rkomi ci racconta la storia di 'io in terra' brano per brano

Abbiamo fatto due chiacchiere con Rkomi in occasione dell'uscita di 'Io in Terra'. Tra una partita a biliardo e l'altra, ci siamo fatti raccontare qualcosa di ogni traccia e abbiamo scoperto un rapper maturo, a cui non piace autolodarsi.

di Mattia Ruffolo
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20 settembre 2017, 11:42am

In redazione abbiamo sentito i nostri colleghi di Noisey discutere della nuova scuola del rap italiano almeno un migliaio di volte. Su i-D parliamo spesso di musica, ma a interessarci è spesso la scena del clubbing underground, degli eventi internazionali di nicchia e i DJ dal sound esotico.
L'ambiente rap non ce lo siamo mai filati molto insomma. Ma a Milano, così come nel resto d'Italia, sta prendendo sempre più piede—soprattutto nell'industria della moda! Oltreoceano, le collaborazioni tra rapper e brand streetwear sono all'ordine del giorno già da qualche anno, e anche qui da noi il legame tra artisti rap e moda si fa sempre più stretto.

La scelta del brand C.P. Company di avere Rkomi come testimonial della nuova campagna pubblicitaria Eyes On The City si inserisce proprio in questo nuovo trend di collaborazioni tra streetwear e rap. Il successo è assicurato, (anche) perché tra brand e artista c'è un'affinità vera e non forzata: Mirko si è fatto largo nell'ambiente musicale parlando con orgoglio di Calvairate, il quartiere milanese in cui è nato e cresciuto; la metropoli, con tutti i suoi pregi e difetti, è sempre al centro dei suoi testi.

Ed è proprio Milano il perno attorno a cui ruota il nuovo video della campagna Eyes On The City, con i suoi grattacieli e le sue strade. Co-protagonista del video, insieme alla città, è l'iconica Goggle Jacket, che Rkomi indossa mentre si muove tra i luoghi milanesi a cui è più legato, tra centro e periferia. L'immagine qui sotto vi è familiare? Non c'è da stupirsi, probabilmente l'avete già vista su Instagram. Per la nuova advertorial C.P. Company ha infatti deciso di lasciare spazio alla community online che si è formata attorno al brand, ricreando il celebre scatto di spalle con cappuccio della Goggle Jacket alzato e metropoli sullo sfondo che sta spopolando su Instagram.

Mirko, intanto, arriva da un anno pazzesco: il suo EP 'Dasein Sollen' ha riscosso un successo in cui neanche lui sperava e i suoi video hanno collezionato milioni di visualizzazioni su YouTube. Passa da un'etichetta minore alla firma con una major che produce 'Io in Terra', un lavoro intenso e scattante che rispecchia il percorso di Rkomi. L'abbiamo incontrato in un pomeriggio all'inizio di settembre, e tra una partita di biliardo e l'altra ci ha raccontato qualcosa delle 14 tracce con cui ha intenzione di sfondare nella scena rap mainstream, dopo aver conquistato l'ambiente più underground del genere. Ecco qui, traccia per traccia, qualcosa in più sul suo primo vero album in studio.

IO IN TERRA
"Prima traccia dell'album, è un riassunto di quello che è stata la creazione dell'intero lavoro. Qui cito amici, colleghi e tutto quello che mi è successo. Anche la scelta della musica in sé è molto strana, perché il parlato occupa uno spazio importante, è un vero e proprio monologo".

APNEA
"La produzione è di Carl Brave ed è un pezzo a cui sono molto legato. 'Dasein Sollen' l'ho scritto tutto tra i parchetti del quartiere e la mia camera, invece per 'Io in Terra' ho lavorato alla parte di scrittura quasi solo in studio. Ma 'Apnea' è l'eccezione: l'ho scritta a Tenerife, in una villa enorme dove stavamo girando un video, ed è l'unico brano che ho buttato giù di getto, senza pensare troppo: per gli altri brani solitamente facevo passare un giorno tra la prima e la seconda strofa".

MAI PIÙ
"È l'ultimo brano che ho scritto in studio, qui il lavoro è stato più lento, non immediato come con 'Apnea'. Musicalmente, e non solo, 'Mai più' rappresenta l'uscita definitiva da certe esperienze. Se vogliamo, è il capitolo conclusivo del lavoro che avevo iniziato con 'Dasein Sollen'".

VERME
"A questo brano collabora Noyz Narcos, ed è incredibile avere un nome come il suo nell'album. La sua strofa è unica, abbiamo usato l'autotune ma in modo davvero originale. Il pezzo in sé è una bella sassata: è un flusso di coscienza intimo che rappresenta la rabbia, la fame e l'ansia che avevo dentro. Non tanto a livello di testo, perché abbiamo cercato di slegarci da certe narrative viste e riviste: la rabbia si percepisce più a livello d'interpretazione".

