Pubblicità

gucci è partner del met per la costume exhibition 2019

Sì, proprio QUELLA mostra. Con QUEL gala a precederla.

di Amanda Margiaria
|
10 ottobre 2018, 9:52am

Immagine via @Gucci

Mentre scriviamo, Shangai e il mondo dell'arte tutto sono in fermento per l'apertura di The Artist Is Present, mostra di Maurizio Cattelan che rielabora il concetto di imitazione e fake in correlazione con l'omonima performance di Marina Abramovic. Mecenate 2.0 della mostra è Gucci, che per l'occasione ha anche creato un finto New York Times, chiamato infatti New Work Times, in cui sono contenute solo finte notizie.

Dall'altra parte del mondo, a New York, il volume del vociare attorno al nome di Gucci si fa in queste ore ancora più forte e insistente, arrivando a eguagliare (se non superare) quello cinese. La ragione è più che legittima, del resto: Gucci sarà partner della mostra Costume Exhibition 2019 del Metropolitan Museum of New York, l'evento museale più importante in assoluto nell'industria della moda, senza se e e senza ma.

Aprirà il 9 maggio 2019, preceduta tre giorni prima dal rituale e sfavillante MET gala, e avrà come titolo Camp: notes on fashion, ispirandosi al saggio del 1964 di Susan Sontag Notes on Camp, in cui la scrittrice e intellettuale esplorava il significato di questa nuova tendenza artistica (che lei preferisce però identificare come una "sensibilità", e non come una corrente) analizzando come l'inserimento di elementi kitsch nel mondo dell'arte ne stesse rivoluzionando gli sviluppi.

Tornando a noi, i co-presidenti dell'edizione 2019 saranno Alessandro Michele, Lady Gaga, Harry Styles, Serena Williams e Anna Wintour, mentre il curatore sarà anche quest'anno Andrew Bolton, che fa un salto pindarico dal sacro al profano e scommette su ironia, cultura pop e kitsch per fare da contraltare alla sacralità della precedente edizione Heavenly Bodies.

All'interno della mostra troveremo circa 175 oggetti in esposizione, tra abiti, dipinti e bozzetti che ripercorrono l'evoluzione dell'estetica camp in ambito moda, da stile marginale spesso e volentieri preso poco sul serio, a filone culturale di spicco, il cui ruolo nella storia dell'arte e moda contemporanea non va sottovalutato, come sottolinea Max Hollein, nuovo direttore del Metropolitan Museum nominato appena qualche mese fa.

Segui i-D su Instagram e Facebook.

Se volete dare una ripassata a quello che è successo al MET gala dell'anno scorso, eccovi serviti: