perché tutti dovremmo conoscere gli abiti di cinzia ruggeri

Ha raggiunto la fama negli anni '80 e oggi la moda l'ha rivalutata, definendola la Elsa Schiaparelli di quel decennio.

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mar 9 2018, 2:25pm

Tutte le immagini su gentile concessione della Galleria Federico Vavassori.

Tutti abbiamo abiti a cui affidiamo compiti che vanno ben oltre il mero ripararci da agenti atmosferici e sguardi perplessi per strada. C'è quel vestito in cui ci sentiamo particolarmente a nostro agio, o quelle scarpe che basta infilarle e subito l'umore migliora. Ma gli abiti possono ricoprire funzioni che vanno ben oltre. Quelli creati da Cinzia Ruggeri, ad esempio, sono architetture e messaggi comunicativi. Nel 2015—in occasione della sua personale in 10 Corso Como—l'abbiamo definita "una designer italiana geniale, surreale e visionaria, considerata da alcuni critici illuminati la Elsa Schiaparelli degli anni '80."

Oggi una nuova mostra celebra il genio creativo di Cinzia Ruggeri, il suo design così espressivo e i suoi abiti dalle forme architettoniche. Si tratta di Umbratile Con Brio, in corso presso la Galleria Federico Vavassori e curata da Mariuccia Casadio.

"La moda mi ha permesso di esplorare i segreti di chi indossa un capo, i bisogni e i desideri, le manie e i disturbi personali". E se la moda è uno strumento d'analisi delle pulsioni umane più recondite, ecco allora che la creazione sartoriale che ne deriva diventa un "elemento di una visione onnicomprensiva, organica, coinvolgente e travolgente. Un collegarsi, scollegarsi e sconvolgersi delle cose, dai materiali, ai colori, alle forme, e dalle immagini fisse alle immagini in movimento, che illimitatamente incanta e destabilizza," come si legge nell'introduzione alla mostra scritta dalla curatrice.

Per comprendere ancor meglio le opere di Cinzia Ruggeri, la loro spazialità e l'aura postmoderna che le pervade, oltre le parole sono necessarie immagini e istantanee. Le trovate qui, insieme a una selezione dei video che riassumono le sue sfilate più iconiche.

Crediti


Testo Amanda Margiaria
Immagini su gentile concessione della Galleria Federico Vavassori.