la fotografa olivia bee difende la diversity nell'america di trump

Anche la fotografia di moda può fare la differenza.

di Olivia Bee
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29 novembre 2016, 10:05am

Photography Olivia Bee

Durante la notte delle elezioni americane mi trovavo in una casetta sperduta nelle campagne del Montana. Mentre guardavo il mio Paese che si tingeva di rosso, non riuscivo a trattenere le lacrime. Lacrime pesanti. Pensavo a tutte le persone nella mia vita che Donald Trump ignora, insulta o minaccia: quelle che appartengono alla comunità LGBTQ, quelle di colore, i musulmani, gli asiatici, i latinoamericani, gli immigrati, i disabili. Pensavo alle persone che amavo. Le mie lacrime diventavano ancora più pesanti al pensiero che moltissime persone che invece assomigliavano a me - donne bianche e cisgender - avevano votato proprio per lui, Donald Trump.

È terrificante e tragico come questa campagna e la conseguente vittoria siano state sostenute da nazionalisti bianchi compreso l'ex capo del KKK, David Duke, e Rocky J. Suhayda, leader del partito nazista americano. Trump è riuscito a portare allo scoperto un tale odio in questo Paese che nemmeno pensavo esistesse. Per me è stato particolarmente difficile farmene una ragione, visto che ho sempre vissuto in città americane con la mentalità aperta. Non mi aspettavo la sua vittoria perché, in un certo senso, sono cresciuta in una bolla di sapone.

E ora, nella nostra bolla, stiamo soffrendo. L'esito delle elezioni ha spezzato il cuore a me e ai miei amici: giovani creativi che abitano queste città aperte verso il prossimo. Siamo devastati, perché la presidenza di Trump è lo specchio delle gravi divisioni nel nostro Paese, dell'esclusione di così tanti esseri umani fantastici e della violenza espressa contro chi non assolve a determinati criteri o non fa parte di un determinato gruppo sociale. Però non possiamo permettere che la nostra disperazione ci porti a non reagire.

Se lavorate nella moda, come io stessa faccio a volte, so che spesso vi sentirete come se ciò che fate non abbia un nobile fine. A volte mi sento come se il mio lavoro fosse completamente inutile, come se non stessi facendo nulla per la nostra umanità.

Però i miei lavori parlano di emozioni e parlano di onestà. Con questa elezione ho realizzato che è più importante che mai realizzare dei lavori che siano emozionanti ed onesti. Il patriarcato bianco si fonda in parte su questo: combattere le tue reali emozioni, sopprimerle. In questi tempi difficili, non farò altro che creare lavori ricchi d'emozione.

Questo è il momento di inseguire i propri sogni con ancor più entusiasmo e impegno, di amare ancora più forte, di aiutare e sostenere le persone che ne hanno bisogno, soprattutto quelle che saranno ignorate/insultate/minacciate dalla presidenza di Trump.

Se avete una voce, ora è il vostro compito usarla. Se avete il privilegio di creare e di condividere i vostri lavori con altre persone, dovete farlo responsabilmente e consapevolmente.

Se avete la pelle bianca come me, avete il compito di mettere fine alla supremazia bianca. 

So che molti dei miei lavori passati hanno avuto protagonisti principalmente bianchi. Cambierò. Prometto di smetterla di lavorare quasi esclusivamente con persone bianche e cisgender, soprattutto negli editoriali.

Scatto molte coppie e vi prometto che, a partire da questo momento, non si tratterà solo di coppie etero.

Se lavorate nelle industrie creative, siete voi a decidere che aspetto avrà una campagna, un editorial, la cover di un album, un video musicale. Non limitatevi alle persone bianche. Non limitatevi alle persone cisgender. Non limitatevi alle persone senza disabilità di nessun genere.

Ognuno merita di essere rappresentato a dovere. Ognuno merita di potersi rispecchiare in un'opera d'arte, un magazine, un libro o un video musicale. La dura realtà è che oggi molte persone non lo possono fare.

Se siete delle persone che lavorano con gli altri (fotografi? Produttori? Stylist?), assumete persone che non siano solo bianche. Assumete donne. Assumete trans. Assumente disabili. Ognuno merita l'opportunità di lavorare e fare ciò che ama e non tutti hanno l'opportunità di farlo. Insieme, però, cambieremo questa cosa.

Se lavorate in un'agenzia pubblicitaria o in una casa di produzione, iniziate a rappresentare registi, fotografi, truccatori, hair stylist, direttori casting e set designer che non siano esclusivamente maschi bianchi. Rappresentate le donne, le donne di colore. Rappresentate gli uomini di colore. Rappresentate gli immigrati. Rappresentate la comunità latinoamericana. Rappresentate gli asiatici. Rappresentate i trans. Rappresentate i disabili.

Se in internet trovate qualcuno che crea lavori straordinari, condivideteli. Se siete nella posizione di farlo, mostrate i loro lavori a persone che li potrebbero assumere.

Celebrate le persone che non sono bianche, perché promuovere la diversity in tutte le sue forme è una nostra responsabilità.È giunto il momento di unire le forze. Amate i vostri fratelli e le vostre sorelle.

Crediti


Testo Olivia Bee
Foto Olivia Bee

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