Fotografia di Hugo Scott

essere neri e gay in brasile è ancora peggio di quanto immaginiamo

Da oggi il Brasile è governato da Bolsonaro, presidente d'estrema destra razzista, omofobo, transfobo, sessista. Ecco com'è vivere nel paese di cui è presidente, se fai parte di una minoranza.

di Igi Ayedun
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29 ottobre 2018, 2:20pm

Fotografia di Hugo Scott

Questo articolo è originariamente apparso su i-D UK. Noi scegliamo di pubblicarlo oggi, lunedì 29 novembre, per sottolineare quanto l'elezione di Jair Bolsonaro a Presidente del Brasile renderà ancora più dura la vita alle minoranze etniche ed LGBT del paese. Per un profilo accurato di Bolsonaro vi rimandiamo a VICE, che lo definisce "il brasiliano che fa sembrare Trump un pivello."

Inutile girarci intorno: saranno tempi duri per il Brasile. Il paese, applaudito dal mondo intero per i suoi progressi negli ultimi cinque anni, che vanno dall'ospitare i Giochi Olimpici alla vittoria della Coppa del Mondo, sta vivendo una gravissima crisi sociale. Ciò avviene dopo un colpo di stato, in cui la prima donna Presidente del Brasile è stata spodestata dal suo Vicepresidente Michel Temer—il politico con il più basso indice di popolarità nella storia del paese.

Nel marzo 2018 la deputata Marielle Franco, una donna lesbica e nera simbolo delle minoranze brasiliane è stata brutalmente assassinata a Rio de Janeiro, in uno dei più orribili crimini rimasti irrisolti del nostro tempo. Da allora, la violenza ha iniziato a impadronirsi delle strade, dove quotidianamente il razzismo, l'omofobia e la transfobia si manifestano senza più remore o timori delle possibili ripercussioni. Matheusa Passarelli, artista visiv* non binario di 22 anni, è stat* giustiziat*, sempre a Rio de Janeiro, pochi mesi dopo l'assassinio di Franco.

Ieri, domenica 28 ottobre, il candidato di estrema destra Jair Bolsonaro ha vinto il ballottaggio contro Fernando Haddad ed è diventato Presidente del Brasile. Ex-militare, Bolsonaro denigra continuamente le minoranze attraverso affermazioni razziste, omofobiche, classiste e sessiste come "Non la stupro solo perché è troppo brutta," riferendosi a una parlamentare donna. Viene spesso paragonato a Trump, e persino ad Adolf Hitler, perché incarna il fascismo e il terrore nell'America Latina, rappresentando un ulteriore polarizzazione verso l'estrema destra della società contemporanea.

Non sappiamo cosa riserverà il futuro alle minoranze brasiliane, ma qualche giorno prima del ballottaggio abbiamo deciso di incontrare chi ne fa parte e lasciare loro lo spazio di cui hanno bisogno per far sentire la propria voce.

Wesley Baiano
Weslley Baiano

Weslley Baiano, 18, modello, ballerino e performer.

Qual è la tua esperienza di membro della comunità nera e LGBT brasiliana?
Sono amato e odiato contemporaneamente.

Qual è la cosa che più ami della tua comunità?
La semplicità con cui interagiamo e ci approcciamo gli uni agli altri.

Cosa vuoi cambiare nel mondo?
Vorrei che fossimo tutti più uniti, come parti diverse di uno stesso organismo che respirano in sincrono.

Che messaggio vorresti far avere al mondo intero?
Tutti gli standard su cui è basata la nostra società vanno distrutti e ricostruiti da zero.

@weslleybaiano

Igi Ayedun
Igi Ayedu

Igi Ayedun, 28, designer, artista multimediale

Cosa vuoi cambiare nel mondo?
L'idea che abbiamo qui in Brasile di giusto e sbagliato, bello e brutto, ricco e povero, nero e bianco. Tutto ruota attorno ai soldi, qui.

Cosa dovrebbe sapere l'Europa del Brasile?
Siamo in un momento fondamentale della nostra storia, nonostante il caos. Quello che sta succedendo qui è frutto dei regimi oppressivi del passato, e l'arte brasiliana di oggi non nasce nelle accademie, ma per strada. Le avanguardie del Brasile sono queer, del ghetto e dissidenti.

