Intimi ritratti di persone con cicatrici difficili da guardare

Sophie fotografa la bellezza delle cicatrici, delle persone che le portano e delle storie di rinascita che nascondono.

di George Douglas-Davies
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24 maggio 2021, 4:35pm

Nella cultura cinematografica mainstream le cicatrici sono una caratteristica tipica dei cattivi, come se i difetti esteriori rispecchiassero quelli interiori. Scar ha una cicatrice in Il Re Leone, così come Joker in Batman e così come tutti (o quasi) gli antagonisti di James Bond. Spento lo schermo, sembra comune guardare alle cicatrici altrui con un misto di paura e fascinazione. Cos'è? Come te la sei fatta? Senti qualcosa se la tocco? Ti fa ancora male?

Attraverso la sua serie di ritratti Behind the Scars, la fotografa irlandese Sophie Mayanne mettere sottosopra questo stereotipo. Si tratta di fotografie che celebrano la bellezza delle cicatrici, delle persone che le portano e delle storie di rinascita che nascondono.

Ecco le intime fotografie di persone con cicatrici, scattate da Sophie Mayanne

Foto persone con cicatrici
“Quando ero giovane, ho preso una tazza dal piano della cucina. Come risultato, mi sono ustionata l'intera spalla sinistra giù fino al seno e alla pancia.Le mie cicatrici sono con me da quando avevo 11 mesi-è l'unica cosa che io sappia, non ricordo il mio corpo senza le cicatrici. Ho dei giorni in cui mi sento bene con me stessa e mi dico che si tratta 'solo di una cicatrice.' Sono sicura che tutti abbiano almeno una cicatrice. Ma ho avuto anche i miei giorni no, quelli dove incontro una persona nuova e questa mi guarda con disgusto. Mi fa pensare 'OMG ma ho qualcosa addosso?', fino a che non mi ricordo della scottatura, lol. Indosso questa scottatura come fosse parte di me. È solo una scottatura." Bintu

"Mi sono sempre interessata agli individui," racconta Sophie. "In quanto fotografa, ho la capacità di influenzare le persone attraverso il mio lavoro. Potrei continuare a scattare uno stesso tipo di bellezza, oppure posso creare opere che siano più di un semplice stereotipo. Behind the Scars celebra le cicatrici di ogni forma e dimensione, ma anche le storie che ogni cicatrice porta con sé. Ci sono donne, uomini, bambini, cicatrici lasciate da operazioni chirurgiche, ma anche da incidenti. Credo sia un modo per parlare della resilienza umana, sia a livello fisico che mentale. Cerco di raccontare il percorso di accettazione di sé che deve necessariamente intraprendere chi si ritrova il corpo attraversato da una cicatrice. Molti dei miei soggetti vivono la sessione fotografica come una sorta di trofeo che si sono guadagnati, come la prova del fatto che hanno imparato ad amarsi, nonostante tutto. Sono storie di coraggio, forza e bellezza in mille forme diverse."

Foto persone con cicatrici
“Questi ultimi mesi sono stati davvero difficili per me, perché la condizione della mia pelle è peggiorata tantissimo. Dal momento in cui, a 18 mesi, ho ricevuto la diagnosi di epidermolisi bullosa, fino agli inizi di quest’anno, potevo vivere una vita tranquilla nonostante la mia pelle, perché i segni erano facili da nascondere. Poi all’inizio di quest’anno la condizione ha cominciato a peggiorare velocemente, e ora non posso fare molte delle cose che prima non avevo problemi a fare. Ho perso la mia autostima e la mia sicurezza in me stessa. Tanto tempo della mia giornata lo passo prendendomi cura della mia pelle o in preda al dolore che questa mi causa. Ma adesso più che mai devo ricordarmi che sono sempre la stessa di prima. Sono ancora bella e questa condizione con cui dovrò convivere per il resto della mia vita non mi definisce in quanto persona. Rimarrà per sempre una parte importante della mia vita ma non lascerò mai che ne prenda il controllo. L’EB è è talmente rara che in pochi la conoscono e in moltissimi casi mette anche a rischio la vita delle persone, quindi ne parlo non solo per me stessa ma anche per dare voce a chiunque ne sia affett*. Dato che in poche persone la conoscono, i fondi per la ricerca scarseggiano e quindi molte persone non riusciranno mai a ricevere cure adeguate. Per quanto mi faccia arrabbiare, spero che le future generazioni possano ricevere delle cure più facilmente.“ Maya

I soggetti di Sophie vanno dai neonati come Faith—la cui cheloide simboleggia l'amore di infermieri e dottori che si sono occupati di lei durante la sua permanenza in ospedale, dovuta a un intervento a cuore aperto—agli omoni come Rob, che ha perso un orecchio in una rissa. "Cerco di fare del mio meglio per immortalare la personalità del soggetto. Voglio che l'osservatore guardi le mie immagini, veda i sorrisi di chi ho ritratto, capisca le loro storie e torni a casa arricchito." Uno degli scatti più d'impatto è quello di Rosie Mallows, vittima di un grave incidente in moto che oggi vede le sue cicatrici come una sorta di percorso di vita.

