il lato trasgressivo della scena queer di barcellona

Isaac Flores immortala una comunità libera, viva e cruda.

di Alberto Sisí; foto di Isaac Flores
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22 febbraio 2018, 5:50pm

Quando ci si imbatte in un autoritratto di Isaac Floresnon che sia così probabile, visto che preferisce fotografare gli altri che se stesso—si potrebbe pensare che sia stato scattato in una qualsiasi città emergente dell'est Europa. Ma non è così: Isaac vive e lavora a Barcellona, dove va alla ricerca dei party più folli e trasgressivi.

Non belle nel senso classico del termine, ma vere, reali e crude: quello che colpisce dei lavori di questo giovanissimo fotografo è il suo l'amore per trasformazioni, l'estetica bondage e la loro grana post-punk.

I suoi scatti più riconoscibili non sono certo quelli che si vedono nelle guide Lonley Planet, ma raccontano una Barcellona altrettanto reale e la sua dinamica comunità queer. E intanto ci ricordano che questa città è stata per anni conosciuta per le sue notti selvagge, proibite e a tratti anche pericolose.

Nel novembre 2017, i nostri colleghi di i-D Spagna hanno pubblicato le immagini scattate da Isaac durante l'evento Werk the World di RuPaul's Drag Race tenutosi a Barcellona. Il suo lavoro ci ha colpito, spiccando per originalità e tecnica; così abbiamo deciso di intervistarlo e capire meglio motivazioni e segreti di questa giovane artista.

Cosa ti ispira quando decidi di fotografare qualcosa o qualcuno?
Il senso di libertà, la ribellione e la crudezza di chi ho davanti. Mi piace pensare di poter catturare tutti i sentimenti in un secondo e poi renderli eterni. Provo una grande ammirazione per chi sceglie deliberatamente di essere l'opposto di ciò che la società si aspetta e pretende.

Barcellona sa dare ai suoi cittadini qualcosa unico?
Partiamo dal presupposto che Barcellona è una città di artisti, quindi la scena creativa è piuttosto viva. Eppure non è così facile vivere qui, oggi sembra di essere in una sorta di un parco divertimenti per persone generaliste, noiose e incolte.

Comunque, Barcellona è la mia casa. Sono nato e sono cresciuto qui. La maggior parte delle persone che si vedono nelle mie fotografie sono miei amici, oppure lo sono diventati dopo che li ho scattati. Qui sto bene, e per ora Barcellona è l'unica città in cui io abbia mai provato questa sensazione. Me ne vado solo per fare qualche weekend all'estero, magari per vedere cose nuove ed entrare in contatto con persone diverse.

Quando si tratta di promozione del tuo lavoro, che ruolo ha la tua comunità per te?
Moltissimo! Da buon "signor nessuno", la mia comunità è l'unico strumento che ho per avvicinarmi a un pubblico che altrimenti non saprebbe mai di me e del mio lavoro. Non sono abbastanza benestante da fare presentazioni, né ho contatti che vogliono disperatamente offrirmi stabilità. Quindi la mia comunità è tutto per me.

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Celia Multipass



Perché fotografi quali solo di notte?
Ho forse altra scelta? La mia comunità è sempre stata condannata a vivere di notte per poter essere libera di essere se stessa. Ma non voglio essere frainteso: mi piace il mondo della notte, perché ti fa crescere e ti permette di sentirti parte di qualcosa, però può anche assorbirti, farti dimenticare tutto il resto. Spero che in futuro (magari uno non troppo lontano) sarà perfettamente normale vedere una drag queen che porta il cane al parco.

Quali sono gli artisti a cui ti ispiri?
Non saprei dirlo con certezza, ma quando avevo otto anni ho visto in TV un video di Christina Aguilera, quello di Dirrty. In quel momento qualcosa in me è cambiato, ho iniziato a interessarmi all'estetica più trash e fare ricerca.



La perfezione è qualcosa che ti interessa?
In passato sì, mi interessava. Tutti vogliamo essere perfetti, è la prima cosa che chiediamo a noi stessi- Io in particolare sono una persona molto competitiva, quindi ho sempre aspirato a raggiungere tale perfezione in tutti i settori. Ma sto imparando a togliermi dal cervello le idee che la società mi ha inculcato durante infanzia e adolescenza. Non voglio più dare importanza a quello che pensano gli altri, penso sia più importante proseguire lungo il mio percorso, nel bene e nel male.

Dove speri che ti porterà il tuo percorso fotografico?
Io non mi considero un fotografo, sinceramente. Non mi piace dare spiegazioni, ma vorrei arrivare a fotografare le celebrità del cinema e della musica con cui sono cresciuto. Vorrei anche dirigere video musicali o cortometraggi. Come dicevo prima, sono entrato a far parte di questo mondo attraverso i video che passava MTV ai tempi, si tratta di qualcosa che cattura la mia attenzione da sempre. Ma in generale mi accontenterei di un lavoro che mi permetta di esprimere la mia creatività.

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Bob No de The L.I.P.
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Samantha Hudson

isaac-flores.com

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Virginia Rovira
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Brigitta Lamoure
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Miss Perkances
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Verónica Ziegler
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Virginia Rovira
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La Cuchillito

Questo articolo è apparso originariamente su i-D ES.

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