Che messaggio vorresti far avere al mondo intero?
"Tra odio e amore, sceglierò sempre l'amore" — Matheusa Passarelli.

@igiayedun

Slim Soledad
Slim Soledad

Slim Soledad, 20, modella, DJ, performer, ballerina e producer

Come descrivereste l'attuale situazione della comunità nera e LGBT in Brasile?
Delicata. Da una parte i progressi sono innegabili, ma dall'altra i cambiamenti politici rischiano di riportarci indietro di decenni. La disuguaglianza sociale è ancora fortissima, e noi viviamo ai margini.

Qual è la tua esperienza di membro della comunità nera e LGBT brasiliana?
La descriverei come priva di qualsiasi certezza, perché il Brasile è LGBT-fobico e razzista. Viviamo aggressioni quotidiane, sia fisiche che verbali. Certo, è una comunità meravigliosa, ma il dolore fa parte della nostra vita di tutti i giorni.

Che messaggio vorresti far avere al mondo intero?
Fate ricerche, informatevi e studiate, perché nessuno potrà mai privarvi della conoscenza.

@slimsoledad

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Kelton Campos.

Kelton Campos, 21, artista visuale @1nn6

Qual è la cosa che più ami della tua comunità?
Il continuo cambiamento a cui si sottopone. Siamo una bolla sociale, ma una in cui è meraviglioso vivere, perché qui ci proteggiamo e sosteniamo tutti a vicenda.

Qual è la tua esperienza personale, in quanto membro della comunità nera brasiliana?
Confusa. Sono figlio della diaspora, ma informarsi in modo oggettivo su questo processo storico è molto complesso, perché come ben sappiamo la storia la fanno i vincitori.

Qual è la cosa migliore del Brasile?
In tutta questa follia, non avere strutture rigide ci permette di lavorare più velocemente e in modo più consistente ai processi di decolonizzazione.

@1nn6

Lay
Lay.

Lay, 26, musicista e femminista

Come descrivereste l'attuale situazione della comunità LGBT in Brasile?
È un genocidio. Non esiste tema più urgente di questo, perché si tratta di diritto alla vita. Le leggi devono cambiare, questo è il nostro obiettivo.

Come descrivereste l'attuale situazione della comunità nera in Brasile?
Siamo cresciuti senza figure di riferimento in. cui poterci rispecchiare, e la struttura di questo paese ci mette sempre in una posizione di svantaggio rispetto ai bianchi. L'appropriazione culturale qui in Brasile è una faccenda quotidiana.

Qual è la cosa migliore della tua comunità?
Mi permette di sopravvivere, dopo l'impeachment della prima donna presidente nella nostra storia, dopo l'assassinio della senatrice Marielle Franco e dopo tutti gli orrori degli ultimi mesi, è difficile credere che possa esserci qualcosa in più nel nostro futuro, oltre la mera sopravvivenza.

Cosa vuoi cambiare nel mondo?
La struttura patriarcale, capitalista e razzista su cui si basa.

@layfestyle

Ricardo Boni Estileras
Ricardo Boni.

Ricardo Boni, 21, stilista e co-fondatore Estileras.

Come descrivereste l'attuale situazione della comunità LGBT in Brasile?
Parlando a livello nazionale, siamo in pericolo. Veniamo uccisi e umiliati, perché il mondo politico giustifica l'odio nei nostri confronti. Il mercato sta cambiando, ma abbiamo pochissime possibilità di essere assunti o valutati in modo oggettivo. Siamo persone di seconda classe.

Qual è la tua esperienza di membro della comunità LGBT brasiliana?
La mia è un'esperienza privilegiata, perché la mia famiglia mi ha sempre incoraggiato a essere me stesso, permettendomi di esplorare la mia sessualità e personalità in modo libero. Dalle scuole medie mi vesto in modo non cisgender, ma ancora oggi sento il peso degli sguardi e delle risatine che ricevo per strada. Ogni passo che faccio è un modo per affermare che esisto.

Qual è il tuo messaggio per il mondo?
Tra i sì e i no, io scelgo i forse.

@estileras

Brazil

Eduardo Costa Reis, 29, co-fondatore di Brechó Replay

Come descriveresti il tuo lavoro?
Brecho Replay è una piattaforma creativa su Instagram attraverso la quale condividiamo i nostri lavori di ricerca e processi artistici, non solo i risultati finali.

