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never for money, always for love: damir doma primavera/estate 17

In equilibrio tra ricercatezza e sapore underground, la primavera/estate 17 del designer croato è un richiamo all'arte povera e al trionfo dell'ingegno creativo.

di Giorgia Baschirotto
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20 giugno 2016, 2:25pm

Ha sfilato sulle note di This Must Be the Place (Naive Melody) della band new wave Talking Heads la collezione primavera/estate 17 di Damir Doma, il quale ha unito abilmente silhouettes dal taglio ordinato e capi decostruiti, tessuti leggeri dal gusto ricercato e denim sdrucido, accessori in metallo e pelle nera, in equilibrio perfetto tra eleganza e quel sapore underground che da sempre contraddistingue gli abiti del designer croato. Sfilando negli spazi del Macao, centro indipendente per l'arte, la cultura e la ricerca, le collezioni uomo e donna - per la prima volta in uno stesso show dello stilista - quest'anno sono state caratterizzate da capi color sabbia, giallo oro e ocra in richiamo all'arte povera, intervallati da abiti in bianco e nero; un elogio alla semplicità della creazione che trionfa sulla logica del profitto.  

Crediti


Testo Giorgia Baschirotto
Foto Dave Masotti

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