Foto persone con cicatrici
“Le mie cicatrici sono il frutto di un incendio scatenato da un episodio di violenza domestica. Mi sono ustionata quando avevo 29 anni, ed è stato difficile per me accettarlo. Mi consola l’idea che queste cicatrici mi rendano la persona che sono oggi. Per me sono il gioiello più prezioso e costoso che io abbia. Sono una sopravvissuta e se farmi delle foto ed esporre le mie cicatrici può aiutare qualcun’altro, a me va bene così.”

"Prima di farsi fotografare, tutti i miei soggetti scrivono la loro storia su un quadernino," mi spiega Sophie. "A volte questo crea qualche difficoltà, così iniziamo a usare i ventilatori industriali per allentare la tensione e divertirci." Nonostante abbia scattato molti ritratti, per Sophie non si tratta mai di un processo facile o automatico. "A volte la creatività mi spinge a voler fotografare le cicatrici in determinate posizioni, quindi inizio a dare indicazioni e spesso il soggetto finisce per assumere queste pose un po' assurde, così scoppiamo tutti a ridere. È un vero privilegio poter ascoltare le loro storie, e più il progetto cresce più si allarga la rete di sostegno tra chi ha avuto esperienze simili e si rispecchia in ciò che vede in Behind the Scars."

Foto persone con cicatrici
“Da qualsiasi punto la giri, le mie cicatrici sono autoinflitte. Le cicatrici lasciate dai miei comportamenti autolesionistici coprono le mie gambe, i miei fianchi e le mie braccia. Sono un uomo trans e ho iniziato la transizione medica nel 2015. A maggio 2016 mi sono fatto rimuovere il seno chirurgicamente. Le cicatrice di quell’operazione definiscono il mio nuovo petto. Sono il mio genere, la mia identità. Non riesco a ricordarmi di un momento in cui ho avuto un petto diverso da questo. Mi sento liberato. Le mie cicatrici sono una rappresentazione essenziale dell’esperienza della mia vita.” Elijah

In realtà, Sophie ha dato avvio al suo progetto da poco più di un anno e sa bene di quanta strada debba ancora percorrere. L'obiettivo è di arrivare a mille ritratti, e quindi a mille storie e mille racconti che vorrebbe poi trasformare in un libro. "Più passa il tempo e più mi accorgo di voler condividere contenuti che siano positivi, inclusivi e diversi. Voglio dare spazio a uomini, donne e bambini dalle esperienze più disparate. Voglio creare uno spazio sicuro in cui i soggetti si sentano completamente a loro agio, liberi di esprimersi e di sfidare i canoni estetici di oggi."

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Foto persone con cicatrici
“Nell’estate 2015 sono stata vittima di un incendio a casa mia. I miei vestiti hanno preso fuoco. Ho passato la mia estate in un’unità che si occupava di curare le ustioni a Fulham Road. Le mie cicatrici e i miei tessuti cicatriziali continuano a cambiare, ma non mi sono mai sentita così bella.” Isabella.
Foto persone con cicatrici
“Nel 2014 mi hanno diagnosticato un angiosarcoma al seno, un cancro raro e aggressivo. Ho fatto tre interventi chirurgici e due chemioterapie, che mi hanno lasciato delle cicatrici. L’operazione più recente era un’operazione chirurgica innovativa durante la quale mi hanno rimosso lo sterno e quattro costole, che sono poi stati sostituiti con del cemento chirurgico, un pezzo di muscolo dalla mia schiena e un innesto cutaneo. Le mie cicatrici sono una testimonianza del mio viaggio e del coraggio e della forza che nemmeno pensavo di avere. Di recente mi hanno detto che il cancro è tornato. Sorprendentemente, mi sento comunque in pace.” Barbara
Foto persone con cicatrici
“Ho iniziato ad assumere comportamenti autolesionistici quando avevo 13 anni, e da quel momento è diventata la mia croce. Il problema con l’autolesionismo è che peggiora nel corso del tempo e finisci a danneggiarti molto di più di quanto credevi possibile. Si tratta davvero di un tipo di dipendenza, e raggiungi un punto in cui il chirurgo ti dice che non può fare niente per sistemare le cicatrici, quindi l’unica cosa che ti rimane è amare le tue cicatrici fino a quando ogni significato negativo che portano con sé sparisca lentamente-insieme al dolore connesso alle cicatrici. Le mie cicatrici raccontano la mia storia, e non lascerò mai che l’opinione di qualcun’altro cambi il mio punto di vista a riguardo.” Chloe

Questo articolo è originariamente apparso su i-D UK

Crediti

Testo George Douglas-Davies

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