Fotografia di Mitchell Sams

moschino porta in passerella alieni e teorie del complotto

E se Marilyn Monroe fosse stata assassinata dagli extraterrestri?

di Steve Salter
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22 febbraio 2018, 12:57pm

Fotografia di Mitchell Sams

Chi?
Jeremy Scott, il re dell'industria della moda quando si tratta di sfilate magiche, fantasiose e inaspettate. Dopo aver anticipato al primo giorno di MFW lo show di Moschino, il Direttore Creativo si è trovato a fare i conti con il multiuniverso di Gucci—e con i suoi cuccioli di drago. Ma ha egregiamente superato la prova. Come? Portando in passerella le teorie del complotto su alieni e governo americano e offrendocene poi una nuova di zecca: Jackie O era un'androide aliena.

"Il punto di partenza sono state le teorie del complotto e la loro pervasività nel mondo contemporaneo," ha spiegato Jeremy Scott nel backstage. Dalle elezioni in Russia alla fake Melania, internet ci delizia ogni giorno con nuove teorie, ma Scott ha deciso di concentrarsi su tre di esse in particolare: l'Area 51, l'assassinio di JFK e la morte di Marilyn Monroe. "Alcuni dicono che la Monroe sia stata uccisa dal governo americano perché aveva capito che gli extraterrestri esistono davvero e minacciava le autorità di svelarne le prove al mondo intero. Di conseguenza, secondo questa teoria la morte di JFK è stata un passo inevitabile, perché la fuga di notizie relative alle prove dell’esistenza aliena era arrivata proprio da lui.” Sì, ora tutto ha più senso. “Lavorando a questa idea ho iniziato ad appassionarmi anche alla figura di Jackie O: e se fosse stata lei stessa un’extraterrestre? Voglio dire, come ha potuto essere così stoica e perfetta in quel frangente? Come è riuscita ad affrontare una tragedia simile e sopportare tutto quello che ha sopportato? Ci deve essere un’altra spiegazione.”

Che cosa?
Il risultato è stata una First Lady degli anni ’60 in abiti Moschino, ma dall’aspetto ultraterreno. Parrucche, body-paint e tailleur colorati, Scott ha trasformato le sue modelle in fotocopie fantasy di Jackie O e Marilyn Monroe. Ad aprire la sfilata c’era il giovane prodigio della moda Kaia Gerber in completo rosso fuoco, seguita da Gigi e Bella Hadid, sempre in tailleur dai toni decisamente accesi. Giocando con le incongruenze tra familiarità ed estraneità, Moschino ha fornito allo spettatore una sua reinterpretazione del dualismo identitario, accompagnandolo a stampe pop—create in collaborazione con l’artista Ben Frost—e abiti da sera. “Volevo che le mie creazioni più eleganti sembrassero aver subito un tacco alieno, così ho scelto tagli e forme geometriche, ma senza perdere di vista le silhouette classiche del mondo hollywoodiano,” ha continuato Scott nel dietro le quinte. “Ogni capo pone una domanda piuttosto semplice al pubblico che lo osserva: la perfezione è davvero un concetto reale?”

Perché?
"Spero che le persone percepiscano la vena ironica dell’assurdo e se ne vadano dalla mia sfilata con un sorriso sulle labbra," ha dichiarato il Direttore Creativo. Ma il suo messaggio, come spesso accade, era molto più profondo del semplice volerci tirare un pochino su di morale. Oltre ai sorrisi, Scott ha messo in discussione le ultime dichiarazioni del Presidente Trump sulle forme di vita aliena. L’uso della tecnica del body-paint sembrava suggerire una domanda ben precisa: cosa è alieno? E cosa non lo è? "Per me, usare il colore è una forma di protesta." Noi aggiungiamo: Jeremy Scott for President.

Crediti


Fotografia di Mitchell Sams

Questo articolo è originariamente apparso su i-D UK.