le contaminazioni musicali di inciso nascono a milano

Incontriamo la crew al completo del nuovo collettivo di DJs in occasione del loro evento di lancio.

di Gloria Maria Cappelletti
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16 novembre 2016, 5:05pm

Li potrete incontrare Venerdi 18 Novembre ma non vi riveliamo ancora la location. Nel frattempo li abbiamo intervistati per voi, abbiamo chiesto ai membri del nuovo collettivo musicale nato a Milano di raccontarci qual è il futuro della musica elettronica e non solo. Le contaminazioni ibride fanno nascere nuovi flussi musicali inaspettati di cui loro saranno i curatori.

Dual Unity

Non solo musica, ci racconti cosa fai nella vita?
Sono direttore creativo in un'agenzia di comunicazione.

Da dove nasce la tua passione per la musica e cosa vuoi sviluppare con INCISO?
Nasce dalla mia famiglia: mio padre è un bassista e mia madre ama cantare. La casa è sempre stata piena di strumenti e dischi. La radio era sempre accesa. Con Inciso voglio continuare a portare la mia musica tra le persone e crescere grazie al supporto di tutti gli altri del gruppo, sia umanamente che tecnicamente.

Cosa pensi della scena musicale in Italia?
Scena proprio no. Siamo tutti satelliti che girano intorno ai localari e qualche promoter. Inciso sembra avere uno spirito diverso sia per le persone che ne fanno parte sia per l'attitudine di Sebastian, molto professionale e attento.

Lo stile musicale che rappresenta il futuro secondo te?
Oddio, Il futuro! Io cambio costantemente rimanendo però sempre molto legato a sonorità calde, emotivamente forti e che trasmettano una "presenza umana" di chi le produce. Quindi credo che non ci sia un tempo per questo tipo di suono, nel senso che sia nel passato, da cui attingo moltissimo, sia nel futuro troveremo le stesse cose bellissime. Basta saperle scegliere.

Zauner

Non solo musica, ci racconti cosa fai nella vita?
Occasionalmente faccio l'indossatore, ma ho fatto molti lavori prima di capire cosa che mi piace veramente, ovvero avere la libertà di dedicare il mio tempo a quello che sono e alle mie passioni: viaggi nella natura, cinema, exopolitica, videogame, psichedelica, esoterismo, e giri in bicicletta.

Da dove nasce la tua passione per la musica e cosa vuoi sviluppare con INCISO?
Sarò inciso, da quando ho memoria la musica è stata la colonna sonora dei momenti più cruciali della mia crescita. Solo pochi anni fa ho realizzato però che poteva nutrirmi oltre che "guarirmi". Con questo progetto mi auguro di poter creare una fantastica sinergia così che tutti noi possiamo esprimere quello che abbiamo dentro.

Cosa ne pensi della scena musicale in Italia?
Non sono italiano, però proverò a dire la mia. Ci sono due realtà ben distinte. Quella mainstream dettata dai mass media e quella underground supportata da un numero decisamente inferiore di mezzi e persone. Io mi sono sempre rispecchiato nella seconda. Sia per quanto riguarda l'aspetto puramente sonoro che il contesto. Ciò non toglie che questi due mondi possono contaminarsi causando a volte anche una piacevole comunicazione. In Italia esistono artisti (senza fare distinzioni di generi) di livello altissimo e anche in passato ci sono testimonianze di artisti ineguagliabili. Ma se osservo con un occhio critico quello che accade ai livelli mainstream è sconvolgente come con uno strumento così potente come i media possa influenzare in modo negativo le menti.

Lo stile di musica che rappresenta il futuro secondo te?
Tutto è un remix. Lo stile world è quello che mi affascina più di tutti anche se nel futuro avremmo sempre più musica che non potrà più essere catalogata secondo nessuno stile se non con il nome dell'artista stessa che la produce.

Ines

Non solo musica, ci racconti cosa fai nella vita?
Non solo musica, ma quasi tutto quello che faccio ha una colonna sonora. La mia vita diurna si divide tra lo sport e l'insegnamento. Sono una personal trainer ed insegno educazione fisica e Kung Fu.

