​agyness deyn è diventata una star del cinema indie

Abbiamo chiacchierato con la nostra cover girl preferita a pochi giorni dall'uscita del suo primo film da protagonista.

di Felicity Kinsella
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04 dicembre 2014, 4:50pm

Photography Alasdair McLellan

Agyness Deyn, la nostra ragazza preferita - passata da servire patatine ad essere la poster girl più cool d'Inghilterra - ha abbandonato le passerelle per il grande schermo, recitando nel suo primo ruolo da protagonista in Electricity. Quando quattro anni fa ha smesso di fare la modella e la sua scomparsa dalle settimane della moda ha lasciato un vuoto enorme nei nostri cuori. Ma Agyness si è sempre tenuta impegnata: si è trasferita a LA per concentrarsi sulla sua carriera da attrice, ha sposato Frank di FRIENDS (Giovanni Ribisi) e ha lanciato una sua linea di moda, Title A. Ora l'affascinante ragazza di Manchester recita nei panni di Lily, una ragazza impertinente, arguta e sexy affetta da epilessia del lobo temporale che abbandona la sicurezza del suo luogo di nascita sul mare mettendo a rischio la sua salute, per andare a Londra alla ricerca del fratello perduto. È una forte storia di formazione raccontata attraverso gli occhi caleidoscopici della protagonista, che trascina gli spettatori nella sua sindrome da Alice nel Paese delle Meraviglie. i-D le ha dedicato un'intero numero nel maggio 2008, e ora la incontriamo di nuovo per chiacchierare con lei. Agyness, ci sei proprio mancata. 

Come sei stata coinvolta in Electricity?
Mi sono fatta mandare la sceneggiatura, mi è piaciuta e ho fatto il provino. In realtà mi sono autoregistrata perchè ero a Los Angeles. Mi ha registrato un amico e l'abbiamo inviato. Alcuni mesi dopo mi hanno offerto la parte.

Eri nervosa?
Non so se fossi proprio nervosa. Penso sia diverso da recitare effettivamente, ma è una cosa divertente con cui giocare e prendere una direzione sperando che sia quella giusta.

Perché ti è piaciuto il copione?
L'ho letto e l'ho sentito molto vicino a me. Ho amato la protagonista, la sua forza, ciò che stava attraversando e il suo passato. L'ho capita e il suo viaggio mi ha entusiasmato. 

Sapevi molto riguardo all'epilessia prima di cominciare a girare il film?
Mi sono accampata fuori dall'ufficio di questo medico in ospedale, è uno specialista e mi ha mostrato molti video e ricerche su questo tema. Mi diceva cose del tipo: "chiedimi qualsiasi cosa tu voglia sapere". Quindi mi ha spiegato cosa sia questa condizione, cosa provoca mentalmente e fisicamente, e mi ha mostrato come riprodurla in una maniera che era così reale. Ed è stato fantastico.

Ti sei mai sentita in difficoltà nel metterla in scena?
La prima volta sì perchè non sai mai esattamente cosa si prova. Ma poi capisci da dove arriva quel movimento e tutto diventa abbastanza naturale.

Sapevi molto sulle allucinazioni?
Sì, ma solo da esperienze di persone che mi hanno spiegato l'effetto che ha, quanto facciano paura o quanto quel momento sia catartico. Quindi questo mi ha aiutato.

Pensi di essere come Lily?
In effetti sì. Penso sia per questo che mi sono connessa a lei così tanto. Lei è del Nord, e chiaramente venendo anche io da quella parte del mondo e avendo dei fratelli, ho capito il suo stato. L'amore che hai per i tuoi fratelli che non si potrà mai veramente spezzare. Io sono molto legata a mio fratello e a mia sorella. Credi di essermi immedesimata nel suo viaggio alla scoperta di sè stessa perché penso sia un viaggio che tutti noi affrontiamo, capisci? Essere una giovane donna e trovare te stessa, scoprire qual è il posto che ti appartiene. Penso che ogni donna possa trovarsi in sintonia con questo. Indipendentemente da quanto estrema sia la sua condizione, puoi davvero relazionarti con lei a livello umano. Vedere qualcuno in difficoltà e superare qualcosa di così grande poi ti sprona a superare cose nella tua vita perché pensi che se lei è riuscita a farlo, allora ce la puoi fare anche tu. 