Qual è la tua esperienza di membro della comunità nera e LGBT brasiliana?
Mi sento oppresso e oggetto di analisi.

Qual è la cosa migliore della tua comunità?
Poterla chiamare la mia famiglia.

@brechoreplay

Brazil
Loic Koutana (left).

Loïc Koutana, 23, modello e performer di danza contemporanea franco-congolese-ivoriano

Come descrivereste l'attuale situazione della comunità nera e LGBT in Brasile?
Quando sono arrivato in Brasile sono rimasto a bocca aperta davanti a una delle sue tante contraddizioni: il Brasile è il paese con più persone transgender in assoluto, ma anche il paese in cui più persone transgender in assoluto vengono uccise ogni anno. Questa è la sintesi perfetta della situazione in cui viviamo oggi: lottiamo per poter essere noi stessi, ma continuiamo a essere oppressi e zittiti.

Pochi mesi fa abbiamo person Matheusa, una persona incredibile che ha sempre lottato per tutti noi. La sua morte ha trasformato le statistiche in una realtà con cui dobbiamo fare i conti, ed è struggente.

Qual è la tua esperienza di membro della comunità nera e LGBT brasiliana?
La mia è un'esperienza positiva. Dico sempre di essere rinato in Brasile. In Francia mi preoccupavo costantemente di ciò che la gente pensava di me. Qui, invece, il desiderio di libertà e la sicurezza in sé della gente mi ha aiutato ad accettarmi. È stato un viaggio sorprendente.

Qual è la cosa migliore della tua comunità?
In quanto persona con origini franco-africane credo il Brasile sia il posto perfetto per me, perché unisce i due mondi da cui provengo in un modo nuovo e unico. Quindi la cosa migliore della mia comunità è il suo essere un melting pot di razze, culture e società estremamente diverse tra loro.

@lhommestatue

Brazil by Hugo Scott
MOOC Collective.

Collettivo MOOC — Catarina Martins, Kevin David, Levis Novaes, Lídia Thays, Louis Rodrigues, Raphael Fidelis, Vinni Tex e Suyane Ynaya

Come descrivereste quello che fate?
Abbiamo un'agenzia pubblicitaria, ma ognuno nel collettivo ha particolarità e caratteristiche professionali uniche. La nostra intenzione è quella di creare prodotti tanto validi quanto quelli realizzati da persone con un background accademico. MOOC pianta semi dove la terra è meno fertile, riuscendo comunque a farli fruttare.

Come descrivereste l'attuale situazione della comunità nera in Brasile?
In costante evoluzione, anche se è difficile parlare a nome di tutti. Oggi c'è una nicchia nera, giovane e creativa che reclama sempre più spazio, ispirandosi ai movimenti americani e contemporaneamente esaltando la cultura brasiliana. Questo è il futuro a cui guardiamo.

Qual è la vostra esperienza personale in questo senso?
Parlare di POC nella nostra società è complesso. Ognuno ha le sue esperienze e particolarità, ma la questione etnica ci unisce tutti sotto un unico cappello. Innanzitutto, lavoriamo sull'istruzione. Oggi fare informazione è più semplice che in passato, grazie a internet, ma dobbiamo fare di più se vogliamo assicurare un futuro diverso alle generazioni di domani.

Cosa dovrebbe sapere l'Europa del Brasile?
Che il Brasile è molto più di Rio de Janeiro, del Carnevale e dei costumi colorati. La nostra cultura non è solo samba e calcio. Ci sono centinaia di culture e ambienti sociali diversi in Brasile, e vorrei che chi visita il nostro paese vedesse anche questi, non solo gli stereotipi.

@wearemooc

Brazil by Hugo Scott

Isaac Lohan, 22, cuoco

Come descriveresti l'attuale situazione della comunità LGBT brasiliana?
Abbiamo paura di ciò che sta succedendo, ma siamo pronti ad affrontare il futuro. Siamo più uniti che mai, e siamo in tutto il Brasile.

Qual è la tua esperienza personale in questo senso?
Mi sento libero e in diritto di essere me stesso. Sono un sopravvissuto, e niente può più spaventarmi.