Da dove nasce la tua passione per la musica e cosa vuoi sviluppare con INCISO?
Sono nata con la musica nel DNA, mio padre è un cantante e chitarrista classico e mio zio un polistrumentista. Non era strano per me da bambina assistere a jam session casalinghe con importanti nomi della scena partenopea. Napoli è una città in cui le contaminazioni sonore ti rapiscono e io non ho fatto altro che assorbirle tutte. Ho amato INCISO da subito proprio perché, in modo analogo si basa sulla collaborazione e condivisione. È un progetto in cui mi piacerebbe sperimentare la fusione dei generi che contraddistinguono ognuno di noi

Cosa pensi della scena musicale in Italia?
In Italia ci sono realtà davvero interessanti. A mio avviso spicca su tutte SLOW MOTION records, che vanta un roster di artisti super eclettici: Fabrizio Mammarella, Rodion, Bottin, Francisco, Dj Rocca, Altieri, Alien Alien, Andrea Tempo, sono solo alcuni dei nomi di questa che è una delle mie etichette preferite!

Lo stile musicale che rappresenta il futuro secondo te?
Difficile riuscire ad esprimere questo concetto, vista la continua "retromania" (cit.) che pervade il settore. Credo e spero che ci sarà comunque un ritorno alla musica suonata da band anche per l'elettronica o la disco!

Frederic Papa

Non solo musica, ci racconti cosa fai nella vita?
Da due anni mi trovo a lavorare per Advanced Music S.L. Mi occupo di PR e Artists Liaison. Il resto dell'anno produco musica e suono.

Da dove nasce la tua passione per la musica e cosa vuoi sviluppare con INCISO?
La mia passione per la musica nasce sin dall'eta di 6 anni quando ho iniziato a suonare il pianoforte. Da lì ho continuato per 10 anni ma la mia svolta verso la musica elettronica è stata nel momento in cui ho ricevuto i miei Technics nel 2003. In quel momento vivevo a Miami. Inciso è un gran bel progetto che racchiude un collettivo interessante, per diversità delle persone coinvolte potrebbe prendere varie strade nel corso del tempo ma l'obiettivo principale è quello di creare una piattaforma di condivisione di contenuti musicali di un certo livello e diffondere tutto quello che c'è di nuovo e che ci piace sul panorama contemporaneo.

Cosa ne pensi della scena musicale in Italia?
Vivendo a Barcellona non seguo pienamente quello che succede in Italia, so che ci sono cose molto interessanti ma il pubblico deve ancora raggiungere una certa libertà. Ci sono anche parecchi festival di rilievo in Italia e credo che la scena musicale si stia muovendo verso la direzione giusta. Quella artistica c'e' sempre stata anche se non mai ha avuto, purtroppo, la meritata fama.

Lo stile di musica che rappresenta il futuro secondo te?
Se ne parla sempre di questo. Lo stile che rappresenta il futuro. Esiste il presente e il passato. Domani si vedrà! 

DJ Mexico

Non solo musica, ci racconti cosa fai nella vita?
Mi occupo a tempo pieno di merchandising per un noto brand di moda italiano. Diciamo che da sempre - e per sempre intendo dal 2009, subito dopo l'ultimo anno in università - ho lavorato nel mondo della moda: all'inizio nelle pr e subito dopo nel merchandising, da dove non mi sono più mosso.

Da dove nasce la tua passione per la musica e cosa vuoi sviluppare con INCISO?
La mia passione della musica arriva da mio padre, che possiede una collezione di vinili. Sono cresciuto a tempo di musica, a casa mia spesso quei dischi neri animavano pranzi, cene o pomeriggi domenicali. Da lì mi sono avvicinato alla chitarra acustica (poi elettrica) e ai primi Compact Disc. Poi a 16 anni mixer e due cdj.

Inciso per me rappresenta una opportunità musicale: una piattaforma dove si può condividere musica, idee, relazioni, opinioni. Il carattere distintivo di questo progetto è quello di non avere limiti: si parte dalla musica ma si parla anche di eventi, feste, design, grafica. Tutto ciò grazie ai differenti profili che ne fanno parte: considerando che tutti i più grandi progetti e le più grandi idee sono state create da persone diverse, credo che Inciso abbia già l'asset più importante a disposizione.

Cosa pensi della scena musicale in Italia?
Sicuramente è in fase di recupero, anche se molto lento. Parlando di musica house, techno, o comunque di clubbing, siamo ancora su un altro pianeta rispetto a Berlino o Londra, dove ho vissuto per diverso tempo e confermo che ha un approccio e un'offerta enorme per un pubblico eterogeneo ma conoscitore. In Italia (anche a Milano, senza andare lontano), ci sono ancora troppe realtà più o meno underground che fanno un prodotto eccellente ma che purtroppo non viene ancora capito o comunicato a dovere.

