Fotografie di Masa

Abbiamo intervistato Masa, il fotografo emergente che trasforma in poesia ogni scatto

Da Fukuoka a Parigi, Masa è un fotografo emergente che ha saputo ibridare la tradizione giapponese con l'estetica europea, creando uno stile unico, delicato e poetico.

di Amanda Margiaria
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29 luglio 2019, 10:59am

Fotografie di Masa

Fukuoka, Tokyo, Londra e Parigi. Queste le coordinate geografiche dei lavori di Masa, fotografo emergente di origine giapponese che si è poi innamorato di Parigi e ha deciso - per ora - di rimanere lì. Per chi è abituato a viaggiare così tanto e spostarsi continuamente, non è scontato che arrivi il momento in cui si svuota la valigia nei cassetti, si tolgono i vari oggetti dal beauty per appoggiarli sulle mensole in bagno e si mette persino lo shampoo per terra nella doccia. Ma per Masa, alla fine, quel momento è arrivato. E non è un caso che sia successo proprio nella città che negli anni '70 ha accolto anche Paolo Roversi, il suo modello di riferimento assoluto: sono state proprio le sue fotografie a colpire Masa dritto al cuore in un momento di spaesamento creativo. È stato come amore a prima vista, che ha fatto capire a Masa che la fotografia era la sua arte, e non sarebbe potuto essere altrimenti.

Basta un primo sguardo alle sue foto per rendersi conto che in tutto quel suo girovagare Masa si è tenuto strettissimo le proprie origini giapponesi, che sono come un torrente di sommessa malinconia e pacata forza d'animo che scorre sotterraneo a ogni scatto. Ma la solida tradizione giapponese non viene presa in blocco da Masa così com'è: viene rivisitata dalle fondamenta, ibridandola con un'estetica europea delicata e poetica, che riprende quella raffinatezza rinascimentale eterea, sospesa nel tempo e nello spazio. Forse è questa la cifra stilistica di Masa, se vogliamo proprio trovarne una: la duplicità, nelle sue radici, ma anche nella sua anima, e quindi nelle sue fotografie. Ora lasciamo che sia direttamente lui a parlarcene meglio.

Raccontaci un po ’di te e di dove sei...
Sono nato a Fukuoka, in Giappone. Ho vissuto a Tokyo e a Londra. Attualmente sono stabile a Parigi.

Come e quando sei entrato nella fotografia?
Ho sempre voluto esprimere la mia creatività in qualche modo. E un anno e mezzo fa ho finalmente scoperto che la fotografia è dove posso realizzare i sogni.

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Ricordi la prima volta che ci sei entrato in contatto? Che effetto ha fatto su di te?
Ero elettrizzato quando ho visto per la prima volta alcune opere di Paolo Roversi.

All'interno di un'industria ormai satura di immagini, come riesci a individuare idee fresche e originali?
Non faccio niente di speciale. Le idee nascono dal nulla.

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Pellicola o digitale? Spenderai enormi somme per le attrezzature, vero?
Sicuramente pellicola. I soldi vanno per il costo della pellicola e le spese dello studio.

Qual è il rapporto tra arte e salute mentale secondo te?
Le vere arti arricchiscono il tuo cuore.

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Pensi che l'arte possa essere considerata una terapia curativa?
Sì.

Cosa rende una foto convincente ed emotiva?
Anima, significato, coraggio.

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Quanto prendi in considerazione i social media, in particolare Instagram,
quando crei un’immagine? Nel momento dello scatto pensi già all’impatto che avrà e alla distribuzione?

Dovrei dire di sì, perché i social network sono diventati così influenti nella nostra cultura che è impossibile ignorarli. Penso che sia importante prestare attenzione a ciò che tutti amano o no e, in qualche modo, accettarlo. Tuttavia, nel creare i miei lavori non prendo troppo sul serio le tendenze nel mio lavoro perché altrimenti perderei la spontaneità del momento.

Come ti è venuto in mente questo concetto per la serie?
Sono associazioni di parole.

Andiamo di associazione di parole. Parlami del titolo del tuo lavoro: As Beauty - CHRYSALIS. Che cosa significa per te?
La crisalide, in questo titolo, rappresenta i momenti della vita in cui le persone si trovano in difficoltà o provano forti ansie, ma in futuro proprio quei momenti spiacevoli potrebbero trasformarsi in ricordi belli.

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Fotografie di Masa
Testo di Amanda Margiaria

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