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can dagarslani, linda brownlee e parker day in mostra a milano

'Perceptive Variations' ci fa riflettere sul rapporto tra corpo e identità raccogliendo i lavori di 8 fotografi internazionali.

di Giorgia Baschirotto
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15 novembre 2016, 1:45pm

Foto Can Dagarslani

Dopo la prima mostra fotografica tenutasi lo scorso febbraio a Milano, il progetto curatoriale This Is Me Not Being You torna a farci riflettere sul tema dell'identità con una seconda exhibition che raccoglierà i lavori di 8 fotografi emergenti provenienti da diverse parti del mondo. Dall'artista irlandese Linda Brownlee al talento turco Can Dagarslani, intenti ad esplorare il rapporto tra soggetto e l'ambiente circostante, passando per i ritratti iperreali di Parker Day e l'eleganza soave delle donne di Cristina Coral, Perceptive Variations ha l'obiettivo di stimolare l'osservatore ad interrogarsi sul concetto di corporeità e su come il corpo viene percepito e percepisce a sua volta la realtà che lo circonda.

Come si può leggere nella presentazione della mostra curata da Micaela Flenda, nell'epoca dei social media e dell'iperconnessione "Il desiderio feroce di identità è tornato urgente e necessario." Abituati ad esistere in una realtà virtuale dove il nostro corpo è immateriale, a quali esiti potrebbe portare l'interrogarci sul mondo e su noi stessi partendo proprio dal nostro corpo?

A guidarci in questo percorso cercando una risposta a questa domanda, troveremo negli spazi di via Circo 1 dal 23 al 26 novembre anche i giovani fotografi Polly Penrose, Katrin Olafs, Jill Schweber e Camille Rouzaud. Nell'attesa, ecco un assaggio della mostra con una playlist creata per l'occasione.

Crediti


Testo Giorgia Baschirotto
Foto di copertina Can Dagarslani

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