Lo stile musicale che rappresenta il futuro secondo te?
Domanda difficilissima. Personalmente, dopo anni bui (ma molto belli ed affascinanti) di techno e deep house (molto deep), credo che ora la disco stia ritornando al centro dell'attenzione. Non si tratta di un flashback di anni passati (anni '70/'80) o di una reminiscenza nostalgica: credo sia semplicemente la voglia di tornare a ballare ed ascoltare musica con il sorriso e senza pensieri, in quanto la disco è la musica happy e spensierata per antonomasia.

Sebastian

Non solo musica, ci racconti cosa fai nella vita?
A breve diventerò animatore sociale, in case di riposo per anziani, subito dopo faro' un corso di educatore cinofilo e poi deciderò che strada prendere. Cerco di dedicarmi il più possibile al sociale, ai miei hobby e alle mie ossessioni.

Da dove nasce la tua passione per la musica e cosa vuoi sviluppare con INCISO?
Sicuramente la colpevole è mia madre. Lei è professoressa di musica e suona il pianoforte (una volta gliel'ho visto fare con gli occhi chiusi) Sono cresciuto con i vari Vivaldi, Bach, Mozart ecc, ecc... non male no? Con Inciso, a livello di gruppo di lavoro, spero cresca tantissimo, le ambizioni ci sono, le idee anche, ci sono persone professionali e ricche di talento. A livello personale cercherò di evolvermi ancora una volta.

Cosa pensi della scena musicale in Italia?
La qualità c'era anche prima, ma negli ultimi anni la scena è cresciuta tantissimo. C'è una continua ricerca della qualità musicale e sono tornati i tanto amati giradischi all'interno di tutti i club. Pure i soundsystem spesso ora sono molto buoni. L'unica cosa che forse manca sono le feste in cui si omaggia il sole salutandolo.

Lo stile musicale che rappresenta il futuro secondo te?
Non ci sarà' mai un unico stile ben definito, c'è troppa roba in giro e troppi gestori che vogliono lucrarci sopra. Mi spiego meglio: secondo me l'andamento è ciclico, il genere che venderà di più' andrà' per la maggiore, finché il dance floor si stancherà e la gente cercherà qualcosa di nuovo ancora. Qui il cerchio si chiuderà e il nuovo diventeranno generi musicali esistenti da 20/30 anni che si susseguiranno con tutte le evoluzioni che ci potranno essere al loro interno!

DJ Kramer

Non solo musica, ci racconti cosa fai nella vita?
Lavorativamente sono Art Director nella comunicazione e nei new media, da una ventina di anni grafico di formazione e designer di soluzioni e interfacce grafiche interattive. Sono nato con una matita in mano e mi sono quindi disegnato una vita "creativa" provando a vivere anche il mio percorso professionale il più intensamente possibile. Ciò mi ha spinto a rimettermi in gioco un sacco di volte, ma pur sempre provando a stare al passo con le evoluzioni tecnologiche e il loro impatto sui mestieri della creatività. La musica ha avuto ovviamente il suo ruolo nel mio percorso perché mi ha fatto incontrare delle persone che mi sono più care ancora oggi.

Da dove nasce la tua passione per la musica e cosa vuoi sviluppare con INCISO?
Montpellier la mia cara città madre era una destinazione privilegiata dagli studenti Erasmus di tutta Europa (e non solo) a inizio 90's: connessioni e scambi di mixtape di rap US rarissimo, i rave parties all'aperto e un set-up MK2 di seconda mano hanno poi tracciato la mia strada. I primissimi vinili rubati a mio padre mi hanno permesso di curare una certa frustrazione nutrita dai tempi della scuola, riguardo alle mie capacità musicali, più seriamente mi hanno permesso di fare scoprire i Horny Horns o Isaac Hayes ad un sacco di gente, e da qui la ricerca perpetua di musica da condividere. Avvicinarsi a un ambiente amichevole fatto di persone sconosciute e pure connesse, dove si crea quell'alchimia che fa sì che una serata si svolgerà bene. E questa è la cosa della musica che mi affascina di più. Certo, mi limito a contribuire al contenuto artistico mettendo "solo" i dischi, però essere dietro le quinte di eventi è sempre un modo per imparare tanto sulle e dalle persone, e fa riflettere su certe dinamiche endemiche. Tramite Inciso penso che ci sarà modo nei prossimi mesi di lavorare ad una miscela di proposte artistiche particolari e in grado di sostenere e promuovere una nuova generazione di creatori musicali, ma anche di contribuire a preparare le scene per gli artisti a venire.

