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i chairlift ci hanno catturato come falene attratte dalla luce

Mentre si preparano all'uscita del loro nuovo album, Moth, i-D ha incontrato l'etereo duo newyorkese per parlare di karaoke, passi di danza e di Taylor Swift sul tapis roulant.

di Francesca Dunn
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21 dicembre 2015, 11:30am

Tra poco concluderanno il loro tour in giro per l'Europa e si prenderanno una pausa, ma Caroline Polacheck e Patrick Wimberly dei Chairlift nell'ultimo periodo sono stati molto impegnati. Sin dall'uscita del loro album Something nel 2012, hanno scritto e prodotto No Angel di Beyoncé prima che Patrick iniziasse a lavorare con Dan Racist e Caroline rilasciasse un album solista sotto lo pseudonimo di Ramona Lisa. Ora sono tornati con un album brillante, Moth, che è molto lontano dal sound dolce del disco del 2008, Bruises, che ha dato vita ad uno spot Apple ed è continuamente richiesto durante i concerti. Vista la nostra ossessione per i loro nuovi e bellissimi video per i singoli Ch-Ching e Romeo, abbiamo preso al volo l'opportunità di fare quattro chiacchiere con loro.

Perché avete scelto il tema della falena?
Caroline: Tutto è partito con una canzone che abbiamo registrato, intitolata Moth To The Flame. In realtà è stata aggiunta all'album molto prima di qualsiasi altra, anzi, addirittura molti anni prima. Era un'unica canzone, ci piaceva molto la melodia. Per noi è un disco molto newyorkese e le canzoni rappresentano delle storie personali, anche se emanano tutte ottimismo e spensieratezza, parlano di seguire l'istinto. E 'falena' sembrava la parola perfetta per descrivere questa sensazione, perché le falene sono delle creature molto impulsive; volano verso delle cose che le uccideranno. E non centra la stupidità; tutto riguarda la perseveranza e la vulnerabilità, l'essere una creatura delicata in un ambiente difficile.

E il vostro nuovo singolo Romeo parla della mitologia greca?
Caroline: Sì, è ispirato a quella. Questa canzone è separata dalle altre, tutto il resto invece è molto personale. Questo perché mentre lavoravamo con quei suoni ci è sembrato un bel ritmo ma non avevamo nessuna storia personale da raccontare e comunque tutte le storie migliori sono tratte dalla mitologia greca. Quindi ci siamo guardati intorno e abbiamo trovato questa storia fantastica abbastanza velocemente. Non potevamo chiedere di meglio, davvero.

Hai mai corso ascoltando questa canzone?
Caroline: No, mai! Il mio obiettivo segreto per questa canzone è che Taylor Swift la ascolti mentre corre sul tapis roulant. Credo mi piaccia l'idea che la gente possa ascoltarla e sentirsi piena di energia.

Siete fan di Tay-Tay?
Caroline: In realtà sempre di più. Mi piace molto la sua voce.
Patrick: Trouble mi piace ancora molto. È difficile sentirsi di pessimo umore mentre si ascoltano le sue canzoni.
Caroline: Molti dei suoi testi sono a sé stanti. Potresti prendere un testo, portarlo fuori dal contesto della canzone e questo avrà comunque dei collegamenti davvero pensati. Mi piace molto questa cosa.

Non ho ancora ascoltato tutto l'album, ma da quello che ho sentito sembra molto bello e interessante...
Caroline: Non direi che è più bello o interessante di ciò che abbiamo creato prima. Ma la prima canzone che abbiamo presentato, Ch Chang, voleva essere una specie di sorpresa... non esattamente quello che le persone si aspettavano.

Una grande sorpresa! Quale film credete sarebbe perfetto per avere questo album come colonna sonora?
Patrick: Insonnia d'Amore!

In realtà non l'ho ancora guardato...
Patrick: Ma come, devi vedere assolutamente tutti i film di Tom Hanks!

Mi dispiace. Prometto che li guarderò, ma senza audio e con il vostro disco in sottofondo.
Patrick: In realtà abbiamo un lettore DVD nello studio e lo teniamo sempre acceso mentre stiamo lavorando. C'è un film in particolare che probabilmente abbiamo guardato circa 15 mila volte mentre stavamo componendo questo disco. È intitolato Zardoz.
Caroline: È un film psichedelico di fantascienza anni '70.
Patrick: È il film che Sean Connery ha fatto dopo la sua ultima apparizione in James Bond, ed è abbastanza fuori di testa.
Caroline: No, io credo che avrebbe dovuto essere un film drammatico e attuale... Stavo pensando a qualcosa che avesse a che fare con New York ma in realtà la cosa più vicina che riesce a venirmi in mente è La Vita di Adele. Un film con divertimento, dolore e alcuni momenti molto romantici.

