5 modelle parigine da seguire durante la fashion week

Tamy Glauser, Marion Roussignol, Lily Standefer, Bianca O'Brien e Gwenola Guichard ci parlano di moda, diversità e del loro ruolo nell'industria, che sta diventando ogni giorno più importante.

di i-D Staff
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04 marzo 2016, 12:07pm

Lily Standefer, 29 anni

Di dove sei? Houston, Texas

Quando hai iniziato a fare la modella? La moda mi ha sempre affascinata. Fare la modella mi ha permesso di conoscere rapidamente il mondo della moda e anche di viaggiare molto. Non avevo mai lasciato gli Stati Uniti.

Cosa ne pensi dell'industria della moda di oggi? Trovo sia fantastico che nuovi marchi cerchino di imporsi e cambiare un sistema che non funziona più, esplorando nuovi orizzonti. 

Pensi che la moda debba cambiare? Si soprattutto per chi crea gli abiti. I designer sono costretti a rispettare delle scadenze che li mettono sotto pressione ogni stagione.

Secondo te una modella può essere politicamente impegnata? Perché no. 

Com'è essere una modella nel 2016? La gente è più aperta quando si tratta di considerare il corpo e le misure delle modelle.

Che consiglio daresti alle giovani generazioni? Fate solo ciò in cui credete.

Tamy Glauser, 31 anni

Di dove sei? Svizzera e per un terzo nigeriana. 

Quando hai iniziato a fare la modella? Stavo per andare a vivere a Berlino quando un mio amico agente (che vive lì) mi ha proposto di scattare un book. Ho pensato fosse perfetto fare un po' di soldi facili per pagarmi l'università a Berlino. Poi hanno mandato le mie foto all'agenzia di Parigi, perciò non mi sono mai trasferita in Germania. 

Cosa ne pensi dell'industria della moda di oggi? Si sta aprendo a nuove forme di bellezza. Una donna può avere i capelli rasati e fare tranquillamente la modella. Grazie Louis Vuitton!

Pensi che la moda debba cambiare? Sì il cambiamento è essenziale. Soprattutto all'interno di questa industria. 

Secondo te una modella può essere politicamente impegnata? Certo! Mi sta molto a cuore il surriscaldamento climatico e credo sia anche giunto il momento di smettere di mangiare carne tutti i giorni. È crudele e distrugge il pianeta. La produzione della carne inquina più delle auto o degli aerei messi assieme. Per produrre un kg di carne consumiamo 15000 litri d'acqua! Il mondo deve prenderne coscienza. E poi ci tengo a dire che Trump è una piaga e spero vivamente perderà le elezioni.

Com'è essere una modella nel 2016? È super. L'anno è appena iniziato e sono curiosa di scoprire quali sorprese mi riserva. 

Che consiglio daresti alle giovani generazioni? Non fate nulla che non vi faccia sentire a vostro agio. L'anima è la cosa più preziosa che abbiamo e molti agenti e fotografi tenteranno di corromperla. 

Bianca O'Brien, 33 anni

Di dove sei? Inghilterra. 

Cosa fai nella vita? Lavoro a vari progetti artistici. Ho lavorato con diverse testate e anche come editor per un magazine per 6 anni. Ora sto realizzando un documentario e sto lavorando anche alla realizzazione di un video. L'anno scorso ho diretto una performance artistica. Quest'anno invece sarò l'attrice principale di un film. Organizzo anche delle mostre e cerco di dare il mio aiuto a un'associazione a favore dei bambini orfani. 

Quando hai iniziato a fare la modella? Ho iniziato a fare la modella per pagarmi gli studi. Poi è diventato un lavoro vero, ci ho preso gusto a viaggiare e mi piaceva quel senso di indipendenza che ti dà questo lavoro. 

Cosa ne pensi dell'industria della moda di oggi? È quella che è. Ma una cosa è certa, è un'industria piena di talenti e di persone incredibili.

Pensi che la moda debba cambiare? Sì, sarebbe bello se tutti gli individui che la compongono venissero pagati in modo adeguato. Molti lavorano gratis per anni prima di poter guadagnare qualcosa. Penso che la gente sia stufa di sentirsi dire "Non abbiamo budget."

Secondo te una modella può essere politicamente impegnata? Sì. Ora per la gente è facile avere accesso all'educazione e all'informazione e tutti possono sviluppare un'opinione. Ma è ora che la gente faccia qualcosa. 