Qual è la cosa migliore della tua comunità?
L'unione che c'è tra noi! Quando sono con loro, mi sento al sicuro.

Cosa dovrebbe sapere l'Europa del Brasile?
Non parliamo spagnolo, innanzitutto. E poi che stiamo vivendo un momento politico che ha molti parallelismi con l'attuale situazione europea.

Luiza De Alexandre
Luiza De Alexandre

Luiza De Alexandre, 20, artista visuale e cantante

Qual è la tua esperienza personale di membro della comunità nera e LGBT in Brasile?
Sono una donna cisgender bisessuale, e questo vuol dire sentirmi costantemente fissata con odio quando mi faccio vedere in pubblico con la mia compagna. Tra i miei amici ci sono molte persone non binarie e transessuali che vivono esperienze molto peggiori delle mie. Sono una donna nera, ma la mia pelle è comunque chiara, quindi spesso mi sento quasi in una posizione di privilegio.

Cosa dovremmo sapere in Europa del Brasile?
Viviamo in un momento di profonda crisi economica e politica che rende la situazione disperata per i giovani creativi. Non abbiamo potere, siamo completamente soggiogati e non ci viene data l'opportunità di farci sentire a livello politico.

Qual è il tuo messaggio per il mondo?
Dobbiamo pensare al nostro futuro e non lasciare che il consumismo ci divori vivi. So che sembra una frase da vecchia hippie un po' fuori di testa, ma non lo è! Dobbiamo riflettere su quali sono i nostri valori e ripensare al modo in cui ci approcciamo alle minoranze. Dobbiamo essere meno egoisti, e dobbiamo esserlo a partire da oggi.

@luizadealexandre

Brazil by Hugo Scott
Yaminah Garcia.

Yaminah Garcia, 21, artista del suono.

Come descriveresti l'attuale situazione delle minoranze in Brasile?
Il Brasile è un paese troppo grande per poter rispondere a questa domanda. Ci vivono decine di etnie diverse, ognuna delle quali ha tradizioni, culture ed esperienze proprie.

L'unico tratto comune è che la gente oggi in Brasile muore a causa dell'ignoranza che regna sovrana. Abbiamo perso Matheusa, uccisa a Rio de Janeiro per il suo attivismo. Anche io sono stata aggredita, così come i miei amici. La situazione è terribilmente instabile, e tutto l'odio che si respira oggi in Brasile è causato dalle discriminazioni.

Qual è la tua esperienza personale in questo senso?
So di non essere accettata in gran parte degli ambienti che frequento, dal bar sotto casa alla fermata dell'autobus, ma sono felice di far parte di una comunità che mi capisce.

@yaminahgarcia

Brazil by Hugo Scott

Victória Carolina, 19, stylist e artista visuale

Come descriveresti l'attuale situazione delle minoranze in Brasile?
In realtà più del 50 percento della popolazione brasiliana è di colore, ma a causa del processo di colonizzazione continuiamo a convincerci che il corpo ideale sia quello bianco. La pubblicità non ha fatto altro che enfatizzare questo concetto, rinforzando l'esclusione e il razzismo insiti nel sistema.

I social network ci hanno aiutato ad avere accesso a un maggior numero di informazioni, e oggi più persone si riconoscono come nere. Il razzismo in Brasile è strutturale, ma stiamo cercando di cambiare le cose per le generazioni del futuro.

Qual è la tua esperienza personale in questo senso?
Mi sento oppressa. Il patriarcato fa sì che il mio corpo venga visto come diverso e quindi escluso. Nessuno vuole sentire quello che ho da dire.

Qual è la cosa migliorie della comunità di cui senti di far parte?
Non so se sia davvero la cosa migliore, ma la bolla sociale in cui vivo mi permette di esprimermi liberamente al suo interno. Al di fuori è il caos, ma questo è il mio rifugio sicuro.

@princesinhadazl

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Brasilandia's queer scene.
Brazil by Hugo Scott
Allan.
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Batekoo party
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Waslley Baiano, Pedro Ferreira, e Yaminah Garcia.
1540492655991-15
Aisha Mbikila
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Lolla Venzon, Menina Venenon and friends.
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Lu Safro e Mika Safro.
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Lay and friend.
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Brendon Xavier.
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Renata Tavares.
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