E dove dovrebbe essere ascoltato il disco per la prima volta? Su un tapis roulant vicino a Taylor Swift?
Caroline: Dentro alla testa di Taylor Swift.
Patrick: Mi piacerebbe tanto se tutti potessero raggiungerci nello studio in cui abbiamo creato quest'album, in modo da sentire dalle casse i suoni che abbiamo creato.
Caroline: In realtà io so esattamente come dovrebbe essere per me! In metropolitana a New York.

Guardando il mondo che scorre intorno a te...
Caroline: Esattamente.

I Charlift si sono formati nel 2006. Cosa pensate riguardo alla musica pop al giorno d'oggi?
Patrick: Per me la situazione è piuttosto in fermento al momento, perché sento che generi diversi si stanno sempre più mescolando insieme e da questo possono nascere un sacco di cose. E si possono sentire canzoni lunghe alla radio! Come quel singolo di Justin Timberlake che durava 7 minuti o una cosa così... questo una volta non succedeva spesso.
Caroline: Ma allo stesso tempo credo sia difficile farlo per gli artisti giovani ed emergenti, perché per riuscire ad avere successo commerciale si deve fare qualcosa che sia conforme alle regole. Se nessuno avesse mai ascoltato Justin Timberlake e ora comparisse dal nulla con una canzone lunga 7 minuti, non sarebbe trasmessa alla radio per nulla al mondo, capisci quello che intendo? Quindi credo che al momento siamo in una situazione in cui ci sono artisti che sono già affermati nel settore che possono provare cose nuove, ma che non permette la stessa cosa ai nuovi arrivati, a meno che non abbiamo già un video diventato virale o una cosa del genere. Credo che in realtà sia un'arma a doppio taglio. Come credo sia un mondo molto aperto musicalmente, a volte sento che non è lo stesso a livello politico.

Quali artisti emergenti vi piacciono?
Patrick: Credo che il mio artista preferito trasmesso nelle radio commerciali al momento sia Fetty Wap. Amo la sua voce, davvero tanto.

Vorreste collaborare con lui?
Caroline: Oh mio Dio, si! Mi fa sentire come la prima volta che da bambina ho ascoltato Busta Rhymes.

Parlando di collaborazioni, avete entrambi lavorato con altri artisti... è più soddisfacente quando, nella composizione o nella produzione di un disco, si ha a che fare con altre persone o quando si lavora per conto proprio?
Caroline: È un tipo di soddisfazione molto diverso. Ma non ci si sente mai così vulnerabili come quando si sta lavorando per conto proprio. Quindi è un allenamento parallelo molto interessante da ripetere una volta ogni tanto.

È lo stesso per te, Patrick?
Patrick: Si, essere capaci di fare entrambe le cose ti fa sentire libero per diverse ragioni. E io, quando si parla di creatività, sono un po' bipolare, quindi è bello essere capaci di soddisfare i propri bisogni in diversi ambiti e in progetti differenti.

Cosa ascoltate in questo periodo?
Caroline: Ultimamente sto ascoltando questo gruppo che si chiama Bing & Ruth. Questa settimana abbiamo viaggiato molto e abbiamo passato molto tempo nel furgone; mi piace ascoltare bella musica mentre sono in viaggio. Hanno appena pubblicato un nuovo disco ma in realtà io sono rimasta all'ultimo. Si chiama Tomorrow Was The Golden Age. È molto bello; ricorda un po' un orchestra ma è stato registrato in maniera impeccabile.

Come li hai scoperti?
Caroline: Ho suonato con loro l'anno scorso quando avevo il mio progetto solista, che era una specie di progetto parallelo al nostro; sapevo già che sarebbe stato destinato a concludersi, e questo è stato circa un anno fa. Loro stavano facendo uscire un disco e quindi hanno aperto il mio ultimo concerto con quel progetto solista. È stato bello suonare con qualcuno che aveva appena iniziato. Da quel momento sono diventata una loro grande fan.

Non ci sarà più nessuna Ramona Lisa quindi?
Caroline: Forse, in futuro... Non ho ancora deciso. Al momento esistono solo i Chairlift.

Per quanto riguarda Cha-ching, il video non ha nessun sottotitolo da karaoke. Come mai? Siete andati oltre al karaoke?
Caroline: Lo so... Deve spiegarlo Patrick. Io li volevo.
Patrick: Mi sembrava che non ce ne fosse il bisogno. Non volevo distogliere l'attenzione dalla danza e dal movimento. In più non abbiamo trovato il posto adatto in cui inserirli.

