serie di 27 look che si rifanno ai temi esplorati durante la sfilata. Composto da clubwear in lycra e mesh e una giacca in pile con pannelli in finto pitone insieme a silhouette da palestra, una gamma di pantaloni con doppia cerniera e giacche e scarpe in pelle vegana, offre "un modo per portare il glamour dalle sfilate alla nostra vita quotidiana," affermano Benjamin Huseby e Serhat Işık, i due designer dietro il brand.

Stiamo impazzendo per quest’ultima collaborazione targata Versace

Per chi l’avesse persa, abbiamo seguito passo passo il dispiegarsi di una delle collaborazioni più iconiche degli ultimi tempo. Clicca il link qui sotto per saperne di più!

Glenn Martens sta per dare un tocco Y/Project a Jean Paul Gaultier

Glenn Martens and Jean Paul Gaultier
Fotografia Laura Pelissier. Immagine su gentile concesione di Jean Paul Gaultier

Dopo il successo in passerella di Chitose Abe per la collezione couture di Jean Paul Gaultier a giugno, la famigerata maison parigina ha annunciato il prossimo designer che verrà messo alla guida per la stagione couture S/S 22—ed è uno bravissimo! A gennaio, Glenn Martens, direttore creativo di Y/Project e Diesel, presenterà la collezione in cui unirà il suo approccio alla moda meticoloso e altamente sperimentale con la nobile eredità di una delle maison francesi più amate di internazionalmente. Anche se passerà del tempo prima che riusciremo a capire cosa Glenn stia effettivamente preparando per noi, ci sono buoni motivi per sospettare che farà qualcosa di realmente clamoroso. “Le creazioni couture non vengono prodotte con l’idea di far parte del vestiario quotidiano,” ha affermato. “Si tratta di arte. Va oltre il ready-to-wear, oltre i vestiti. Con Gaultier, voglio celebrare il mio amore per il movimento e per la versatilità, usando però delle silhouette più strutturate”. Non vediamo l’ora arrivi gennaio! 

Margaret Howell ci racconta l’arte delle camicie

Spesso si pensa alle camicie come uno dei capi di abbigliamento più rudimentali della moda, uno pezzo così basic da essere dato quasi per scontato. Invece, l’artigianalità richiesta per la costruzione di una buona camicia è immensa. Dal polsino all'abbottonatura, dalla fascia del colletto ai bottoni, la quantità di componenti che compongono questo capo lo collocano tra i più difficili da realizzare. In un un nuovo video con musica ambient, Margaret Howell ci illustra il processo da cima a fondo, esattamente come viene realizzato dai sarti nel laboratorio di North London del brand. Dalla creazione di modelli al cucito, dall'asolatura dei bottoni alla pressatura, vediamo le camicie fatte a mano del brand prendere vita da alcune delle mani più abili del settore. Se stai cercando un nuovo look elegante e sei a Londra, vola al flagship store del brand in Wigmore Street!

Valentino vuole che ti vaccini!

Se stai leggendo questo articolo e ancora non sai se vaccinarti o meno, ecco qualcosa che dovrebbe aiutarti a prendere una decisione. In sostegno alla campagna vaccinale nei paesi in via di sviluppo promossa da UNICEF, Valentino ha prodotto una felpa con scritto “(V) Vaccinated” il cui ricavato verrà devoluto all’organizzazione no profit per i diritti dei bambini. “Farsi vaccinare è diventato il mezzo principale per combattere questa pandemia, oltre a essere un segno di responsabilità civica e rispetto,” ci dice Pierpaolo Piccioli, il creative director della maison romana, mettendo l’accento sull'ingiustizia globale che riguarda l'accesso al vaccino, e che lui vorrebbe aiutare a contrastare anche grazie alle vendite della felpa in edizione limitata. “Purtroppo, non tutti i paesi hanno uguale accesso ai vaccini contro il Covid-19. Con questa collaborazione, Valentino supporta l'UNICEF nella fornitura di vaccini contro il Covid-19.”

Christopher John Rogers e Esteban Cortázar hanno collaborato con il NYC Ballet

Il NYC Ballet esce dal suo bozzolo di taffetà e si trasforma in un sabba tribale grazie ai costumi dei designer Christopher John Rogers ed Esteban Cortázar, rispettivamente primo creativo afroamericano e stilista più giovane della storia ad aver collaborato con la celebre istituzione. Smantellando il sistema di credenze privilegiate che limita l’arte ai figli delle grandi potenze economiche, la nuova stagione del balletto newyorchese si è lasciata infondere dall’estetica fantasiosa del duo di creativi, trasformando il palco in una rappresentazione vivente dei Fleurs Animées di J.J. Grandville. Per Rogers, niente cigni bianchi e soldatini di piombo, ma lattughe antropomorfe dalle vesti arricciate come foglie di indivia, un’ampolla di veleno verde ricalcata su un cappotto Balenciaga anni ‘50, dinosauri lilla con scaglie celesti stroboscopiche da sabato sera, riccioli di burro giallo irlandese da spalmare su uno scone, bolle di chewing gum partorite dall’unione di Roberto Capucci e Roahl Dahl. I colorismi di Franz Marc e le dinamiche di Pina Bausch guidano invece la mano di Cortázar, che dota i corpi dei ballerini di estensioni tessili che ne seguano i movimenti, sottolineando il pathos espressivo attraverso quella è concepita come controfigura in stoffa della loro esibizione. È la nascita di un’altra era per il balletto, una fusione di visioni magnifiche e perfette, un esperimento creativo, politico e sociale talmente ben riuscito da trovare il suo unico contrappunto nella cupola dell’Opera di Parigi, affrescata da Marc Chagall. 

