Immagini su gentile concessione di Tropical Animals

vi presentiamo ricardo e la sua giungla tropicale

Ricardo è il fondatore di "Tropical Animals", serata multiforme e über cool che anima Firenze da 10 anni.

di Gloria Maria Cappelletti
|
01 ottobre 2019, 3:51pm

Immagini su gentile concessione di Tropical Animals

Ciao Ricardo! Raccontaci un po’ chi sei e da dove vieni….
Ciao! Sono nato a Morcone, un paesino di 5000 anime nell’entroterra campano, da padre italiano ma cresciuto in Venezuela e madre di Caracas. Quando ero molto piccolo, per motivi legati al lavoro di mio padre, ci siamo trasferiti in Toscana. Qui dopo aver studiato e lavorato per vari anni nella moda, ho deciso di seguire la mia passione per la musica e gli eventi e con molti sacrifici oggi posso dire che è diventato a tutti gli effetti il mio lavoro.

Tropical Animals festeggia 10 anni. Vogliamo sapere tutto. Raccontaci come e’ nata l’idea e come definiresti Tropical Animals?
10 anni fa a Firenze mettevo i dischi in qualche localino e disco pub della città (la famosa gavetta!). Avendo lasciato il lavoro di buyer per LUISA VIA ROMA per seguire la mia passione per il djing e lavorando come cameriere, avevo bisogno di arrotondare per pagarmi l’affitto. Mi proposero di prendere in mano la direzione artistica del giovedì di un piccolo locale del centro, occasione che colsi al volo! La cosa che secondo me in quel periodo mancava a Firenze era un party che unisse diverse etnie, culture, stili, linguaggi.. in un unico comune denominatore, totalmente libero da pregiudizi. La musica. Cosa che ancora oggi è molto presente in tutti i nostri eventi.

1569922908497-04_c-1

Perchè avete scelto questo nome? Firenze non sembra un posto tropicale anche se in estate fa un caldo torrido….
È una storia lunga, ma cerco di raccontarla brevemente. Questo nome nasce a Roma. Un giorno mi trovavo nei pressi del Pantheon e andai in uno dei miei bar preferiti, “San’t Eustachio” il caffe proprio difronte alla omonima chiesa.Era un bella giornata di sole e mi stavo godevo il momento all’esterno del locale, quando guardando all’insù notai che al posto della classica croce sul tetto della chiesa, c’era questo mezzo busto di cervo in marmo bianco.. con una crocifisso tra le corna. Ricercando un po’ il motivo di questo bizzarra rappresentazione, scoprì che fu’ un omaggio alla leggenda di Sant’ Eustachio.. da cacciatore a santo protettore degli animali. Da questo, che è diventato il nostro logo, ho legato un aggettivo che potesse dare valore alla bellezza dei colori, dei linguaggi e delle forme. E gli animali tropicali in natura sono bellissimi e affascinanti.

Qual’e’ la vostra mission, e’ sempre la stessa oppure e’ cambiata negli anni?
Fin dal primo giorno di Tropical Animals la nostra mission è sempre stata quella di portare in città stili musicali e forme artistiche nuove e innovative, Rimanendo sempre in un genere che amiamo ma allo stesso tempo senza porci limiti di programmazione o suono. Credo che osare e qualche volta rischiare sia l’unica via per poter portare un progetto come il nostro ad un livello completamente diverso. Cambiano le generazioni e le mode, ma questa rimarrà sempre l’anima del nostro progetto.

1569922931827-02_c

Qual’e’ la collaborazione di cui vai più fiero?
Ci sono molte realtà italiane e straniere con cui collaboriamo ogni anno. Da quest’anno però il progetto si è allargato con altri 2 dipartimenti oltre a quello “club night”. Abbiamo aperto la nostra etichetta discografica che sta andando molto bene e abbiamo a bordo artisti del calibro di DANIELE BALDELLI, WHITESQUARE, DJ OCTOPUS e molti altri. A breve uscirà un V/A chiamato RAVE IN THE CAVE con le tracce dei nostri resident djs (di cui vado molto fiero) e amici del party. Il secondo dipartimento è nato con la nostra linea di abbigliamento in collaborazione con il brand/concept store SOCIETE ANONYME in vendita su Farfetch. Sono molto felice di questa collaborazione perché dopo aver studiato e lavorato nella moda e per la moda, sono felice di portare un progetto legato alla nightlife all’interno del circuito fashion.

Come si sono evolute le serate e il vostro pubblico?
Mettendo la musica sempre in primo piano, ovviamente tutte le varie evoluzioni della serata ruotano intorno a questa. In questi 10 anni abbiamo iniziato con l’electro, siamo passati per l’ house e la Disco fino ad arrivare alla Techno. Oggi praticamente la nostra programmazione annuale è legata a questi generi, facendo un continuativo tutte le settimane, variare il suono è essenziale. Il nostro pubblico è ovviamente cambiato, ogni 2 anni ci sono generazioni nuove che arrivano al party e la cosa che abbiamo notato è che rispetto a prima (almeno per quanto riguarda noi), i ragazzi che partecipano sono molto più informati sull’ambiente che troveranno e la musica che ascolteranno. Facendo il giovedì, difficilmente vieni per caso.

1569922954548-02

Le vostre serate sono sempre cosi affollate di giovani… raccontaci la scena young fiorentina….
Firenze seppur piccola è una città che dà scelta e di qualità. Ma credo che non sia una delle città guida per quello che ascoltano i ragazzi oggi. Milano e Roma tra indie e Trap hanno le redini dei generi amati dai giovani. Noi come tropical Animals lavoriamo con un pubblico che va dai 21 ai 30 anni, che si interessa alla nostra musica e facendo un infrasettimanale la scena Young Fiorentina ce la viviamo e la vediamo in minima parte. Lavoriamo molto di più con i ragazzi giovani che vengono da tutta Italia e da tutto il mondo e che frequentano scuole/università d’arte, moda o design e che spesso hanno un interesse particolare verso la musica di ricerca, perché legata da un doppio filo a quello che studiano o il lavoro che fanno.