Piace a entrambi cantare al karaoke?
Patrick: Piace più a me che a lei credo.
Caroline: Si, non mi piace troppo fare il karaoke.

Ma dai! Credevo che foste entrambi grandi fan!
Caroline: Amo il modo in cui sono fatti video. Forse perché finisce sempre che sbaglio nota e rovino tutto - non perché canto, ma perché parlo sopra alla musica. A dir la verità il karaoke ha un effetto anti-musicale su di me.

E qual è la tua canzone preferita da cantare al karaoke, Patrick?
Patrick: Il Mondo è Mio di Aladdin.

Scelta difficile. Ma è un duetto...
Patrick: Esattamente. Devi trovare qualcuno che stia al passo con te.

E, dato che è molto frequente nei vostri video, quali sono i vostri passi di danza preferiti di sempre?
Patrick: I miei probabilmente sono quelli di Smooth Criminal di Michael Jackson.

Riesci a farli anche tu?
Patrick: Piegarmi così? No, ma so come lo fanno. Hanno creato una scarpa speciale, che hanno anche brevettato, che ha una piccola clip sul tacco che si può attaccare a qualcosa sul palco. Quindi tutti si attaccano e si piegano all'indietro.
Caroline: Anch'io so la mia... aspetta... si chiama Moon Dance. Visto il modo in cui si muove sembra che il video sia stato modificato.

Wow, è come una medusa.
Caroline: Come una sirena.

Come l'hai trovato?
Caroline: Oh solo guardando video di danze k-hole cinesi... come questa. Ne trovi alcune di veramente psichedeliche. Credo sia divertente quando hai tutte queste restrizioni. Hanno solo due colori, una ballerina, una forma. E via!

Ti occupi tu della coreografia di tutte le tue danze?
Caroline: L'ho sempre fatto fino a Ch-Ching a dire il vero.

Come mai hai avuto un coreografo per quel video?
Caroline: Volevo imparare un nuovo linguaggio. Ho trovato alcuni video online di questo coreografo e da quel momento ho voluto assolutamente lavorare con lui. Inoltre non avevo mai provato a lavorare con un coreografo prima di allora ed è davvero difficile ricordarsi tutto. Stavo per dire che era un esercizio mentale ma in realtà le cosce mi stavano facendo davvero male.

Qual è il brano di cui siete più fieri... tra tutti quelli che avete composto?
Patrick: Dipende, ora mi sento molto orgoglioso di Ch-Ching. È stato un lavoro divertente, perché è abbastanza diverso da tutto ciò che abbiamo fatto in passato.
Caroline: Per me è il brano che faccio partire e penso qualcosa come 'non so cosa sia successo'. Il modo in cui mi sento non l'ho scritto, capisci quello che intendo? Cadi in trance per un secondo, ti svegli e capisci che hai creato tu questa cosa. C'è una canzone nel disco di Ramona Lisa, Is It True What They Tell Me? la cui creazione è in realtà partita da una melodia logica e realista. Mi stavo riprendendo da una rottura abbastanza travagliata, era inverno, ero a pezzi e condividevo una stanza con una ragazza che non conoscevo molto bene. Nella mia camera non c'erano finestre e dormivo su un materasso sul pavimento con una piccola valigia vicino a me, era un periodo in cui ero persa. Così mi sono seduta sul letto con un bicchiere di vino, ero da sola in camera, con le cuffie e lavoravo a questa canzone. Ho iniziato e dopo un po' ho realizzato che dovevano essere passate ore e ore quindi mi sono fermata e tutte queste melodie sono uscite, il suono del piano non è per niente logico, nemmeno nella nota o nel tempo giusto, ma tutto suonava così bene insieme e non riuscivo a capacitarmene. Quindi è bello quando riesci ad ottenere un piccolo barlume del tuo istinto, c'è vita in esso. E credo che, dato che la produzione era nuova per me rispetto al canto, questa cosa possa sembrare più misteriosa.

E se dovessi ricrearla probabilmente non sapresti come...
Caroline: Già. No Such Things As Illusion doveva essere per i Chairlift in realtà. Quella canzone è stata totalmente improvvisata - siamo finiti in studio con un gruppo di amici e nessuno aveva da dire qualcosa su quello che stavamo per fare, abbiamo iniziato a modificare i suoni, la gente ha smesso di parlare e ha iniziato a seguire la musica, il che la rende la canzone più toccante dell'intero disco. E per me questa è la cosa più bella.

chairlifted.com

Crediti


Testo Francesca Dunn
Foto Eleanor Hardwick
Trucco e capelli Holly Silius using Elizabeth Arden and Bumble & bumble

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