parliamo con margherita maccapani missoni di vita e famiglia

Margherita fa parte della terza generazione di Missoni, l’iconico brand italiano di maglieria. Ha 30 anni ed è brand ambassador della maison di famiglia, nonché creative director per la linea di accessori e la collezione bimbi.

di i-D Team
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19 novembre 2014, 9:20pm

Negli ultimi due anni ci sono stati innumerevoli cambiamenti nella vita di Margherita. E' nato il suo primogenito Otto e si e' sposata con il padre di suo figlio, il pilota Eugenio Amos. L'anno scorso e' mancato il nonno, Ottavio Missoni, patriarca della famiglia, che insieme alla moglie Rosita fondo' il brand Missoni nel 1953. Inoltre lo zio Vittorio, marketing director del brand, e' mancato tragicamente in un incidente aereo sulle coste del Venezuela. Abbiamo parlato con Margherita dello spirito indipendente dei Missoni e del futuro di questo brand iconico.

Negli ultimi anni il tuo ruolo in azienda e' cresciuto incredibilmente e ora sei a capo della linea accessori. Pensi che borse ed occhiali potranno in qualche modo sorpassare la maglieria e la collezione dedicata alla casa?
Questa e' una decisione strategica che deve prendere l'azienda. Per sviluppare una collezione di accessori non e' solo necessario dedicarsi al design, ci sono anche investimenti enormi. Missoni e' ancora un'azienda indipendente.

Supervisioni anche la linea mare, la collezione bimbi e sei brand ambassador. Raccontaci un po' come si sviluppano le collezioni ogni stagione. La famiglia e i designer si incontrano e discutono insieme mood e ispirazioni oppure il processo creativo e' molto piu' formale?
E' un processo organico, non troppo formale. Ci incontriamo con la supervisione di mia madre e determiniamo la direzione creativa su cui lavorare. Poi ognuno di noi sviluppa nei singoli dipartimenti il brief iniziale, mantenendo comunque uno spirito libero e lavorando con i singoli team dedicati.

Hai vissuto e studiato a New York quando avevi vent'anni. Che impatto ha avuto questa esperienza all'estero, ora che sei tornata qui in Italia con la tua famiglia? Inoltre hai studiato recitazione allo Strasberg Institute, c'e' mai stato un momento in cui hai pensato di seguire la carriera teatrale e non il business di famiglia?
Ho sentito l'esigenza di partire e di fare qualcosa di diverso. Non e' semplice crescere in una famiglia grande e unita come la nostra. Avevo bisogno di stare un po' da sola per capire chi ero veramente. Sicuramente ho pensato a diverse carriere, non sai mai dove ti porta la vita. Ma ora sono cosi felice di essere tornata, e l'esperienza all'estero mi ha fatto apprezzare di piu' l'Italia.

Hai dichiarato che tua nonna Rosita e tua madre Angela ti hanno insegnato a trovare una giusta distanza dal mondo della moda. Che consigli ti hanno dato? Questo aspetto si e' soprattutto cristallizzato ora che non hai piu' vent'anni e hai una famiglia tua?
Mi hanno sempre insegnato che alla fine si tratta solo di moda. Certo questo mondo ti fa sognare e divertire, ma non stiamo salvando il mondo, facciamo solo abiti. Questo fa parte della filosofia dei Missoni!

Immagino il 2013 come un'anno di estrema gioia ma anche dolore. Tu e tuo marito avete avuto vostro figlio Otto, ma hai anche dovuto affrontare il lutto di tuo nonno Ottavio e tuo zio Vittorio. Il 2014 e' stato per te e la tua famiglia un anno di grandi cambiamenti?
Si, molti cambiamenti e notizie inaspettate. E' difficile parlarne. La cosa ancora piu' difficile da fare e' accettare il cambiamento, piuttosto che combatterlo…

Qual è il capo Missoni che ti è più caro in assoluto?
Un gilet patch-work degli anni '60 di mia madre che indossava quando era ragazza.

Pensiamo alle campagne scattate da Juergen Teller in cui ritrae la vostra famiglia, agli ultimi scatti con Christy Turlington che spicca nel cielo blu delle Isole Canarie, qual'e' il tuo coinvolgimento in questa creatività?
Mia madre e' l'anima creativa delle nostre campagne e dell'azienda in generale. Ha sempre avuto un occhio incredibile per i nuovi talenti fotografici, prima che diventino fotografi famosi. Le piace unire giovani talenti con altri che gia' conosciamo. Questo crea sempre molto interesse sulle nostre campagne perché nessuno si immagina cosa presentiamo di stagione in stagione!

Chi era la tua attrice preferita quando eri bambina?
Lauren Bacall.

Qual è il tuo film preferito?
La Strada di Fellini.

Il tuo profumo preferito?
Songes dell'Artisan Parfumeur.

La tua opera preferita?
Bathing Beauty di Matisse.

Il tuo segno zodiacale?
Pesci.

missoni.com

Crediti


Testo Courtney DeWitt

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