Tropical Animals e’ un progetto solo legato a Firenze oppure vive anche in altre città italiane o all’estero?
Con Tropical Animals abbiamo fatto molti showcase in questi anni. Dalla prossima stagione per festeggiare i nostri 10 anni di attività e promuovere la nostra label, stiamo organizzando un tour che toccherà le più importanti città in Italia e in Europa.

Firenze e’ ovviamente una delle piu’ belle città al mondo, tu che rapporto hai con questa città? Ti sposteresti mai?
Una delle mie più grandi passioni è viaggiare. Sono stato e ho vissuto in bellissime città e fantastiche nazioni, ma FIRENZE continua ad essere la città che amo più in assoluto. Io ne sono totalmente innamorato e più cresco e più diventa della mia “taglia”. Amo i fiorentini e credo siano delle persone molto vere e dirette, con una barriera forte di default in un primo momento, che nasconde anime gentili e solidali. Personalmente credo di essere figlio del mondo, quindi lo spostamento mi piace molto i cambiamenti mi stimolano sempre. Firenze comunque rimane e rimarrà sempre nel cuore ovunque mi possa trovare.

1569922973422-03_c

Dove trovi ispirazione?
L’arte contemporanea é una del mie grandi passioni. Quando mi trovo all’interno di una galleria o di un museo, il mio animo torna ad essere quello di un bambino e mi faccio travolgere da questa ondata di informazioni ed emozioni che ispirano le mie produzioni musicali, il mio lavoro e la mia vita. Identica cosa per quanto riguarda le persone e le bellezze che ammiro durante i viaggi. L’Ispirazione è tutta intorno a noi, basta vere attitudine giusta per recepirla.

Che genere di musica preferisci?
Non c’è un genere che non amo. Il mio background è molto blues, soul, funk e rock da parte di mio padre che era un saxofonista e super pop da parte di mia madre che insegnava aerobica mettendo le hit degli anni 70/80. Nella mia famiglia la musica c’era dalla mattina alla sera. Mi ricordo quando mio padre metteva su una cassetta di salsa e merengue o cumbia colombiana, prendeva mia madre e iniziavano a ballare in salotto.. mentre io e mia sorella ridevamo prendendoli in giro. La musica di qualità è bella tutta. E anche i miei dj set e le mie produzioni musicali (il mio prossimo ep uscirà a settembre) non hanno assolutamente un genere preciso.

Com’e’ la scena musicale fiorentina?
Firenze come sempre è viva. Secondo me c’è parecchio fermento, ma da sempre come città, non abbiamo mai avuto gli occhi puntati subito, né tantomeno subito i giusti riconoscimenti. Credo ci siano delle realtà molto underground che spero continuino a proporre quello che fanno, dato che siamo sulla stessa linea d’onda e che rispetto apertamente. Altre che invece da scene belle, indipendenti e di qualità si sono fatte rapire dall’ego e dal denaro.. e ne abbiamo perso tutti.

1569923176236-05_c

Le vostre serate sono sempre frutto di una grande ricerca musicale. Un nuovo artista da tenere d’occhio secondo te?
Negli anni abbiamo scoperto molti artisti, lo scouting è sempre stato alla base del progetto e portarli per la prima volta in Italia a Firenze e poi vederli arrivare tra big del settore mi riempie di orgoglio. C’è una ragazza che mi piace molto ed è una dei primi artisti che ho bookato per la prossima stagione e che vi dico in anteprima (noi non sveliamo mai prima gli artisti, ma Settimana per settimana)... si chiama PARK HYE JIN ed è molto talentuosa.

Se tu fossi un animale tropicale, quale vorresti essere e perchè?
Vorrei essere un Ara, per la bellezza dei colori, perché posso volare e spostarmi da un posto ad un altro e perché potrei vivere in Venezuela, dove seppur con genitori che hanno vissuto e sono cresciuti entrambi li.. io non ci sono ancora mai stato e non credo sia il momento migliore per andare a visitarla. Mi accontento di ricordarla come la Definisce mia Nonna: Dolce e disarmante.

1569923084529-01_c

Cosa vedi nel futuro di Tropical Animals?
Vedo ancora tanti anni anni di musica e spero soddisfazioni. Svilupperemo sicuramente ancora di più i nostri due dipartimenti record label e clothing brand portandoli ad un livello alto, così da renderli autonomi e di supporto ai parties. Ho l’idea di organizzare un Festival molto particolare il prossimo anno, che è molto diverso da quelli che conosciamo, ma al momento è tutto work in progress.

E tu dove vorresti essere tra cinque anni?
Tra cinque anni vorrei girare il mondo con la mia musica. Lo faccio gia in piccola parte e mi reputo fortunato, ma vorrei vivere solo ed esclusivamente di questo. Mettere i dischi per le persone di tutto il mondo è quello che mi soddisferebbe e mi emozionerebbe di più nella vita. Le persone affidano a te il bene più prezioso che hanno... Il loro tempo libero... E tu in 4/5 ore devi fargli dimenticare tutti i loro problemi e farli ballare, svagare, divertire. Una bella responsabilità, che mi piace molto.

1569923123901-06_c

Segui i-D su Instagram e Facebook

Crediti

Intervista di Gloria Maria Cappelletti
Immagini su gentile concessione di Tropical Animals. Fotografia di Andrea Maino con styling di Deborah Parcesepe (Moon Studio)

Tagged:
club
firenze
tropical animals
Ricardo