Com'è stato maturare sotto i riflettori? 
Penso di essere diventar matura quando ho smesso di fare la modella, quello in qualche modo è stato il mio raggiungimento della maggiore età. 

È ambiato tutto quando hai smesso di fare la modella?
Non è stata una cosa che ho fatto veramente in modo consapevole. Guardando indietro, sento di aver trascorso i miei vent'anni a fare la modella e di esserne poi uscita chiedendomi: "oh, ma chi sono?". Quella è stata sicuramente un fase di formazione.

Quanta voce in capitolo avevi per i vestiti che indossi nel film?
È al quanto folle vero! Con Andrew Cox (che si occupava del guardaroba) e il regista Bryn Higgins abbiamo pensato che un sacco di persone che hanno l'epilessia hanno diverse prospettive del mondo e vedono aspetti diversi e colori magnifici. Abbiamo cercato di mostrarlo nel suo modo di vestire e nell'ambiente in cui vive. Volevamo mostrare che soffrire di qualcosa di così pesante poteva avere anche uno sfogo creativo. La protagonista non ha molti soldi, quindi siamo andati in un sacco di negozi di seconda mano. 

Photography Alasdair McLellan

Finora hai fatto la modella, l'attrice, la cantante e ora hai anche una tua linea di vestiti. Cosa preferisci?
La recitazione è sicuramente nel mio cuore e anche il mio brand, perché è veramente quello che desidero indossare. Quindi è ciò che mi rappresenta di più ora. Sono due cose molto creative, e questo è ciò che mi dà più soddisfazione al momento.  

Qual è il tuo ruolo ideale in un film?
Qualsiasi personaggio femminile forte. Sai quelle donne che vedi nei film e poi fai il tifo per loro.  

Quali sono alcune le tue attrici preferite?
Quelle del passato come Grace Kelly: adoro lei e il suo modo di essere così libera. Poi Audrey Hepburn, Meryl Streep e Michelle Williams, che ho amato in in Blue Valentine. Anche Samantha Morton, ha recitato in un sacco di film indie molto cool. 

Qual è l'ultimo film per cui hai pianto? 
Quello in cui Matthew McConaughey ha l'AIDS, Dallas Buyers Club. L'ho visto al cinema e poi l'ho rivisto sull'aereo. È fantastico. Nonostante sia molto traumatico, mi è davvero piaciuto guardarlo e ciò che mi ha lasciato quando è finito è qualcosa che non provavo da tempo. Anche perché è una sorta di storia d'amore. Quando si abbracciano e sembrano di aver resistito così tanto ho pianto! 

Pensi che ritornerai a fare la modella? 
Non ho mai detto che non farò mai più la modella. Ultimamente sono stata così impegnata da non avere neanche l'occasione. Ma la possibilità è sempre lì. 

Stavo sfogliando il The Agyness Deyn Issue di i-D...
Oh no!

L'hai mai riguardato? 
Non l'ho mai più riguardato dal giorno in cui è uscito. Ne ho alcune copie. Quando lo guardo mi chiedo se sia davvero la mia vita. 

Pensi di essere cambiata molto da quel giorno? 
Sicuramente. In questi sei anni sono cambiata moltissimo. 

Faresti di nuovo da guest editor per noi? 
Certo! È stato bellissimo poter fare quello che volevo. È stata un'esperienza fantastica, sono onorata e lusingata per questa opportunità che mi è stata data. 

Chi ci metteresti se dovessi rifarlo ora? 
Amici e persone che rispetto davvero. Gli affiderei delle intere sezioni da curare. 

Electricity uscirà nelle sale inglesi il 12 dicembre. 

@aggydeyn

Crediti


Testo Felicity Kinsella
Foto Alasdair McLellan 
Styling Francesca Burns e Kim Jones
[The Agyness Deyn Issue, No. 287, May 08]

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