non solo vetements—ecco chi sono i designer della new wave georgiana

Mentre tutti gli occhi sono puntati su Demna Gvasalia molti altri stilisti si stanno facendo strada in Georgia. Ecco i nuovi talenti che dovete conoscere.

di Anastasiia Fedorova
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04 ottobre 2016, 10:55am

Tatuna Nikolaishvili

Quando si è trovato a scattare un editoriale per un brand georgiano emergente, al fotografo Grigor Devejiev vennero in mente solo posti estremamente ordinari: un mercato, un negozio di vestiti a basso costo, un camion con un carico di patate. Le sue modelle vestite con abiti voluminosi, stivali gialli e un anello al naso vagavano libere mentre venivano osservata dalla folla. Devejiev, forse ignaro, stava alimentando il vento del cambiamento, il cambiamento portato dalla cultura giovanile della Georgia nella moda, con i suoi codici estetici fuori dagli schemi.

Dopo essere stata per 70 anni sotto il Regime Sovietico, la Georgia ha ottenuto l'indipendenza nel 1991. I dieci anni successivi sono stati parecchio turbolenti per il Paese a causa della guerra civile e della crisi economica. I giovani creativi della Tbilisi di oggi non possono fare a meno di riflettere su quegli anni con le loro creazioni. Lo stilista George Keburia ha incorporato delle stampe di pistole nere nella sua ultima collezione - un chiaro riferimento alle conseguenze della guerra - contrapponendole però a colori sgargianti, balze, e la parola "Gay" in glitter su t-shirt e maglioni: una reazione all'omofobia dilagante in Georgia e al tempo stesso un invito all'ottimismo.

Tamuna Ingorokva

Il 25enne Keburia ha fondato il suo marchio nel 2010 e ora i suoi abiti colorati sono molto popolari tra i ragazzi della città. "Quando ero un adolescente i ragazzi della mia età si vestivano in modo molto semplice, forse per via degli standard di vita nella Georgia degli anni '90," ricorda. "Oggi incontro un sacco di ragazzi con stile, si ritrovano per le strade di Tbilisi riunendosi come delle gang. Sono liberi, indipendenti, pieni di idee; lo puoi capire dal loro stile. Adoro come si atteggiano. Si vestono in modo kitsch, trash e classy allo stesso tempo." 

Un altro prodigio della moda della scena georgiana è Gola Damian. A soli 24 anni lavora già al suo brand da 5, ma ha iniziato la sua carriera a 16 anni. Gli abiti di Damian evocano l'eleganza degli anni '70 e '80 con i loro colori chiari e i tessuti leggeri, associati ad elementi presi dallo sportswear contemporaneo e con un tocco alla Bowie. "Cerco sempre di prendere le forme classiche e di aggiungere dettagli sportivi per creare qualcosa di nuovo, e mi piace il kitsch," dice. "Penso che lo stile dei giovani georgiani sia cambiato molto negli ultimi 3 anni: è diventato più underground, la gente sperimenta di più." 

Tamuna Ingorokva

La moda georgiana è agli albori, e nuovi talenti sbocciano ogni giorno. C'è da chiedersi però quanti di loro riusciranno davvero a raggiungere il successo. Damian commenta, "È facile diventare uno stilista qui oggi, ma è molto difficile proseguire su questa strada." 

Tatuna Nikolaishvili, la quale ha dato vita al suo brand nel 2010 al'età di 23 anni, si trova d'accordo. "Farcela nella moda in Georgia non è difficile, il difficile è portare avanti il proprio business," afferma. "I georgiani adorano la moda, per alcuni è uno stile di vita. Ma avere gusto non è sufficiente per diventare uno stilista. Ci vuole impegno e costanza." Le creazioni di Nikolaishvili sono grafiche, stravaganti, e si concentrano soprattutto sul movimento e sull'estetica generale. "Ci vuole coraggio ad indossare certi pezzi. Sono sempre femminili ma alcuni sono delle vere e proprie opere d'arte, non sono per tutti." 

