sara rainoldi è la nuova star di instagram

Abbiamo chiacchierato con la reginetta del regno dei like che ha trasformato le sue pennellate iper-colorate nella nuova rivelazione di Instagram. E mentre ripercorriamo con lei il 2014, non vediamo l'ora di vedere quali sorprese ci riserverà per il...

di Marta Stella
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31 dicembre 2014, 10:50am

Sara Rainoldi

Dicesi hashtag quella #cattivabitudine che ti fa scoprire che quel tipo che millanta di essere stanchissimo dopo un'improbabile partita di tennis sotto la neve in realtà sta instagrammando il soffitto della festa più cool della settimana, magari anche accompagnato da #followforfollow. Dicesi però anche hashtag quella formula magica digitale che in una notte insonne può farti imbattere in una ragazza che sta trasformando le sue pennellate iper-colorate in una delle nuove rivelazioni di Instagram.

Il 21 dicembre Sara Rainoldi ha compiuto 21 anni e pensa che il 2014 sia stato "il migliore che abbia mai avuto sia a livello personale che lavorativo". L'abbiamo chiamata su Skype in diretta dalla sua cameretta a Buenos Aires per parlare di notti insonni, dell'essere popolare sui social e dei suoi desideri per il nuovo anno. Siamo sicuri che sentirete parlare ancora molto di lei nel 2015.

Ciao Sara, come stai?
Benissimo! Qui a Buenos Aires fa caldissimo, è quasi estate! In questo momento sto bevendo il mio infuso preferito, tè alla menta e zenzero.

Il tuo cognome ci parla di origini italiane e tu vivi in Argentina. Raccontaci del tuo background...
Praticamente quasi tutta la mia famiglia è italiana. Dalla parte di mio padre tutti vengono dal Lago di Como e da Milano, dove torno ogni tanto. Dalla parte di mia madre invece ho parenti a Treviso ma anche in Spagna, ed entrambe le mie bisnonne vengono dalla Francia. In pratica tutta la mia famiglia è europea. Ecco perché quando sono a Milano sento che sia la mia città del cuore. È uno dei miei posti preferiti e dove un giorno mi piacerebbe vivere! 

Ho notato che sei una nottambula...
È vero! Di notte non dormo molto, così mi piace spegnere tutte le luci, aprire la finestra e disegnare senza vedere quello che sto facendo, lasciando che il mio io interiore si esprima liberamente trasferendo le mie emozioni sulla carta. 

Quindi di notte pitturi e di giorno frequenti l'università, giusto? 
Sì, studio visual art con indirizzo pittura all'Università Nazionale di Belle Arti di Buenos Aires. Ho appena terminato il terzo anno.

Negli ultimi mesi grazie a Instagram hai avuto molti occhi puntati su di te. Come ti fa sentire? 
È tutto davvero strano! Ho sempre saputo di avere questa cosa dentro di me che aveva bisogno di uscire, di essere mostrato al mondo e magari anche riuscire a ispirare qualcuno. In realtà ho davvero ricevuto molte email da persone che mi dicono di essere state ispirate dai miei lavori. È una cosa che mi rende molto orgogliosa, anche se non ho mai pensato che tutto questo sarebbe successo così velocemente e che ciò che faccio sarebbe piaciuto a così tante persone. Amo l'idea che la gente ora riconosca il mio lavoro e che questo possa suscitare in loro delle emozioni.

Quando hai iniziato a dipingere?
Da quando sono molto piccola, direi da quando avevo cinque anni. Tutta la mia famiglia lavora nell'arte. Anche mio padre dipinge e mi ha sempre mostrato e parlato dei lavori di tanti artisti. Entrambi i miei genitori mi hanno sempre portato nei musei sin da quando ero davvero piccolina. La pittura è da sempre dentro di me, così quando ho finito il liceo nel 2011 sono andata subito all'università di Belle Arti. In realtà credo di aver iniziato a dipingere ancora prima di essere nata. Quando mia madre era incinta andavo alle mostre mentre ero dentro di lei :D 