Cosa pensi della scena musicale in Italia?
Sono stato colpito al mio arrivo in Italia, più di dieci anni fa, dall'impatto e dall'onnipresenza del suono House: dignitosissimi rappresentanti, in grado di competere con i dinosauri americani o inglesi. Oggi noto che le scene di musica elettronica si siano espanse moltissimo. Un esempio è il favoloso lavoro svolto in Italia da amici come Fabrizio Mammarella con l'etichetta Slow Motion, adorata da numerosissimi fan in tutto il mondo. Mentre, parlando di Milano, negli ultimi anni sta esplodendo l'offerta artistica, con tanti nuovi producer, djs ed etichette dal suono fresco, che i media stranieri stanno gia osannando, come Defora Records, Get Wet music, CT-HI Records, e la Life and Death con le sue origini milanesi. Sembra esserci anche un altro approccio alle performance con ovviamente un emergenza forte e notabile delle posse e dei collettivi, piu flessibili, costruttivi e magari scenografici dei singoli performer.

Lo stile musicale che rappresenta il futuro secondo te?
Non saprei, ma una cosa è sicura e basta viaggiare un po' per accorgersene: l'Occidente non ha più il monopolio delle produzioni culturali e per questo penso che si sentirà sempre più fortemente nella musica di domani. E il momento perfetto per un nuovo Parliament o Sly and the Family versione 3.0 intercontinentale...sarebbe pure necessario.

Zagor

Non solo musica, ci racconti cosa fai nella vita?
Mando a divertire chi legge Zero selezionando per loro gli eventi di clubbing più interessanti tra Milano, Torino, Bologna, Firenze, Roma e Napoli. Tecnicamente la qualifica sarebbe "caposervizio notte" ma sembra che faccia il netturbino (senza nulla togliere a chi lo fa davvero eh), in inglese si dice "nightlife editor" ma a me piace dire "antropologo e urbanista del divertimento" anche perché ho studiato architettura senza mai finirla, ma questa è un'altra storia...

Da dove nasce la tua passione per la musica e cosa vuoi sviluppare con INCISO?
Il luogo di nascita credo sia la cameretta condivisa con mia sorella che mi faceva sentire da Prince a Madonna, passando per la musica da discoteca che le radio mandavano in onda nei primi anni '90: dalla commerciale italiana alla techno trance olandese. Quindi grande culto per la radio, poi attrazione verso il djing e infine (se si può considerare una fine...) grande frequentazione di club dove ho iniziato a bazzicare fin dall'adolescenza. Ho collegato il tutto con INCISO e ho deciso di rifocalizzarmi un po' sul djing: in passato già suonavo in maniera amatoriale poi ultimamente ogni volta che suonavo a vari eventi tutti rimanevano entusiasti. L'obiettivo è sempre quello di far divertire le persone, in questo caso non raccontando qualcosa con le parole ma mettendo i dischi. Cosa sviluppare con INCISO per adesso non lo so, intanto iniziare a comunicare bene il progetto mi sembra già un grande passo.

Cosa pensi della scena musicale in Italia?
Che c'è un sacco di musica bella in tutti i generi e tantissime persone che pian piano stanno venendo fuori, vuoi con l'aiuto dei media vuoi con il supporto di altre realtà (festival, agenzie di booking ecc...). Ad esempio ho appena visto la Boiler Room di Stum Valley dei ragazzi di Torino che fanno musica da parecchi anni e solo adesso stanno avendo il meritato successo. Dovremmo imparare a comunicare meglio i nostri talenti per dargli quello slancio internazionale che meritano.

Lo stile musicale che rappresenta il futuro secondo te?
Eh domandone! Forse le rivoluzioni musicali anche quelle più orientate al futuro sono già state fatte tutte quindi mi vien da risponderti così

"In the beginning, there was Jack, and Jack had a groove, And from this groove came the groove of all grooves, And while one day viciously throwing down on his box, Jack boldy declared, Let there be House! and house music was born."

Ecco il link per scoprire la location dell'evento.

Crediti


Testo Gloria Maria Cappelletti
Foto Dave Masotti

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