Vi presentiamo Song for the Mute, il brand del momento direttamente da Sydney!

un modello con indosso Song for the Mute SS22
Foto courtesy of Song for the Mute

Se ci si pensa bene, gli ascensori sono luoghi piuttosto intensi. Esistono pochi posti in cui ti trovi così vicino, per un lungo periodo di tempo, con veri sconosciuti. Per Lyna Ty, metà del brand di Sydney Song for the Mute, i ricordi delle persone che ha incrociato nell'ascensore del grattacielo parigino in cui è cresciuta sono serviti come materiale preliminare per 22.1 Avenue d' Ivry, l'ultima collezione del brand. La coppia di designer costituita da Lyna e Melvin Tanaya si è fatta un nome grazie ai loro intricati pezzi lavorati a mano, ognuno dei quali nasconde una storia importante. E questa stagione non fa eccezione.

Qui sotto, Lyna e Melvin ci raccontano tutto quello che c'è da sapere a riguardo.

Ciao! Raccontateci brevemente di Song for the Mute. Come avete avviato il brand, e quali sono i valori dietro al suo design?
Lyna: Melvin ed io ci siamo incontrati quando avevamo 10 anni, abbiamo fatto le scuole insieme. Anche se abbiamo passato gli anni successivi separatamente, ci siamo ritrovati quando eravamo poco più che ventenni grazie alla nostra passione comune per il design, così è nata Song for the Mute!

Melvin: Quando abbiamo iniziato, volevamo solo realizzare alcune magliette grafiche. La nostra prima stagione si è conclusa con una collezione di abbigliamento maschile di 11 pezzi e da allora non abbiamo mai smesso di crescere. Al centro del nostro marchio c’è lo storytelling. Ogni collezione può essere vista come un capitolo della vita di Lyna, è il modo in cui documenta le sue esperienze. Per noi, il design non significa necessariamente creare qualcosa di bello. Riguarda le imperfezioni e l'imprevisto. Per noi è qui che si trova la vera bellezza.

A model wearing a look from Song for the Mute SS22
Image courtesy of Song for the Mute

Cinque parole che rappresentano il brand?
Nostalgico, poetico, destrutturato, carico di narrativa, famigliare. 

Cosa si nasconde dietro al nome della nuova collezione, 22.1 Avenue d’Ivry?
Lyna: Fino a dieci anni, ho vissuto a Parigi, nel tredicesimo arrondissement ad Avenue d’Ivry. La collezione è un’ode sentimentale ai miei primi anni di vita, formati dallo stile di vita comunitario dato dal crescere in un condominio, ma deformato attraverso la lente del punto di vista di una bambina.

Qual è il mood che volevate ottenere questa stagione?
Lyna: In 22.1 Avenue d’Ivry, Volevo catturare i momenti fugaci trascorsi negli ascensori con perfetti sconosciuti, un ricordo familiare a chiunque sia abituato alla vita di un condominio. Incrociando percorsi con persone che ricordo solo da quello che indossavano: i jeans schizzati di candeggina di mio cugino, le nonne con i carrelli in lunghi impermeabili di plastica, le zie con i capelli troppo stirati e troppo truccate, un vecchio con una baguette e un giornale, una giovane donna con un vestito svasato abbinato a calzini sportivi.

Per alcuni secondi, viaggiando da un piano all'altro, immaginavo storie su chi fossero queste persone, chiedendomi chi potessero essere o da dove venissero. È quello strano equilibrio tra gli opposti, tra blocchi di colore, disallineati e strani, che è diventato rappresentativo della mia infanzia in Avenue d'Ivry e che permea la collezione stessa.

Ci sono capi o look particolari che racchiudono davvero il messaggio di questa stagione?
Melvin: Il nostro capo principale della collezione è sicuramente la giacca V-Lad. Durante lo sviluppo della collezione, Lyna è andata in profondità nel raccontare i ricordi di adolescenti eccentrici, che indossavano tute abbinate e orli infilati nei calzini. Per chiunque sia cresciuto negli anni '90, è un''immagine sicuramente molto familiare. Abbiamo creato la giacca come un nostalgico cenno sentimentale all'epoca, progettata per farti sentire come se l'avessi posseduta da sempre.

un modello con indosso  Song for the Mute SS22
Foto courtesy of Song for the Mute

Dove indosserai questa collezione?
Melvin: Dopo quattro mesi di lockdown serrato, il nostro team sarebbe entusiasta di poter indossare la collezione in qualsiasi posto che non sia ufficio o a casa!

Questo articolo è apparso originariamente su i-D UK.

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