Raccontaci come hai iniziato a dipingere sulle riviste di moda.
All'università ho sempre dipinto per le lezioni, ma mai sulle riviste. Il fatto è che amo da sempre la moda, significa davvero molto per me. Sin da quando ho 14 anni compro riviste di moda, ho iniziato con Vogue, e sono ossessionata da tutto ciò che contengono. Ne ho tantissime. Poi quest'anno un giorno sfogliandole ho pensato che dovessi farci qualcosa, invece di lasciarle nella mia libreria. Così un paio di notti dopo mi sono svegliata nel bel mezzo della notte e mi sono detta: 'devo cominciare a dipingerle'. È così che ho iniziato. La prima è stata una foto di Wonderland Magazine, ne avevo comprata una copia durante un viaggio a Milano. Poi nel 2010 ho scoperto i-D e ne sono diventata ossessionata. 

Quando hai deciso di iniziare a condividere le tue immagini online? 
All'inizio postavo solo alcuni lavori che realizzavo per l'università, ma tutto è poi iniziato quando ho avuto l'idea di dipingere sui servizi fotografici e sulle cover dei magazine. Da lì, dopo aver iniziato anche a collaborare con alcuni blog, ho pensato: 'perché non condividerlo con tutti e mostrare anche a tutto il mondo ciò che faccio?'. 

Perché pensi che alle persone sui social piacciano così tanto le tue immagini?
Credo che sia perché trovano qualcosa di diverso. Io stessa non avevamo mai visto dei magazine pitturati in questo modo quando ho iniziato, quindi è qualcosa di nuovo anche per me. Amo i colori, e i colori attirano gli occhi delle persone. Credo che l'energia di questi lavori abbia attirato la loro attenzione. Grazie a Instagram ho iniziato a incontrare persone fantastiche provenienti da tutto il mondo e che mi inviano messaggi davvero fantastici. Con alcuni siamo anche diventati amici. A luglio ho fatto una mostra a Manhattan e alcune persone che avevo incontrato sui social sono venute per incontrarmi. È stato veramente bello. 

Oltre a questi incontri, qual è la cosa più bella che ti sia capitata da quando hai iniziato a postare i tuoi lavori su Instagram?
Premetto che tutto questo per me è ancora surreale! Il momento più bello è stato quando voi di i-D mi avete incluso nei cinque creativi da seguire su Instagram. Poi quando mi hanno contattato da Vogue Uk e a ruota molti altri magazine dal Brasile, Londra, Australia, Amsterdam. Ma anche quando Stefano Gabbana ha iniziato a seguirmi su Instagram. Lo adoro così tanto e ho iniziato a piangere di felicità perché non riuscivo a crederci! 

Il 2014 è stato l'anno in cui il femminismo è diventato virale, con questa nuova ondata di artiste dichiaratamente femministe sui social. Cosa ne pensi? 
In passato l'arte era fatta solo dagli uomini, diciamo nel primo millennio. Era una cosa della quale si occupava principalmente la Chiesa, mentre le donne erano viste sotto una prospettiva totalmente diversa. Poi con il passare del tempo il numero di artiste è aumentato, penso a donne come Georgia O'Keeffe oppure Olga Suvorova - che adoro -  e poi Katharina Grosse. Quindi fortunatamente un cambiamento c'è stato. L'arte è un modo di esprimersi e tutti quelli a cui piace dipingere dovrebbero poterlo fare, a prescindere dal fatto che siano uomini o donne. Mi piace l'idea di una donna che porta avanti una sorta di rivoluzione, dando vita a qualcosa che la faccia rispettare dagli altri senza soffermarsi sul fatto che sia una donna. In passato le donne potevano solo posare per i pittori, ora invece le cose sono cambiate e anche gli uomini posano per loro. Le artiste oggi hanno un impatto molto forte e le cose stanno cambiando molto. 

Qual è il tuo desiderio per il 2015?
Voglio lavorare di più, andare a una settimana della moda (chi non sogna di andarci!), continuare a studiare e magari collaborare con un brand. Mi interessa tutto ciò che riguarda la moda. Mi piace vedere tutti i suoi diversi meccanismi e come ogni persona del settore si impegni così tanto. Oh, poi nel 2015 i miei lavori saranno in vendita alla prossima edizione della Palm Springs Fine Art Fair a gennaio!

@sarita_bonita

sararainoldi.com

Crediti


Testo Marta Stella
Artwork Sara Rainoldi