SOLITUDINE
"Il testo di 'Solitudine' parla di rivincita, non è cupo quanto il beat. Lo definirei noir, anche se poi a livello di scrittura non si percepisce un senso di solitudine così profondo. A scriverlo è stato Mirko, al 100 percento. Dietro i miei testi ci sono sempre io, con tutto il mio bagaglio di esperienze".

MILANO BACHATA
"A questo brano collabora Marracash, e non potrei esserne più orgoglioso. Mi ha lasciato tantissimo quando lo ascoltavo da ragazzino, poi conoscendolo per questo featuring ho capito che tra noi c'è davvero intesa. Ci capiamo, e forse ci assomigliamo anche per certi punti di vista. È uno di quei brani che va ascoltato, non tanto commentato. L'ho scritto a Savona, in una sorta di seconda sessione post-Tenerife in cui ho chiuso tre pezzi: 'Milano Bachata', 'Farei un Figlio' e un terzo pezzo che per ora abbiamo escluso, ma che non è detto non uscirà in futuro".

BRR BRR
È l'ultimissima traccia che ho registrato e scritto. Per finirla ho consegnato due o tre orette in ritardo l'album. Ero in paranoia, dopo tre settimane di pressione totale: ero io che andavo in sbatti per il nuovo lavoro e non riuscivo a uscirne. Però quelle due ore mi sono servite, perché il brano poi è uscito esattamente come volevo io. Come ho già detto, il beat è di Skinny, ma non sembra di Skinny e la mia interpretazione non sembra mia; è un pezzo strano e particolare che farà parlare.

ORIGAMI
È un brano personale, per me anche figo, ma non voglio né devo essere io a dirlo. Il sound può essere definito afro; alle chitarre suona Parix, la produzione è di Nebbia con il tocco di Shablo. In questo album c'è un nuovo approccio da parte mia: se in 'Dasein Sollen' seguivo una linea precisa, a volte quasi pesante perché ripetitiva, in questo disco ci sono molte più sfaccettature e personalità diverse. Un sacco di me diversi, volendo.

PEAKY BLINDERS
Lo ammetto subito: l'omonima serie TV inglese neanche l'ho finita. Però mi è piaciuta davvero e mi ci sono ispirato. Non voglio raccontare quella nel mio pezzo, mi ci sono rivisto e sono partito di lì per raccontare cose mie, più personali. Specialmente il personaggio di Thomas, la sua situazione familiare e l'approccio che ha alla vita, mi somigliano molto.

FAREI UN FIGLIO
L'ha prodotto Marz, ci siamo visti a Savona e partendo da un beat di tipo 20 secondi io e Nebbia l'abbiamo allungato per poterci cantare sopra, per metterci su una struttura abbastanza consistente da diventare un pezzo a tutti gli effetti.

SOLO
Primo estratto dell'album, prodotto da Fritz da Cat. Ne sono davvero orgoglioso perché lavorare con lui è stato davvero un punto d'arrivo. È un po' che non ci vediamo, e a dir la verità quasi mi manca perché ci siamo davvero capiti, anche a livello personale. Fritz, se stai leggendo fatti vedere in giro!

MADDALENA CORVAGLIA
Contro ogni aspettativa, questo non è assolutamente un pezzo contro le donne, è un pezzo giocoso. Il beat è meno pesante rispetto a quello degli altri brani, ma comunque i miei testi è difficile siano superficiali. Certo quando cito un'altalena che va su è giù, ecco, lì si cade un po' nell'ignoranza, ma a parte il ritornello anche questo è un brano personale.

4Z
È un brano che parla del quartiere, ovviamente della zona quattro. Non è un pezzo vero e proprio, quindi non voglio parlarne troppo adesso: .

Mirko e la moda? Chi lo veste e cosa veste?
Fin dallo scorso anno ero un gipsy, anche dal punto di vista dello stile. Ultimamente però ci sono alcuni brand in cui mi rivedo parecchio, sto entrando in questi mesi nel mondo della moda e voglio conoscerlo di più. Non è un ambiente così superficiale come credevo, c'è tutto un universo dietro che è davvero interessante scoprire. Sono entrato in contatto con diversi brand, e tra questi spicca C.P. Company: abbiamo un legame, l'essenza British del marchio non è poi così distante dalla mia estetica, quindi mi ci rivedo molto. Da parte loro, credo che apprezzino il mio modo di pormi, la mia musica e quello che rappresento sulla scena rap. Quindi abbiamo scelto di iniziare questa collaborazione, proprio sulla base di un'affinità reciproca.

Crediti


Testo Mattia Ruffolo

Rkomi indossa C.P. Company

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