Atelier Kikala by Lado Bokuchava

Fondato nel 2012, Atelier Kikala è uno dei brand che ha ottenuto più successo in Georgia negli ultimi tempi. L'utilizzo dei materiali e gli elementi grafici ha conquistato star come Miroslava Duma e Sky Ferreira. Come spiega il direttore creativo Lado Bokuchava, però, non è sempre semplice lavorare in quest'area: "Produrre in Georgia è conveniente rispetto ad altri Paesi, ma al tempo stesso non ci sono fabbriche che producono accessori, ed è difficile lavorare con le stampe perché non ci sono stampanti per tessuti all'avanguardia. Questi problemi tecnici limitano molto il lavoro degli stilisti."

La mancanza di infrastrutture adeguate sembra essere il maggiore problema degli stilisti georgiani. MATÉRIEL sfrutta l'eredità dell'industria tessile sovietica per sopperire al problema. Nasce dalle ceneri di House of Fashion, una delle maggiori industrie tessili dell'URSS, fondata nel 1949. "Diamo agli stilisti tutto ciò di cui hanno bisogno: materiali, manodopera, macchinari," commenta un portavoce di MATÉRIEL. Le loro collezione vengono ora vendute in 9 Paesi, e l'azienda lavora ora con i brand Tiko Paksa, Aleksandre Akhalkatsishvili e Lika Chitaia.

Atelier Kikala by Lado Bokuchava

Negli ultimi due anni il successo di Demna Gvasalia ha contribuito a fare emergere i giovani talenti della moda georgiani. Anche se Gvasalia ha lasciato il Paese da bambino a causa della guerra civile, molti stilisti si sentono vicini al suo lavoro e trovano dei collegamenti tra le sue creazioni e ciò che stanno facendo loro a Tbilisi. "Demna Gvasalia è speciale per noi. Ci piace come pensa e ciò che sta facendo per l'industria," spiegano Irakli Rusadze e David Giorgadze del brand SITUATIONISTS. "Tutti devono ringraziarlo per aver aiutato la moda georgiana." SITUATIONISTS esiste solo da un anno e si ricollega all'eredità culturale di Vetements: quando il brand è nato David era a Berlino e Irakli a Tbilisi. Insieme stanno cercando di creare un'estetica internazionale, ispirandosi ai loro coetanei di Tbilisi. "La nuova generazione è molto informata e il loro stile è molto individuale, libero," aggiungono.

George KeburiaGvantsa Janashia

Al tempo stesso però, non tutta la moda in Georgia è sbocciata grazie a Demna. Gvantsa Janashia è una pioniera dell'industria e contribuisce a rimodellarla con i suoi look androgini. Le sue creazioni ci ricordano i bui anni '90 in Georgia, i quali hanno contribuito a creare il Paese di oggi e a dare il via alla sua rinascita. "Negli anni '90 c'era molto più entusiasmo, ci spingeva a creare nuovi business. All'inizio è stata dura perché era un periodo buio per la Georgia, l'industria della moda qui non esisteva. Passo dopo passo ci siamo evoluti e penso che ora facciamo finalmente parte dell'industria della moda globale."

Janashia ha fiducia nel futuro, soprattutto grazie agli stilisti e al loro seguito sempre maggiore. "Il gusto dei giovani è cambiato negli anni, hanno la loro visione personale della moda. Oggi vedi un sacco di indie, goth, skater, punk e amanti dello chic tra le strade di Tbilisi," aggiunge. "Sono loro che stanno rivoluzionando la moda in Georgia." 

Gola Damian

Irakli Rusadze, Situationist

Materiel by Alexander Akhalkatsishvili

Lela EloshviliAvtandil

Gola Damian

Materiel by Tiko Paksa

Irakli Rusadze 

Tatuna Nikolaishvili

Gvantsa Janashia

Crediti


Testo Anastasiia Fedorova
Foto e moda Grigor Devejiev
Assistente Aka Prodiashvili. Trucco Christina Regini, Lucia Devejieva. Modelli Natalie Raizer, Marita Gogodze, Dina Farfalia, Lika Rigvava (IC Models Management)

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