Prada autunno/inverno 18. Fotografia di Mitchell Sams

la storia delle stampe prada più iconiche di sempre

Nella sua ultima sfilata Miuccia ha riportato in passerella le celebri stampe Prada. Ripercorriamo insieme la storia di queste opere d'arte sartoriale.

di Susie Lau
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18 gennaio 2018, 12:46pm

Prada autunno/inverno 18. Fotografia di Mitchell Sams

Pochi stilisti hanno la possibilità di attingere da un archivio così vasto come quello di Prada. E senza mai dare l'impressione di essere a corto di idee. Dopo aver confessato al mondo intero la sua ossessione per il pocone, Miuccia Prada ne ha fatto l'elemento centrale della sua ultima collezione uomo, adattando un materiale nato nel 1984 alla generazione di oggi e al gusto contemporaneo. Inoltre, l'iconica stilista ha riportato in passerella tutte le altrettanto iconiche stampe Prada d'archivio. Affascinati dal lavoro di Miuccia, abbiamo chiesto a Susie Bubble di ripercorrere le origini di questi tessuti.

Fotografia di David Sims

Le geometrie “Ugly Chic” della spring/summer 96
Le stampe geometriche sono parte integrante del lessico visuale di Prada in modo così profondo che sarebbe difficile pensare a questo brand senza il suo arsenale di pattern retrò color seppia. A dare l'avvio ufficiale a questa associazione è stata la collezione Banal Eccentricity nella collezione primavera/estate 96, che ha inoltre portato in passerella per la prima volta l'estetica dell'ugly chic oggi estremamente diffusa nell'industria della moda.

Fotografia di Robert Wyatt

I Rossetti della spring/summer 00
Oggi la stampa a rossetti di Prada è un vero e proprio capo da collezione, uno dei pattern più riconoscibili dell'intero sistema fashion. Ispirandosi a Yves Saint Laurent, nella sua collezione primavera/estate 2000 Miuccia ha riprodotto labbra e rossetti su camicie, gonne e uniformi. La precisione geometrica della loro disposizione e la palette di colori freddi scelta dalla stilista hanno fatto sì che l'oggetto femminile per eccellenza ricordasse a chi guarda questa stampa i proiettili di una pistola; del resto, spesso si parla di make-up come di una protezione, un'armatura.

Fotografia di Steven Meisel

Gli uomini d'affari sulla spiagga della spring/summer 10
E se la prossima riunione fosse al mare? Probabilmente è questa la domanda che si è posta Miuccia creando questa spiazzante stampa. Si dice che per trovare l'immagine giusta il team Prada abbia lavorato a lungo, optando infine per una spiaggia affollata in un resort giapponese. Si tratta di una stampa surreale e ipnotica perfetta per accompagnare i classici completi in grigio antracite del brand.

Fotografia di Steven Meisel

Le Banane Minimal della spring/summer 11
Il "Barocco minimal" della primavera/estate 11 è celebre per le sue banane e ha ispirato così tante contraffazioni da essere ancora ben presente sul mercato nero della moda di lusso. Ma le stampe di questa collezione non possono certamente essere definite minimal: ispirate all'epoca jazz di Josephine Baker e rielaborate in chiave cartoon, banane, scimmie e blocchi di colore sono stati a lungo (e sono ancora) l'elemento chiave di un look perfetto per editoriali e immagini di streetstyle.

Fotografia di Steven Meisel

Le Fiamme della spring/summer 12
La stagione successiva, Miuccia ha nuovamente infiammato le penne di critici e giornalisti di moda portando in passerella un turbinio di fiamme e atmosfere bollenti per la primavera/estate 2012. Accompagnate da gonne alla Marylin Monroe e foulard anni '50, le fiamme di questa collezione hanno adornato le scarpe forse più viste ai piedi di celebrità e modelle negli ultimi anni.

Fotografia di Steven Meisel

I Tropici Apocalittici della spring/summer 14
Miuccia è una grande fan delle vacanze estive che si trasformano in tragedie. Così, per la primavera/estate 2014, la stilista si è ispirata ai Tropici, soffermandosi su mete turistiche in passato dilaniate da guerre e catastrofi naturali. La classica stampa hawaiana si è così tinta di colori più cupi tra le mani di Prada, tra rosso borgogna e nero inchiostro. L'eroe hollywoodiano, intanto, ha assunto un'aria ancor più elegante e distaccata grazie a camicie in seta stampate.

Photography Jason Lloyd Evans

'An Impossible Love' di Christophe Chemin per l'autumn/winter 16
Le collaborazioni artistiche sono una pratica ben consolidata nell'industria della moda, ma anche qui Miuccia è riuscita a stupirci: evitando di riprodurre il lavoro di artisti che ammira, la stilista ha invece scelto di aprire un approfondito dialogo con l'artista francese oggi di base a Berlino Christophe Chemin. Insieme, i due hanno creato una serie di opere d'arte specificatamente pensate per Prada e per le sue sfilate. An Impossibile Love racconta la storia d'amore tra Cleopatra e un marinaio. Poesia e moda, cosa c'è di meglio?