tutti i volti del fabric dal 1999 ad oggi

Con la nuova Fabric compilation #86 di Eats Everything, un tributo alla storia del noto club, e un'intero weekend di party non-stop appena dietro l'angolo, Fabric ci porta in un viaggio tra gli archivi e ci fa fare un tuffo nel passato.

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mar 25 2016, 11:33am

"Il Fabric è un'istituzione e ha condizionato profondamente la musica che ascoltiamo oggi. Dagli albori, hanno campionato DnB e vari tipi tipi di musica underground con impegno e passione quando gli altri club non avevano le palle di fare lo stesso! Ho perso il conto delle infinite notti indimenticabili che ci ho passato e so che è un posto che è rimasto nel cuore a tutti coloro che ne hanno varcato le porte." Andy C

"Ecco qua, Chico ed io! Chico si occupava della guest list, era un tipo figo. Penso che in questa foto stessi cercando di dimostrargli che i miei denti erano bianchi quanto i suoi, ma più che altro assomiglio ad un criceto. Ci si accorgeva sempre di quando Chico finiva il turno, all'improvviso si sentivano grida e versi animaleschi. Tu pensavi "E che cazzo…?" Ed eccolo che arrivava! Il Fabric è sempre stato un luogo frequentato da personaggi particolari, lo è ancora e lo amo per questo. Penso che le persone che ci vanno siano rimaste più o meno uguali, solo che sono più giovani di me!" Terry Francis

"Non riesco a ricordare la prima volta che sono andato al Fabric, ma ricordo quell'emozione che ho provato quando, inavvertitamente, ho dato via al capitolo della mia vita dedicato ai rave. Il Lakota a Bristol aveva ormai perso il suo smalto e le altre feste che amavamo stavano lentamente scomparente. Erano usciti i primi CD Fabric e Fabriclive e il club sembrava essere quasi un luogo irraggiungibile, come lo erano stati il Twilo o il Ministry Of Sound anni prima. Negli anni ha continuato a fare sempre più successo, perché è gestito dai migliori, può contare su resident DJ di spicco e le persone che lo frequentano sono fantastiche, settimana dopo settimana. Si tratta di uno dei miei posti preferiti, non solo tra i nightclub, ma in generale, al mondo. Mi auguro che non cessi mai di essere così." Eats Everything

"Sono resident DJ e suono qui una volta alla settimana da quando il club è stato aperto. Non ho praticamente mai saltato una settimana, principalmente perché non c'è nulla di paragonabile al Fabric. Suono ogni weekend con un sound system fantastico, circondato persone che si lasciano davvero coinvolgere dalla musica. Cosa potrebbe volere di più un DJ? In questi 16 anni ho avuto la fortuna di incontrare, ascoltare e suonare con alcuni dei DJ techno e house più in gamba al mondo e ho assistito a live act fantastici. Sono infinitamente orgoglioso di essere stato coinvolto in un progetto simile. Lo scorso anno non è stato facile, ma nonostante questo siamo ancora qui, a Farringdon, a contribuire alla crescita e diffusione della musica elettronica di qualità." Craig Richards

"Il Fabric è uno dei club in cui preferisco suonare a Londra, l'attenzione al dettaglio che Keith ha dimostrato nella fase di costruzione è stupefacente. Inoltre, è indubbio come il Fabric abbia superato il test del tempo: musicalmente è ancora il più avanti di tutti." Carl Cox

"È da 13 anni circa che vado al Fabric e ci suono da 8. Quando ero giovane il Fabric era il primo "grande" club per eccellenza, ci sono andato e mi ha lasciato senza parole. Ricordo di essere entrato nella Room 2 ed essermi trovato inghiottito dal fumo e nel mezzo di un tunnel di laser verde. Ho avuto un'epifania e ho pensato "questo sarà il mio futuro." Questo è il motivo per il quale Logo e io abbiamo chiamato una traccia del nostro album Room 2 Lazer. D'altra parte, sono cresciuto nutrendomi esclusivamente dei CD mensili del Fabric. Erano importantissimi per crescere da un punto di vista musicale. Arrivare a lavorarci è stato più che un traguardo personale per me. Il Fabric è una pietra miliare nella storia della musica underground britannica e non vedo l'ora di passarci ancora molte, moltissime nottate." Mumdance

"Questa foto è stata scattata la sera dell'anniversario del Fabric. Era presto. Ricordo che, più tardi, mi sono sbarazzato dei pantaloni…e delle mutande poco dopo. Non mi piacevano i segni che si intravedevano attraverso il vestito. La mattina dopo abbiamo trovato le mutande in questo angolo del club. Quanto abbiamo riso." Seth Troxler

"Era un weekend in cui si festeggiava l'anniversario del Fabric, probabilmente nel 2001 o nel 2002. Sono abbastanza sicuro che si trattasse di una domenica notte o di un lunedì mattina. Nella foto ci sono io, Judy e la nostra office manager dell'epoca, Ruth Enfield. Da come si può vedere ci stavamo divertendo! Si trattava di un'epoca fantastica per il club. Il team era ancora relativamente ridotto ed eravamo tutti inseparabili. Andavo al lavoro per il turno del venerdì sera e tornavo a casa lunedì mattina alle 6 dicendo "ci vediamo a pranzo!" ai miei colleghi. Mi manca l'energia della giovinezza. Anche quel girovita mi manca." Shaun Roberts, ha appena lasciato il Fabric dopo 16 anni da promotion manager 

Crediti


Foto su gentile concessione del Fabric
Eats Everything scattato da Danny Seaton