Qual è la cosa che preferisci del fare la modella? Mi propongono cose diverse tutte le settimane perciò per me è fantastico poter scegliere cosa fare. E nel 99% dei casi lavoro con gente piena di talento. La vita è troppo breve per lavorare con degli zucconi. 

Che consiglio daresti alle giovani generazioni? Quando le cose iniziano ad andare bene fate attenzione, la gente comincerà ad invidiarvi e a volervi fare del male. Prestate attenzione. Ricavate il massimo da ciò che fate, scrivete i vostri pensieri in un quaderno, scrivete della gente che incontrate e ciò che fate. Alla fine dell'anno potrete leggere ciò che avete scritto e fare un bilancio. Vedrete che sarà incredibile rileggere tutto e ricordare tutte le vostre esperienze. 

Gwenola GUICHARD, 27 anni

Di dove sei? Lille.

Cosa fai nella vita? Sono una modella e lavoro anche nel mondo della comunicazione come freelance per alcuni brand di moda. 

Quando hai iniziato a fare la modella? Ho iniziato a 23 anni perché volevo studiare in realtà. Avevo fatto la modella a Lille ma sporadicamente. Non mi piaceva per niente all'inizio, ma poi ho trovato un modo per unire la mia voglia di libertà al mio bisogno di cambiare continuamente. 

Cosa ne pensi dell'industria della moda di oggi? Ci sarebbero molte cose da dire. Ho scritto qualche articolo su questo tema sul mio blog (http://ma-biche.fr). In generale penso che la sovrapproduzione stia uccidendo la moda, proprio come la società e l'essere umano. 

Secondo te una modella può essere politicamente impegnata? Non credo una modella riesca ad essere politicamente impegnata durante la sua carriera, a meno che non si tratti di cause esterne al mondo della moda come l'inquinamento o i diritti umani. Nonostante i nostri salari molto alti non abbiamo potere decisionale all'interno dell'industria e la competizione è così tanta che è facile venire schiacciate.

Cosa preferisci del fare la modella? La cosa migliore è avere molto tempo libero. Mi permette di lavorare ai miei progetti, di riflettere sul mondo attorno a me. E di vivere in maniera diversa (di recente ho ricominciato ad andare in campagna).

Che consiglio daresti alle giovani generazioni? Fate solo ciò che avete voglia di fare. Seguite il vostro istinto, non ascoltate ciò che dicono gli altri, cercate il vostro modo di essere felici. 

Marion Roussignol, 25 anni

Di dove sei? Sono nata e cresciuta in Normandia.

Cosa fai nella vita? Modella e imprenditrice. 

Quando hai iniziato a fare la modella? Sono stata scoperta dalla mia agenzia mentre cercavo un appartamento a Parigi per l'università. Era il 2009. Mi hanno proposto di viaggiare molto, la cosa mi tentava... Alla fine ho mollato la specialistica e ho fatto il giro del mondo. 

Cosa ne pensi dell'industria della moda di oggi? La moda sta cambiando e siamo arrivati oramai a un punto di non ritorno. L'ubiquità dei social ha cambiato le cose: consumiamo tutto in fretta, per poi passare subito ad altro. Siamo passati dal prêt à porter al prêt à jeter…Dobbiamo rallentare. E per quanto riguarda le modelle, lo street casting ha preso piede di recente e ciò ha permesso di avere individui così diversificati all'interno dell'industria.

Secondo te una modella può essere politicamente impegnata? Certamente, anche le modelle possono contribuire. Nella moda ultimamente le organizzazione e i grandi creativi stanno alzando la voce e protestano. Pensa a Vivienne Westwood, PETA, etc. In Francia dovrebbe esistere un "sindacato" simile a Model Alliance in America che permetta di lavorare a dei disegni di legge a cui anche le modelle possono contribuire. 

Qual è la cosa che preferisci del lavoro di modella? I viaggi! E personalmente, a Parigi sento di contribuire al processo creativo di alcuni brand con cui lavoro. È una grande occasione e ho imparato molte cose riguardo ai vari step della creazione di una collezione: dalla sartoria alla vendita.

Che consiglio daresti alle giovani generazioni? Siate a favore della diversità nella moda e concentratevi sulla vostra personalità. 

Crediti


Foto Tom de Peyret
Moda Xenia May Settel 
Capelli Yuji Okuda
Trucco Satoko Watanabe

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